Itinerario in Cina da soli on the road: come organizzare

Se state cercando informazioni per organizzare un itinerario in Cina continuate a leggere. Infatti, dopo aver raccontato a spizzichi e bocconi la nostra esperienza, stavolta abbiamo fatto le cose per bene e riassunto tutto in unico post.

Questo articolo è quindi dedicato a tutto il nostro viaggio in Cina fai da te organizzato da soli con i mezzi pubblici da Shanghai a Hong Kong.

Si è trattato di quasi un mese on the road tra alcune delle metropoli più grandi del paese, i villaggi dove ancora si coltiva il riso ed ex colonie come Macao dove ne abbiamo anche approfittato per un pochino di relax al mare. Abbiamo organizzato il nostro viaggio in Cina in estate che non è il periodo ideale per partire a causa da un lato del caldo afoso e dall’altro del pericolo di temporali.

Nonostante questo però è stata un’esperienza meravigliosa che oggi condivido con voi sperando di esservi di aiuto per pianificare il vostro tour.

Itinerario in Cina: guida per organizzare un viaggio on the road da soli

Questo è un post pensato come una mini guida per un itinerario in Cina fai da te, per cui vi basterà cliccare sui titoli per andare direttamente alla sezione di vostro interesse. Dove possibile per ciascuna tappa troverete il link al post completo sulla destinazione, inoltre ci sono approfondimenti sui documenti necessari e sulle cose da sapere. Ecco cosa troverete nell’articolo:

  1. Informazioni utili per un itinerario in Cina come il nostro
  2. Documenti per la Cina
  3. Hotel in Cina
  4. Durata di un viaggio in Cina
  5. Mezzi pubblici in Cina
  6. Tappe per un on the road in Cina di tre settimane

Visto che abbiamo deciso di fare le cose per bene questo articolo è pensato come una mini guida. Oltre all’itinerario in Cina troverete quindi anche consigli per pianificare, errori da non fare e approfondimenti (con i link). Cliccate sui titoli per andare alla sezione di vostro interesse.

PRIMA DI PARTIRE PER LA CINA: Io sono una fissata delle guide cartacee e sinceramente vi consiglio di acquistarne almeno una per viaggiare in Cina (noi ci siamo trovati bene con la Lonely Planet che è enorme ma l’abbiamo abbinata alle guide delle città come per la Shanghai e Pechino). Poi vi dico che per capire meglio il paese ci sono alcuni libri “cult” da leggere assolutamente (per me “La Cina in vespa” e “La Porta proibita” sono irrinunciabili e li ho riletti anche in seguito!) ed è utile un frasario italiano-cinese. Se poi volete saperne di più ho dedicato un post ai libri sulla Cina da leggere prima del viaggio.

Itinerario in Cina fai da te: informazioni per il viaggio

Qui di seguito vi riepilogo le info di questo viaggio in Cina on the road così da avere un’idea di come ci siamo mossi per organizzare:

  • Spostamento: aereo, bus, taxi, treno e metropolitana;
  • Durata: 24 giorni;
  • Periodo: estate;
  • Lingue parlate: inglese (niente cinese ma vi consiglio un piccolo frasario italiano-cinese per le emergenze)
  • Guida cartacea: la la Lonely Planet della Cina, afffidabile (ma per alcune città vale la pena un approfondimento!);
  • Partenza/Arrivo: Shanghai – Hong Kong (viaggio circolare, da Milano);
  • Strutture: ostelli (poi vi spiegherò il perché) e 2 hotel.

Quali documenti servono per viaggiare in Cina: visto, passaporto e assicurazione

Per entrare in Cina servono il passaporto con almeno 6 mesi di validità residua e il visto.

Caso particolare è Hainan dove è possibile entrare senza visto (max 30 giorni) purché il viaggio venga organizzato da agenzie turistiche locali (ma dovrete comunque avere il visto per visitare altre destinazioni della Cina!). Come indicato anche sul sito ufficiale della Farnesina vi consiglio di stipulare un’assicurazione medico sanitaria per evitare problemi in caso di incidenti/emergenze sanitarie.

Visto per la Cina

La richiesta per il visto per entrare in Cina va fatta alle rappresentanze diplomatico-consolari cinesi in Italia (ci sono alcune agenzie che se ne occupano ma noi l’abbiamo fatta autonomamente). Se volete visitare Hong Kong e/o Macao durante un viaggio nella Cina continentale, è necessario richiedere un visto ad ingressi multipli.

Inoltre verificate con la compagnia aerea eventuali problemi se avete timbri di Turchia o altri paese mediorientali sul passaporto.

ATTENZIONE: dal novembre 2019 è necessaria la rilevazione delle impronte digitali per i richiedenti il visto cinese presso l’Ambasciata e i Consolati Generali della Repubblica Popolare Cinese. Per maggiori informazioni su questo tema seguite il link al sito ufficiale dell’Ambasciata Cinese.

Situazione sanitaria in Cina

La situazione sanitaria in Cina non è problematica ma i livelli di igiene potrebbero portare al rischio di diarrea del viaggiatore. Però il livello delle strutture mediche è scarso (soprattutto nelle aree rurali) e quasi nessuno parla inglese, inoltre i costi di degenza ospedaliera per i cittadini stranieri sono elevati (fino a 500,00 euro al giorno nella capitale). Diverso è il caso delle cliniche straniere che però sono molto costose

Per tutte queste ragioni, come ribadito anche dal sito ufficiale della Farnesina, per un viaggio in Cina vi consiglio di stipulare un’assicurazione viaggi che copra anche le spese mediche

ASSICURAZIONE MEDICA PER LA CINA: seguite il link per saperne di più su costi e copertura e fare un preventivo con assicurazione che abbiamo noi che offre anche uno sconto per i lettori.

Cina: dove dormire per un itinerario fai da te

Noi abbiamo sempre dormito negli ostelli tranne due casi (Canton e Macao) in cui abbiamo preferito gli hotel.

Per noi è stato perfetto perché ci ha permesso di trovare sempre personale parlante inglese (con consigli annessi) e di gestire le lavatrici. Tenete presente che la barriera linguistica nel paese è grande e avere qualcuno che vi sa aiutare fa comodo. Paradossalmente in ostello non abbiamo avuto problemi, in hotel invece il livello di inglese degli addetti era pessimo!

Inoltre il livello degli ostelli cinesi dove siamo stati era davvero elevato (tutti con camere private). In ogni caso abbiamo prenotato con Booking, scelta che consiglio perché permette di evitare sorprese e controllare sempre le recensioni più aggiornate (se volete fare un check cliccate sul link).

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Tempio del Cielo di Pechino

Quanti giorni servono per un viaggio in Cina itinerante e come scegliere le mete

Se state pensando a un viaggio in Cina fai da te vi dico subito di valutare bene la durata del viaggio e le cose che volete vedere. Il paese è infatti immenso e il rischio di “saltellare” da una parte all’altra senza realmente vedere nulla c’è.

Noi abbiamo trascorso poco più di tre settimane in Cina e comunque abbiamo potuto visitare solo una parte di questo incredibile paese, quindi…

Come si fa a scegliere le tappe per un viaggio in Cina on the road?

Se avete in mente un viaggio in Cina di due o tre settimane vi consiglio prima di definire “il tema” del vostro viaggio. Poi iniziare a capire quante tappe potete inserire, rinunciando a quello che, per distanze, non ci sta proprio.

Noi ad esempio abbiamo organizzato il nostro itinerario cercando di vedere quattro volti della Repubblica Popolare Cinese: megalopoli moderne, fasti antichi, passato coloniale e Cina rurale. Sulla base di questo abbiamo poi definito le tappe (che potete vedere nel dettaglio più sotto): Shanghai, Pechino (con la grande muraglia e i villaggi nei dintorni), Xi’an, Guilin, Yangshou, Canton, Macao e Hong Kong.

Inoltre abbiamo deciso di spostarci con i mezzi pubblici (bus e treni) prevedendo, per le lunghe distanze, anche voli interni così da ottimizzare i tempi dell’itinerario e sfruttare al massimo tutti i giorni a nostra disposizione.

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Spostarsi in Cina con i mezzi pubblici

Viaggiare con i mezzi pubblici in Cina in modo indipendente è stata una scelta che non rimpiango anche se, sinceramente, in alcuni casi è necessaria un po’ di pazienza od organizzazione.

Per ciascuno dei mezzi utilizzati trovate qualche indicazione:

  • Voli interni in Cina: comodi e poco costosi, sono però da prenotare in anticipo;
  • Taxi: efficienti ma preparatevi con un biglietto con su scritto l’indirizzo in cinese;
  • Metropolitana in Cina: capillare nelle grandi città ma avete presente la metro di Milano il lunedì mattina con lo sciopero? Ecco, questo è nulla rispetto alla situazione che troverete nella metropolitana cinese! 😉
  • Autobus in Cina: una sfida sia per capire quale prendere che per riuscire a salire (i cinesi si lanciano manco fosse l’unico modo per salvarsi da un disastro…);
  • Treni: funzionano bene e ci sono anche alcune “chicche” come il Maglev (il treno a levitazione magnetica di Shanghai) ma sono da prenotare per tempo.

In ogni caso viaggiare con i mezzi pubblici in Cina mi ha permesso anche di conoscere meglio il paese e la popolazione quindi lo rifarei.

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Itinerario in Cina fai da te immagine terrazze di Longshen foto

Itinerario in Cina di tre settimane: tappe on the road

Ecco qui di seguito tutte le tappe del nostro itinerario in Cina on the road, per ciascuna meta trovate qualche consiglio e dove possibile anche il link con un approfondimento e le informazioni su dove dormire. Molte delle città cinesi hanno un doppio nome quindi fate attenzione con le prenotazioni.

Noi l’abbiamo fatto in poco più di tre settimane (24 giorni). Se riuscite a stare solo 21 giorni in Cina potete tagliare alcune tappe o ridurre un po’ alcune permanenze. Ad esempio a Guilin e Pechino siamo stati di più, con che non lo meritino ma nel caso riducete il periodo.

Shanghai

La prima tappa del nostro viaggio in Cina è stata Shanghai, probabilmente la più rappresentativa delle città cinesi rivolte al futuro. Qui si respira la corsa al domani e si vede “il paese che verrà” (che in verità è già qui…), con i grattacieli altissimi a cui si affiancano i templi antichi.

A Shanghai da vedere ci sono il Bund, Pudong, la Concessione Francese, il Tempio del Budda di Giada, il Giardino del Mandarino Yu e la Concessione Francese. Maggiori approfondimenti li trovate seguendo il link.

Per dormire a Shanghai: Shanghai City Central International Hostel (camere pulite, bella struttura e personale parlante inglese, seguite il link per vedere costi e disponibilità). Per visitare Shanghai servono almeno 2 giorni (meglio 3 se volete vederla bene!)

Pechino (Beijing)

Il nome di Pechino in cinese è Beijing e questa città è un mix di passato e futuro talmente denso da far girare la testa. Testa che per altro vi girerà anche per il terribile inquinamento ma questo è un altro discorso 😉

Da vedere a Pechino assolutamente ci sono il Palazzo dell’Estate, il Tempio del Cielo, gli Hudong, Piazza Tienammen, la Città Proibita e poi ovviamente lei, la Grande Muraglia.

Noi in bus abbiamo raggiunto Chuandixia un picolo e antico villaggio ancora molto rurale (se volete avere un assaggio di “Cina vera” è perfetto!).

Per dormire a Pechino: Candy Inn Hostel (negli Hudong e comodo con la metro, non esattamente il massimo per la pulizia però!). Per visitare Pechino servono almeno 6 giorni (e se ci rimarrete di più non vi annoierete…)

Xi’an

La ragione principale per fare tappa qui durante un itinerario in Cina è principalmente una: l’Esercito di Terracotta. Ma poi vi renderete conto che in realtà c’è molto altro da vedere. Un consiglio: non aspettatevi un villaggio, non lo è! Per vedere Xi’an mettete in conto almeno due giorni.

Da vedere a Xi’an assolutamente ci sono l’Esercito di Terracotta, il Quartiere Musulmano, la Pagoda della Grande Oca e della Piccola Oca e le mura.

Per dormire a Xi’an: Ancient City International Youth Hostel (posizione comodissima, stanze ampie e pulizia, seguite il link per saperne di più)

Guilin

La tappa a Guilin è stata lunga, sia per rilassarci un po’ sia per avere la possibilità di “respirare” (in tutti i sensi) un viaggio nella Cina rurale. Qui si trova infatti uno dei paesaggi più spettacolari della Repubblica Popolare Cinese, con colline che sembrano uscire dritte dritte da una fiaba. Noleggiate le biciclette, fate lente crociere sul fiume e godetevi i piccoli mercati dei dintorni.

Da fare a Guilin c’è veramente tanto: le crociere sul fiume Li-Yangshuo, il Picco della Bellezza Solitaria, le terrazze della dorsale del drago di Longsheng (o terrazze di Longsheng), la Collina della Luna, i mercati di Xing’an e Quànzhou, Fubo Shan… 

Noi siamo stati 6 giorni a Guilin e non ce ne siamo pentiti quindi vi consiglio di inserirlo assolutamente nel vostro itinerario in Cina!

Per dormire a Guilin abbiamo scelto il Likeside Hostel davvero molto comodo e super tradizionale, con stanze private in legno e personale gentilissimo.

Yangshuo

Yangshuo dista 1 ora circa da Guilin ed è un altro posto da vedere assolutamente in Cina. Qui incontrerete contadini con il cappello di paglia intenti a coltivare i loro campi di riso e biciclette, tantissime biciclette. Ci si può arrivare in autobus oppure con una crociera sul fiume partendo da Guilin.

Tra le cose da fare a Yangshuo ci sono vedere la grotta del Budda Nero, andare al mercato dei coltivatori diretti e i giri in bici (che sono la cosa che vi consiglio di non perdere!). Rimaneteci almeno due giorni!

Per dormire a Yangshuo: YangShuo Eden YHA (in posizone tranquilla, stanze pulite e personale cordiale). Però ci sono davvero tante strutture anche molto belle, fate un check per prezzi e disponibilità seguendo il link.

Canton (Guangzhou)

Per noi Canton (Guangzhou) è stata la più cinese delle città cinesi che abbiamo visto durante il nostro tour in Cina auto-organizzato, per certi versi molto più reale e meno “turistica” (con tutte le virgolette del caso) di Pechino o Shanghai.

Da vedere a Canton ci sono il Giardino delle Orchidee, il Tempio degli Antenati, il Tempio dei Cinque Immortali, l’Isola di Shamian, il Tempio dei Sei Baniani e il Mercato di Qingping.

Purtroppo siamo siamo stati una notte sola a Canton e poi da qui abbiamo preso il bus per Macao. Consiglio: se riuscite a starci due notti meglio…

Macao

Come vi ho detto all’inizio il nostro itinerario fai da te in Cina è stato pianificato seguendo tre tematiche: modernità, tradizione, ruralità e colonialismo.

Le ultime due tappe sono state dedicate proprio a quest’ultimo aspetto, con una specificità: abbiamo scelto di rilassarci anche un po’ al mare di Macao, non perché sia un paradiso tropicale (non lo è!) ma perché sapevamo che dopo aver girato il paese ne avremmo avuto bisogno. Per questo abbiamo scelto un hotel con tutti i confort sul mare (la Pousada de Coloane ) e abbiamo avuto ragione.

Da vedere a Macao ci sono gli scintillanti casinò ma anche il centro storico dove sono fortissime le influenze portoghesi, qui anche la cucina parla del passato coloniale della penisola e le differenze con la Cina continentale sono davvero tante. Seguite il link per saperne di più.

Per dormire a Macao noi siamo stati alla Pousada de Coloane un hotel sul mare davvero molto bello che vi consiglio se volete rilassarvi un po’ (seguite il link per vedere i dettagli e i prezzi).

Hong Kong

Ed ecco infine l’ultima tappa di questo itinerario in Cina di tre settimane (o poco più, volendo essere precisi!): Hong Kong. Un altro volto del paese ma anche un altro volto del colonialismo, visto che qui a dominare sono stati non i portoghesi ma gli inglesi.

Da vedere a Hong Kong assolutamente ci sono il quartiere di Sheng Wan, Kowloon, il mercato di Temple Street, il Tempio di Man-Ho e la Siphony of Light al Victoria Harbour. E poi la corsa con il Peak Tram!

Noi ci siamo stati due giorni (anche se avrebbe meritato più tempo).

Per dormire a Hong Kong: provate a guardare il Maple Leaf, si tratta di una guest house (non un ostello): stanze pulite (anche se piccole) con bagno privato, sistemazione silenziosa ed economica in una zona centrale.

I consigli per un itinerario in Cina di 20 giorni circa terminano qui. Se vi è piaciuto questo post condividetelo e seguiteci su Facebook, Instagram e YouTube dove raccontiamo i nostri viaggi.

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