Bergamo e dintorni - Il Castello di Malpaga

Invasionidigitali: Invasione al Castello compiuta

E dopo averlo twittato, postato e facebokkato eccomi qui a raccontare questo bellissimo pomeriggio di invasionidigitali al Castello con i bambini.
Il Castello di Malpaga
Vi confesso subito che io mi sono divertita tantissimo ma la cosa più bella è stato vedere gli sguardi dei bambini-invasori: felicità, stupore, curiosità …
Quando li hanno abbigliati con i costumi dell’epoca sembravano davvero dei piccoli cortigiani usciti dagli affreschi del ‘400 e vederli ascoltare rapiti le storie narrate dalla bravissima castellana Marisa mi ha regalato momenti di gioia, facendomi capire perché nei giorni precedenti avevo trascorso ore tra telefonate, tweet, mail, etc etc.
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Bergamo e dintorni – Il Castello di Malpaga
Ma partiamo dall’inizio in questa cronaca del nostro pomeriggio di Invasione al Castello.
Il meteo ci ha graziati regalandoci un timido sole ma ovviamente non sono mancati i piccoli inconvenienti.
Innanzitutto una parte dei partecipanti ha sbagliato Castello (giuro!!) e si e’ ritrovata al Castello del paese vicino.
Della serie “Tanto quanti castelli ci saranno nella Bassa Bergamasca?”
Ecco, la risposta e’: “Tanti, signori, tanti. Venite a vedere e lo scoprirete voi stessi! E scoprirete anche altro: borghi longobardi e centri storici come piccoli gioielli, natura e parchi…
Ma questa è un’altra storia e forse un altro post.
Dicevamo degli inconvenienti dunque, tra cui il fatto che io mi ero dimenticata che il Castello possiede ben due portoni: uno più esterno e uno più interno – dopo al ponte levatoio – e così, non sapendo dove attendere i partecipanti, ho fatto la spola tra uno e l’altro, perdendomene alcuni… (me ne scuso, eh!!)
[cml_media_alt id='4956']Malpaga in primavera[/cml_media_alt]
Malpaga in primavera
Infine il Patato che ha deciso di fare il suo pisolino proprio poco prima dell’inizio dell’evento arrabbiandosi parecchio per il fatto di venire svegliato al momento di scendere dall’auto per iniziare la visita.

Quindi Santo Subito il Pata-papà che se lo è tenuto in braccio, coccolandolo fino a che il piccoletto non ha deciso che non voleva più dormire ma preferiva cercare (e mangiare) le briciole centenarie nascoste negli interstizi del pavimento del Castello (no comment, please, no comment!!)

[cml_media_alt id='1480']Gli interni del Castello di Malpaga[/cml_media_alt]
Gli interni del Castello di Malpaga

Ma oltre a tutto questo, anzi, sopra a tutto questo, ci sono stati loro, i piccoli invasori che mi hanno davvero scaldato il cuore, con i loro sorrisi e i loro occhi grandi.

Curiosi, attenti, bravissimi (mai visti bambini così bravi!) hanno ascoltato, rapiti, le storie che la bravissima castellana ha narrato loro.

[cml_media_alt id='1468']I piccoli invasori al Castello[/cml_media_alt]
I piccoli invasori al Castello
Con occhi pieni di stupore hanno osservato gli affreschi che ritraevano il Re di Danimarca “di righe vestito” accolto al Castello con un grande banchetto e le “sette figlie del Capitano Colleoni” con le loro virtù.Ascoltando la leggenda del drago dalla testa di serpente che difendeva il Castello dall’alto della merlatura sono passati da una stanza splendidamente affrescata all’altra, osservando grandi camini, cortili, sale da bagno, camere da letto con tanto di “catafalco” regale e stanze dei giochi.
Con un po’ di – lecito – desiderio hanno guardato anche splendidi giocattoli d’epoca che non gli è stato possibile toccare e che loro – ligi alle regole – non hanno nemmeno sfiorato…

E infine si sono riversati nel cortile del Castello, dove ad attenderli c’erano i bravissimi ragazzi del Drago Nero con il loro accampamento di arcieri.

E lì, dopo aver ascoltato le spiegazioni del Capitano di Ventura incaricato di addestrare le nuove truppe, si sono cimentati nelle prove di tiro con l’arco. Riuscendoci anche bene per altro, tanto che Il Capitano degli arcieri avrebbe perfino voluto arruolare per davvero qualcuno degli invasori!

[cml_media_alt id='1637']Piccoli arcieri all'opera[/cml_media_alt]
Piccoli arcieri all’opera

Quanto a me a quel punto il Patato era stato catturato dalla magia dell’erba verde e dei sassi, che ha provveduto a osservare MOLTO da vicino per tutto il tempo … (again, no comment, please, no comment …)

Infine dopo quasi tre ore siamo tornati a casa, soddisfatti e sorridenti, non prima di aver raccolto la prova del nostro coraggio da invasori …

Fin qui la nostra invasione al Castello.
Aggiungo solo due cose al mio racconto.
La prima e’ una foto che trovate qui sotto e che secondo me riassume in se’ lo spirito di questa invasione con i bambini al Castello ma anche delle stesse #invasionidigitali: La bellezza del nostro patrimonio artistico-culturale e’ per tutti, ma proprio per tutti.

Siete d’accordo?

La seconda è che una volta a casa ci siamo ritrovati in tasca due inaspettati omaggi, ricordo di questo bel pomeriggio: il primo è un piccolo sasso-pendaglio, gradito dono dei nostri amici arcieri per i bambini. L’altro è invece un sasso di ragguardevoli dimensioni – che io temo essere un pezzo delle antiche mura del Castello – che abbiamo (incredibilmente) ritrovato nella tasca dei pantaloni del Patato.
Non ricordo esattamente come abbia fatto il sasso-rosso a finire li’ ma chiedo perdono alla gentilissima Claudia, Responsabile del Castello, che ringrazio anche per averci  sostenuti in questa nostra invasione.
A mia discolpa posso solo dire che ovviamente che al Patato l’esperienza è piaciuta a tal punto da decidere di portarsi a casa un souvenir…
Ma … il sasso ve lo riporto, giuro che ve lo riporto! E…se volete vi porto anche il bambino eh!
Così lo riattaccate (il sasso – non il bambino!)
Quindi concludo dicendo: se i vostri bambini amano le storie di cortigiani, principi, dame e cavalieri perchè non organizzate una gita da queste parti?
Il Castello di Malpaga è davvero bellissimo e state sicuri che i vostri bambini l’ameranno!
Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

4 comments

  1. Bel resoconto: mi sono (ri)entusiasmata leggendoti. E grazie davvero per avre organizzato questa bella esperienza!
    Il mio piccolo invasore ha apprezzato moltissimo… soprattutto tiro con l’arco e ciondolo donatogli dall’arciera.
    Yldiz

  2. Mi è tanto dispiaciuto non essere riuscita a venire! Ma, siccome i miei bimbi adorano le storie di principi e cavalieri, se ti vengo a trovare… mi ci porti??? Un abbraccio cara

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