Viaggio in Islanda a cavallo

Oggi vi parlo di un viaggio in Islanda a cavallo in compagnia di alcuni amici speciali, i piccoli pony islandesi.

L’Islanda è un paese di ghiaccio e di fuoco e in questi due elementi secondo me si è formato il loro carattere ed il loro piccolo cuore, coraggioso e generoso insieme.

I cavalli islandesi: pony dal cuore enorme

I pony islandesi sono animali molto particolari: piccoli di corporatura mantengono però la proporzione delle forme e un’innata eleganza. Inoltre nonostante le loro “ridotte” dimensioni, sono in grado di portare un uomo adulto per lunghi tratti, grazie anche alla loro particolarissima andatura “il tolt“.

Questi cavalli, portati sull’isola dai Vikinghi, sono famosi per essere resistenti, testardi e non cedere mai, nemmeno di fronte alle minacce più ostili. Sono piccoli sognatori a quattro zampe, con lunghe criniere sciolte nel vento e zampe piene di voglia di correre.

Viaggio in Islanda a cavallo: perché andarci

In passato ho già raccontato come il mio primo viaggio vero sia stato proprio tra montagne e cavalli, così quando qualche anno fa mi si è presentata l’opportunità di un viaggio a cavallo in Islanda, un paese tanto sognato ma mai visitato non ho saputo rifiutare.

Certi viaggi ti vengono a cercare quando meno te lo aspetti, quando ne hai bisogno, o quando li stai chiamando da un po’ ma non te ne rendi nemmeno conto. E così con un po’ di incoscienza sono partita per l’Islanda, paese spesso “sconosciuto”, un puntino lontano nelle mappe dell’Europa, terra di ghiaccio e di fuoco, di balene e di Vikinghi.

Otto giorni cavacando per l’Islanda incontaminata, attraversando pianure brillanti d’erba, guadando fiumi  e torrenti, dormendo in bivacchi e fattorie. Giorni di pensieri e di risate, di schiena dolorante e muscoli urlanti, di dialoghi in lingue sconosciute e di ordini impartiti mentre stai cavalcando, che ne capisci solo la metè quindi fai di testa tua, giorni di paesaggi da favola e di emozioni intense. Giorni di libertà, come sa darti il vento tra i capelli quando per un attimo, mentre cavalchi, senti che tu e l’animale non siete più due elementi distinti, ma un’unico essere fuso insieme, il centauro.

E allora eccoli qui i miei pony islandesi, compagni di questa mia avventura in Islanda, piccoli giganti coraggiosi capaci di correre per ore veloci come il vento, fieri e testardi come i guerrieri vikinghi ma anche  dolci e sensibili, capaci di conquistarti e di entrarti nel cuore, come sa fare l’Islanda.

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Francesca a cavallo in Islanda

Informazioni pratiche per una vacanza in Islanda a cavallo

Tour operator per una vacanza a cavallo in Islanda

Per la mia vacanza a cavallo in Islanda mi sono affidata a un tour operator specializzato in questo genere di viaggi, cosa che vi consiglio di fare se state valutato una vacanza a cavallo. Loro si sono occupati dell’organizzazione degli spostamenti, dei bagagli e dei pernottamenti. Il costo era comprensivo di tutto e noi dovevamo solo pensare a stare in sella.

Il mio viaggio in Islanda a cavallo si è svolto in un gruppo internazionale, i pernottamenti hanno spaziato dalle farm private agli ostelli, ma abbiamo trascorso anche una notte in un rifugio senza acqua nè servizi. Le guide – due, parlanti inglesi più un terzo che si occupava del trasporto dei bagagli e della cucina – erano persone molto preparate, capaci di gestire gli animali e i partecipanti al viaggio. Il primo giorno sono stati assegnati i cavalli in base alla stazza dei cavalieri e alle effettive capacità in sella, in ogni caso tutti abbiamo dovuto contribuire a preparare gli animali ogni giorno.

Passeggiate a cavallo in Islanda: durata e difficoltà

Ogni giorno facevamo diverse ore in sella, con alcune pause per far riposare e cambiare gli animali così da non farli stancare troppo. Montavamo divisi in due gruppi, con la mandria in mezzo. Il pranzo era sempre un panino, preparato al mattino e inserito in apposite bisacce attaccate alla sella fornite dagli organizzatori. Di solito si arrivava nel primo pomeriggio con tempo libero per fare alcune escursioni come andare a vedere le balene.

Affrontare una vacanza a cavallo in Islanda però non è una passeggiata: le ore in sella sono molte, la fatica si fa sentire, bisogna essere abituati a montare in passeggiata a lungo e a gestire anche condizioni climatiche non facili. I terreni su cui si cavalca sono molto diversi, a volte rocciosi o fangosi. A noi è capitato anche di guadare fiumi. Per questo non consiglio una vacanza a cavallo a chi ha appena iniziato a montare ma a chi ha davvero amore per questi animali e per l’equitazione nonché una certa esperienza.

A chi mi ha chiesto se ci sono pericoli per una vacanza a cavallo in Islanda rispondo che come sempre quando si va a cavallo i rischi ci sono. L’amico che era con me si è incrinato due costole a causa di una caduta: il cavallo è inciampato e sono rotolati lungo un pendio per qualche metro. Tutto sommato è andata bene. Era l’ultimo giorno in sella e lui la sera prima aveva un po’ esagerato con “i festeggiamenti”, anche questo quando devi avere i riflessi pronti conta (come ho raccontato qui).

[cml_media_alt id='7540']A cavallo in Islanda[/cml_media_alt]
A cavallo in Islanda

Islanda a cavallo: quando partire?

Io sono partita ad inizio agosto e questo è un periodo che consiglio per andare in Islanda. Le giornate sono ancora molto lunghe, il sole è alto nel cielo e, quando c’è, è anche caldo anche se ci sono molti fastidiosi moschini. Tra l’altro siamo stati molto fortunati col tempo visto che ha piovuto solo due giorni. Nonostante questo però è necessario portarsi una giacca abbastanza pesante, impermeabile, oltre che l’atttrezzatura per montare (pantaloni e stivali)

Fin qui la mia esperienza in Islanda a cavallo, se poi avete altre domande o dubbi scrivetemi un commento, sarò felice di rispondervi per quanto posso.

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