Israele e i Territori: un viaggio speciale

Israele, i Territori, la Terra Santa sono per me un posto particolare.
Qualche tempo fa ho scritto un post sul rispetto e ho scelto per corredarlo, una foto scattata a Gerusalemme proprio durante un viaggio in questi luoghi per me speciali.
Quel viaggio era arrivato per caso in un momento particolare della mia vita quando in realtà le vacanze le avevamo già prenotate da un’altra parte.
Ma come capita a volte con certi incontri non è stato possibile rifiutarlo…
In quel momento poi eravamo in due ma io “pensavo” per tre, ero reduce da un periodo molto brutto ma avevo iniziato a uscirne (o almeno a muovermi per uscirne), ero alla ricerca di un po’ di me ma mi ero anche molto trovata o meglio ritrovata già prima di partire.
Ecco, per tutti questi motivi è stato un viaggio particolare e fatto in un modo particolare.
E fatto in un posto che è difficile da descrivere ma che di sicuro ti insegna cos’è il rispetto e anche quali sono le conseguenze del non rispetto.
Durante quel viaggio abbiamo avuto la fortuna di parlare con la gente provare a capire, cosa significa vivere in Israele e nei Territori (la parola “provare” è d’obbligo…).
Abbiamo incontrato palestinesi che si trovavano a combattere tutti i giorni col muro, ebrei che ci raccontavano delle loro paure e delle motivazioni per cui erano emigrati lì, cristiani che si trovavano nella “terra di mezzo” eppure per loro Patria della Fede, persone di credo diversi che cercavano di lavorare per insegnare il rispetto e l’integrazione, per portare avanti il sogno di “poter vivere insieme”.
Mi sono trovata in fila davanti ai check-point vedendo bagagliai aperti e attese lunghissime, ho visitato Musei che fanno piangere e sono stata testimone scene di fede vera e commovente ma anche di superstizione.
Ho ascoltato racconti di rabbia ed altri di speranza, ho sentito parole di pace ed altre di odio.
La Cupola d'oro della Moschea di Gerusalemme
La Cupola d’oro della Moschea di Gerusalemme
Sono stata accolta ma anche scacciata.
Ho incrociato sul mio cammino persone giunte a Gerusalemme con le motivazioni più diverse, persone alla ricerca di se stesse e altre alla ricerca di un senso, persone desiderose di donare e donarsi e persone interessate solo a prendere.
È stato un viaggio intenso, commovente, intimo, perché se i viaggi lo sono tutti questo ha avuto bisogno più degli altri di essere discusso, rielaborato, capito, prima e dopo.
Avevo cercato di leggere tanto prima di partire e ho cercato di farlo dopo.
Non è stato comunque sufficiente.
 
L’immagine, che mi porto dentro e non ho fotografato è di una sera a Gerusalemme, un ragazzo e una ragazza come tanti, due giovani abbracciati in una via della città nuova. Loro però avevano il mitra a tracolla e la divisa da soldati.
Ho pensato tanto a loro due, ai loro sogni, alle loro paure e a quelle di chi si trova tutti i giorni dall’altra parte di quel mitra.
Ho pensato a chi cerca di fare qualcosa e a chi non sa cosa fare e ha abbandonato la speranza, a chi lotta e a chi spera, a chi odia e a chi continua tenacemente ad amare.
Io non ho la risposta, non so cosa sia giusto, non so quale sarebbe la soluzione né mi sento di dire chi ha ragione e chi torto.
Perché secondo me ragione e torto in questo caso non esistono.
Esiste il rispetto, che va cercato, insegnato, coltivato.
E la mia speranza, da inguaribile ottimista, è che questo rispetto prima o poi sbocci, come un fiore nel deserto, e possa portare finalmente ad una convivenza serena.

“Shalom, Inshallah, Pace”

Questo post partecipa alla mia iniziativa “ Il foto-viaggiando del lunedì“, ovvero un modo per viaggiare ed emozionarsi tra i ricordi.
Se volete condividere un pezzo del vostro cammino e viaggiare un po’ insieme indicatemi il link al vostro post del lunedì oppure scrivetemi una mail e vi ospiterò qui.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

8 comments

  1. Nel mio caso e’ stato il viaggio a cercare me, ma ne e’ davvero valsa la pena.
    Se vorrai saro’ felice di condividere qualche ricordo e esperienza perche’ e’ davvero stato un viaggio molto intenso da tanti punti di vista.
    A presto!

  2. Quando si dice un Viaggio. Sono sempre i più belli, quelli che quando torni a casa non sei esattamente come prima.
    Anche io ho sempre desiderato vedere Gerusalemme. Magari, prima o poi…

  3. Anche noi tempo fa abbiamo avuto occasione di fare un viaggio in Israele e Palestina ed è stata un’esperienza molto affascinante.

  4. io ci vorrei troppo andare la prima settimana di giugno (esattamente dal 4 all’ 11). Viste le ultime notizie del sito viaggiare sicuri e le ultime notizie riguardanti la siria non so….
    Visto che ci sei gia stata, mi sapresti dare qualche consiglio?
    Grazie 1000!!

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