Io il jet-lag non so neanche cosa sia…

Io il jet lag non so nemmeno cosa sia visto che da sempre mi addormento istantaneamente ovunque dormendo ininterrottamente tutta la notte (forse dovrei dire dormivo) senza dover gestire alcuna “sveglia biologica“..

Quanto alla durata del volo le ore di viaggio non sono mai state un problema tanto io le trascorrevo tutte o quasi dormendo… Questo vale per me… Il mio Compagno di Viaggio invece…

E secondo voi da chi ha preso il Patato?

Ecco…

Una vaga idea dovevo pur farmela in merito visto che lui col sonno non ha mai avuto un buon rapporto. Tipo che fino a otto mesi la durata massima dei suoi pisolino era venti minuti e da sempre pare avere la sveglia interna la mattina no matter a che ora vada a dormire la sera prima.

Cosa che più di un’ora e mezza di fila il pomeriggio non dorme neanche se stravolto e la sera per addormentarlo ci vogliono la pazienza di Giobbe e i riti di uno sciamano, tanto che i nonni tremano alla domanda “se facciamo tardi lo mettete a letto voi?“…
Ecco, dicevo, qualche idea avrei dovuto forse farmela ma i giorni prima della partenza ero più preoccupata di riuscire effettivamente a partire – tra tosse, raffreddore, febbre e infezioni del piccolo – che di come saremmo sopravvissuti al volo e al jet lag .

È andata a finire che il nanetto non dormiglione ha fatto un solo pisolino della durata miracolosa di due ore in otto ore e mezzo di volo intercontinentale, è rimasto sveglio fino alle due di notte (ora italiana) e ha cercato di svegliarsi alle sette sempre ora italiana, costellando la notte di pianti…

È andata anche a finire che io mi sono sentita in colpa mentre le provavo tutte per calmarlo e farlo dormire, chiedendomi se questa volta non gli avessi chiesto troppo…

Poi finalmente è sorto il sole ed è arrivato il mattino…

E quando l’ho visto sorridere vedendo il Mar dei Caraibi e urlare “Mare ! Bagnetto!” correndo verso l’acqua con una foga che a stento ci ha permesso di mettergli la crema ho pensato che forse, nonostante il volo impegnativo e il jet lag da gestire eravamo nel posto giusto…

Poi ci sarà da sopravvivere a queste notti insonni e al ritorno ma questa è un’altra storia…

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

20 comments

  1. Io non vedo l’ora di partire, anche se sarà una mazzata, anche se dovremo cambiare aereo nel mezzo della notte, anche se ne ho due e una povera ragazza alla pari ignara di ciò che le aspetta…solo per vederli sorridere, giocare, divertire…insieme al loro papà!!
    Poi qualche dritta su come cavolo preparare una valigia per il caldo, quando qui fa freddo ma la dai??? È la prima volta in vita mia che devo farla!!!!

    1. Primi di marzo…sono in palla te lo giuro! E mi viene male che per i bimbi ho alcune cose dell’anno scorso sperando che gli vadano, scarpe nisba…solo che non so dove andare a comprare sandali a prezzi decenti a febbraio!!!

  2. Bravi e coraggiosi, io lo scorso anno non son riuscita a tenerlo fermo per un’ora di volo…di otto francamente ho paura! :-)))

  3. Vuoi mettere la differenza io al lavoro davanti ad una scrivania, ok con il sole [oggi]…e tu al sole al caldo??? IO VOTO PER TE:)) sempre e comunque! buon proseguimento

Lascia un commento