Sulcis - Il Pan di Zucchero

Itinerario in Sardegna: cosa vedere nel Sulcis Iglesiente

Perché andare nel Sulcis Iglesiente? Già per quale motivo, durante un viaggio in Sardegna alla ricerca di acque cristalline e mirto, concentrarsi proprio su questa zona della Sardegna sud occidentale che ancora pochi conoscono?

Inizio col dirvi che, se un tour in Sardegna è capace di accontentare ogni tipo di turista, un itinerario nel Sulcis Iglesiente vi stupirà per la bellezza di questa terra e per la sua gente.

Sì perché un viaggio nel Sulcis Iglesiente non significa solo muoversi nel suo territorio ma comprendere il legame profondo tra gli uomini che qui vivono e la loro terra. Un legame che ha plasmato il Sulcis e ne ha fatto quello che è oggi, un territorio segnato da profonde cicatrici e scavato fin nelle sue viscere ma desideroso di far scoprire la propria meraviglia, tra borghi abbandonati e miniere dismesse.

Se vi ho un po’ incuriositi provate a sbirciare sulle offerte di Voyage Privé Italia e continuate a leggere, per innamorarvi di questa zona della Sardegna sud occidentale prima ancora di partire…

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Panorama mozzafiato del Sulcis

Le miniere del Sulcis Iglesiente

Parlare di questa zona della Sardegna non significa infatti parlare solo del mare ma soprattutto delle miniere del Sulcis Iglesiente. E non fraintendetemi: le spiagge qui sono meravigliose – basti pensare alla spiaggia di Porto Pino, a Calasetta o alla spiaggia di Masua – ma sono le miniere del Sulcis Iglesiente a aver profondamente segnato questo territorio.

Le miniere e, ovviamente, i minatori.

Oggi le miniere sono quasi tutte dismesse ma l’estrazione mineraria è stata, fino a non molti anni fa, il motore di questa zona della Sardegna sud occidentale, con città intere, come Carbonia, costruite proprio per ospitare i minatori e le loro famiglie

Le miniere del Sardegna sud occidentale hanno plasmato il territorio e i suoi abitanti fin dai tempi antichi: nel Sulcis Iglesiente si trova infatti l’area più vasta – per varietà e diffusione – delle attività minerarie svolte negli ultimi secoli sull’isola, tanto che il Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna è stato il primo ad essere riconosciuto dall’Unesco al mondo.

[cml_media_alt id='16439']Le bellissime spiagge selvagge del Sulcis[/cml_media_alt]
Le bellissime spiagge selvagge del Sulcis

Le spiagge dell’Iglesiente

Ma ovviamente anche in questa zona non mancano i colori del mare della Sardegna, quello che tutti conoscono e che hanno imparato ad amare, con le sue mille sfumature di blu e di verde.

Andare al mare nel Sulcis Iglesiente significa cercare l’ingresso della piccola Cala Domestica, a Bugerru, un gioiello nascosto nella ex zona mineraria, incastonato tra le scogliere e con la sua galleria disegnata fra le rocce che conduce alla Caletta. Ma anche dirigersi verso la spiaggia di Porto Pino, con le sue dune di sabbia bianca che si stagliano su un mare trasparente. E poi ancora sdraiarsi sulla spiaggia di Masua, ammirando lo scoglio del Pan di Zucchero proprio lì davanti o ancora farsi cullare dalle onde a Calasetta a Sant’Antioco.

Quest’ultima è anche chiamata Spiaggia Grande ed è la più grande insenatura dell’Isola di Sant’Antioco, una meta da inserire assolutamente in un itinerario nel Sulcis Iglesiente fatto di mare e sole, con i suoi fenicotteri che attendono i visitatori sull’istmo e i bagni in mare nelle spiagge di Cala Lunga e di Cala Tuffi.

Senza dimenticare la spiaggia di Fontanamare a Gonnesa con la sua sabbia rosata, la selvaggia spiaggia di Porto Paglia con l’Antica Tonnara e la spiaggia di Portixeddu, nel comune di Bugerru, lunghissima e famosa per gli amanti del surf.

[cml_media_alt id='16444']Sant'Antioco - Pescatori in azione[/cml_media_alt]
Sant’Antioco – Pescatori in azione

Itinerario nel Sulcis Iglesiente

A seconda di quanto tempo avete da dedicare a questa zona della Sardegna sud occidentale ci sono diversi itinerari nel Sulcis Iglesiente che vi porteranno a scoprirne le meraviglie.

Un breve itinerario nel Sulcis di una settimana potrebbe partire da Iglesias, con le sue chiese e le sue vie strette, per spostarvi a Domusnovas dove si trova la Grotta di San Giovanni, proseguendo poi nell’entroterra verso la Grotta di Su Mannau e il Tempio di Antas a Fluminimaggiore.

Dedicate un paio di giorni alla zona poi, lasciati alle spalle i boschi, spostatevi verso la costa, fermandovi a Capo Pecora con le sue formazioni rocciose, per dirigervi alle spiagge di Bugerru: qui avrete solo l’imbarazzo della scelta, trascorrendo giornate pigre tra Portixeddu, Cala Domestica, la spiaggia di Masua e Porto Flavia.

[cml_media_alt id='16446']Sulcis - Veduta di Porto Pecora[/cml_media_alt]
Sulcis – Veduta di Porto Pecora
Proprio lì non mancate l’occasione di visitare Porto Flavia che non è una miniera ma un grande porto scavato nel promontorio che domina il promontorio di Masua davanti allo scoglio del Pan di Zucchero. E ovviamente fermatevi al Belvedere di Nebida, uno dei tratti di costa più belli e scenografici.

Quando ne avrete abbastanza di mare e di sole dirigetevi verso Carbonia per andare a vedere la città ma soprattutto la Grande Miniera di Serbariu con il Museo del Carbone e poi dedicate un po’ di tempo al borgo abbandonato di Tratalias.

A questo punto potreste terminare la vostra vacanza nel Sulcis Iglesiente sull’Isola di Sant’Antioco dividendo le vostre giornate tra i tuffi in mare e l’esplorazione dell’isola, con il Tophet, il Museo del Bisso, la Necropoli Punica e la Basilica.

[cml_media_alt id='16447']Tratalias i borgo abbandonato[/cml_media_alt]
Tratalias i borgo abbandonato

Sulcis Iglesiente cosa vedere

Sono tantissime le cose da vedere nel Sulcis Iglesiente, in questo angolo di Sardegna sud occidentale ancora poco conosciuta, che profuma di macchia mediterranea e di sale e trae la sua forza delle viscere della terra in cui ancora vivono le sue miniere.

Dopo avervi proposto un mini itinerario nel Sulcis di una settimana ecco qualche consiglio su cosa vedere in Sardegna sud occidentale se avete un po’ di tempo ancora per esplorare questa zona:

  • Grotte di Is Zuddas: Create dall’incessante azione dell’acqua e caratterizzate dalle formazioni delle aragoniti chiamate anche “fiori di grotta”.
  • Carloforte e l’Isola di San Pietro: Da Calasetta, sull’Isola di Sant’Antioco, potete imbarcarvi per andare a Carloforte a visitare la piccola ma bellissima isola di San Pietro.
  • Necropoli di Montessu e il Parco Archelogico di Montessu: A Villaperuccio si trova la necropoli di Domus de Janas, adagiata sul versante di una collina. Nell’area archeologica nei dintorni si trovano anche alcuni nuraghi e menhir.
  • Grotte di Is Zuddas: Le grotte di trovano nel comune di Santadi con diverse sale visitabili grazie al percorso turistico.
  • Le Dune di Piscinas: Vicino a Marina di Arbus si trova questo “deserto” di dune esteso per oltre 3 chilometri quadrati che protegge un mare cristallino.
  • Il sito nuragico di Saurecci: A pochi chilometri da Guspini si trova questa fortezza nuragica edificata su un colle molto spettacolare.
[cml_media_alt id='16443']Sant'Antioco - Il borgo[/cml_media_alt]
Sant’Antioco – Il borgo

Sulcis come arrivare

Il modo più semplice per visitare il Sulcis Iglesiente dal nord Italia è arrivare a Cagliari in areo e noleggiare una macchina all’aeroporto e poi imboccare la superstrada che collega Cagliari a Iglesias. In alternativa per raggiungere il Sulcis Iglesiente dal centro e sud Italia potete arrivare a Cagliari anche in traghetto imbarcando la vostra auto dai porti di Civitavecchia, Palermo, Napoli.

I consigli per visitare il Sulcis Iglesiente finiscono qui ma se “le parole non vi bastano” c’è anche un video da guardare dedicato a Trataliaa, uno dei paesi abbandonati della Sardegna.

[cml_media_alt id='16442']Sant'Antioco - I deliziosi dolcetti sardi[/cml_media_alt]
Sant’Antioco – I deliziosi dolcetti sardi
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Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer