Intervista a una “piccola” viaggiatrice: Valeria Cagnina

Sono partita da una domanda: “Si può viaggiare con i bambini?” e qualche settimana fa ne ho scritto parlando di viaggi e di mamme viaggiatrici. Oggi torno sul tema e cambio il punto di vista: intervisto una teen-viaggiatrice, Valeria Cagnina, una ragazzina di dodici anni, che viaggia (per ora) al seguito dei genitori, in attesa di spiccare il volo e iniziare a girare il mondo da sola.

Valeria ha un suo blog di viaggi, ospitato nel bellissimo blog della mamma Liliana e sono curiosa di conoscere il suo punto di vista, da ragazzina cresciuta “a pane e viaggi” che ha maturato la stessa passione di mamma e papà.

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Intervista a valeria cagnina – una piccola viaggiatrice – Credits Liliana Monticone
1. Valeria, tu viaggi da quando sei nella pancia della mamma e con i tuoi genitori hai girato il mondo. Che cosa significa viaggiare per te?

Per me viaggiare significa vedere posti nuovi, conoscere persone e modi di vivere diversi, stare con persone che pensano e credono cose completamente diverse da noi e provare a immedesimarsi nei loro mondi. Alla fine però, sono sempre contenta di ritornare a casa e non dover vivere come loro, soprattutto nei posti più poveri, dove i bambini non hanno davvero niente.

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Intervista a Valeria Cagnina camerun.jpg – credits Liliana Monticone
2. Pensi che viaggiare ti abbia insegnato qualcosa? Cosa?

Penso che viaggiare mi abbia insegnato a adattarmi a situazioni diverse da quelle a cui sono abituata, anche se a volte sono peggiori e si fa fatica o sono assurde per il nostro modo di vivere.
Mi ha insegnato a divertirmi in modo diverso: non serve per forza l‘xbox, a volte basta una lattina!
A provare sempre a pensare a come vivono gli altri bambini del mondo.
Nell’ultimo viaggio in Sri Lanka, mi hanno colpita tutti quei bimbi che alle 6 e mezza del mattino erano già per strada per andare a scuola a piedi. Ora cerco di non lamentarmi più del mio pullman caldo e comodo anche quando è in ritardo.

3. Qual’è il viaggio che non dimenticherai? Perché?

Di viaggi con i miei genitori ne ho fatti tanti, però mi ricordo solo gli ultimi, da grande. Ho girato tanto da piccola e quando guardo le foto o ascolto i racconti cerco di ricordarmi qualcosa ma… niente! Ero troppo piccola!
Uno dei posti che mi è piaciuto di più in assoluto è stato in Islanda quando abbiamo visto le foche nuotare in mezzo agli iceberg alla laguna. Siamo anche andati tra i ghiacci col mezzo anfibio, ma io adoro gli animali e avevo tanta voglia di buttarmi in quell’acqua ghiacciata a nuotare con loro!

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Intervista a Valeria Cagnina oklavango-botswana-13.jpg
4. E qual’è il ricordo più bello tra tutti quelli legati ai viaggi che hai fatto?

Il mio ricordo più bello legato ai viaggi è stato andare sull’elefante in mezzo alla foresta in Sri Lanka. Gli elefanti sono bellissimi e quando me l’hanno fatto addirittura guidare, proprio sopra, direttamente, è stato davvero fantastico!
Mica come mia mamma che non voleva guidarlo! Effettivamente puzzava e la pelle pungeva, ma quando mi ha addirittura “salutato” alzando su di me la proboscide è stato bellissimo. Mi sarebbe piaciuto stare tutto il giorno su di lui, anche se i miei genitori mi prendevano in giro perchè la prima volta che ho visto un elefante da vicino, da piccola, non smettevo più di piangere!

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Intervista a Valeria Cagnina – credits: Liliana Monticone
5. Sul tuo blog dici che quello di piace di più quando viaggi è seguire la tua mamma nelle sue “pazzie”, qual’è la pazzia più bella che voi due avete fatto insieme?

Di pazzie con mia mamma ne ho fatte e ne faccio davvero tante (in pratica una ogni mezz’ora!) e non me le ricordo neppure più tutte. Sicuramente mi ricordo in Finlandia quando ha sparato la motoslitta a tutta velocità, di notte, sul lago ghiacciato, con me dietro. Mi ha urlato “tieniti forte che adesso ci divertiamo!” e mio papà, sull’altra motoslitta, continuava a gridare di rallentare che era pericoloso. Non vi dico cosa non ha detto alla mamma quando ci siamo fermate. Lei lo ha guardato e gli ha risposto semplicemente che non sa cosa si è perso!
Io, quella sera, avevo i piedi congelati e avevo addirittura perso la sensibilità dal freddo , ma vi assicuro che ogni volta che capita di prendere la motoslitta, io salgo sempre dietro la mamma, anche se papà ci resta un po’ male! Ma lo sa che gli voglio bene, solo che mamma va più forte!

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Intervista a Valeria Cagnina – Finlandia – credits: Liliana Monticone
6. Nel viaggio ci sono tante cose belle ma viaggiare a volte è anche fatica. C’è qualcosa che non sopporti in un viaggio?

Non sopporto quando la mamma accetta di fare i viaggi con altre persone. Papà è come me e direbbe sempre di no a tutti, ma la mamma dice sempre di sì! Anche le persone che sembrano le più brave e simpatiche, quando si viaggia, cominciano a rompere!
A noi tre piacciono le stesse cose e gli altri non sono capaci ad adattarsi al nostro modo di viaggiare: uno vuole mangiare ad orari stabiliti, uno non vuole svegliarsi presto, un altro arriva sempre in ritardo e ci fa perdere tempo, a uno non piace la camera e all’altro il bagno, oppure vogliono i ristoranti italiani perché non gli piace il cibo locale… e un sacco di cose del genere.
Non se ne può davvero più! Quindi, mamma, per favore, ascoltaci e non portare più nessuno in viaggio con noi

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Intervista a valeria Cagnina – credits: Liliana Monticone
7. Se potessi dare un consiglio a un genitore che vuole viaggiare con i propri figli che cosa gli diresti?

Io gli direi di portare sempre con loro i figli, anche piccoli quando vanno in vacanza e non lasciarli mai a casa. I viaggi sono i momenti più belli da vivere insieme, che senso ha farlo senza i figli?
Forse il problema è che prima i figli vanno educati nel modo giusto perché non siano solo un peso e una rottura per i genitori. Però se li portate con voi scoprirete quanto è bello viaggiare tutti insieme. Se invece li lasciate sempre a casa ai nonni ogni volta che tornate saranno sempre peggio!

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Intervista a Valeria Cagnina – Credits: Liliana Monticone
8. Il motto del blog di tua mamma è “Felice sempre, soddisfatta mai” ne hai uno anche tu che vuoi condividere con noi?

Io non ho un motto vero e proprio, diciamo che ho un obiettivo molto molto difficile da raggiungere. Vorrei avere sul mio passaporto tutti i timbri di TUTTI gli stati del mondo! Che ne pensate? Ci riuscirò un giorno?

9. E infine… hai un “sogno di viaggio” nel cassetto? Un posto dove vorresti andare o ritornare?

Eccome se ho un sogno di viaggio (anzi ne ho tanti!), ma questo spero anche di realizzarlo. Mi piacerebbe tantissimo andare in Antartide a vedere gli orsi bianchi e i pinguini, perché sono animali fantastici che mi affascinano. Forse per il fatto che veri, liberi in natura, non li ho mai visti. Per il prossimo viaggio i miei genitori hanno cominciato a parlare delle Isole Svalbard e io ero contenta perché avrei visto almeno gli orsi. Poi… hanno comprato il biglietto aereo per andare nel deserto in fuoristrada! Sono molto contenta perché lì vedrò i cammelli, però gli orsi dovranno ancora aspettare un po’!

Ecco, questa è Valeria. Non so voi ma io dopo aver letto le sue risposte (che non ho minimamente modificato…) sono rimasta di stucco e ho pensato che se portare i nostri figli in viaggio con noi contribuisce a farli crescere così, aperti al mondo ma allo stesso modo rispettosi di esso, la strada che ho intrapreso con il mio piccolo viaggiatore forse è quella giusta.
Quindi ringrazio Valeria per la sua disponibilità e non vedo l’ora di leggere il suo prossimo post (sul Marocco…ma solo se le piacerà!) in attesa, se vorrà, di ospitarla ancora perchè per me è stato davvero un grande piacere leggerla!
Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer