Viaggio in South Dakota Crazy Horse Memorial

Itinerario in South Dakota tra cavalli selvaggi e bisonti

È trascorso un anno dal nostro back home dall’America, un viaggio coast to coast che ci ha visti on the road per quasi tre mesi e io finalmente mi decido a scrivere un post sul nostro itinerario in South Dakota.

Questo post l’ho pensato a lungo ma non mi decidevo a scriverlo. E forse non poteva che essere così visto che la scelta di andare a vedere in South Dakota ha condizionato pesantemente il nostro viaggio.

La maggior parte delle persone infatti quando pianifica un Coast to Coast in USA va dritta verso la Route 66 e taglia più o meno dritto per il paese. Noi abbiamo invece scelto di “deviare” dal percorso e dirigerci verso la terra dei Sioux e dei Presidenti, lì dove vivono i bisonti e i cavalli selvaggi. Per farlo abbiamo attraversato le Rocky Mountains, dormendo in camper a oltre 4.000 metri di quota e poi ci siamo catapultati a Denver, la porta di quella che alcuni chiamano “the Real America”.

Io non lo so se questi territori siano “l’America Vera”, anche perché, nonostante noi si abbia attraversato da parte a parte questo immenso paese, abbiamo ancora tanto da vedere prima di anche solo pensare di dare una definizione di ciò che in esso è reale o no. Quello che so per certo è che un tour in South Dakota è fare un viaggio nel viaggio. Un percorso tra la storia del paese e le sue radici, un incontro con la natura e la gente ma anche un passo indietro, in un mondo molto simile a ciò che l’America era e non è più.

Quindi se cercate questo e avete voglia di uscire dai percorsi soliti il South Dakota è quello che fa per voi. E vi aspetta a braccia aperte.

Vedere i cavalli selvaggi in South Dakota
Vedere i cavalli selvaggi in South Dakota

Itinerario in South Dakota

Nella costruzione del nostro tour in South Dakota abbiamo fatto un sacco di errori perché, come sempre, solo “col senno di poi” sai cosa e come organizzare. Poi noi viaggiavamo con un camper, una scelta meravigliosa che rifarei mille volte ma un mezzo lento e complesso a volte da gestire, soprattutto in certe situazioni.

Detto questo l’itinerario in South Dakota che vedete qui è un mix di ciò che abbiamo fatto e di consigli “con senno di poi”. La premessa è di evitare se possibile la fretta: gli americani che scelgono di fare una vacanza in South Dakota sono rilassati e sorridenti, si godono la natura e gli spazi aperti, pronti a fare un barbecue o rilassarsi un po’ nella piscina del camping. E questo è il modo giusto per visitare lo stato, senza smania di correre.

Itinerario in South Dakota: Hot Springs

La porta d’ingresso al South Dakota è Hot Springs, una cittadina piccina che però merita la sosta per ciò che attorno c’è da fare. E di cose da vedere a Hot Springs e dintorni ce ne sono parecchie quindi dedicate almeno due giorni a questo angolo della Real America.

Il primo giorno andate al Black Hills Wild Horse Sanctuary per incontrare i Mustang americani che vivono allo stato brado nella riserva. Non è un’esperienza per tutti: per apprezzare davvero cosa significa vedere, anzi sentire, un branco di cavalli al galoppo scendere al galoppo da una collina dovreste amare questi animali e conoscere un po’ la loro storia. Ma se è così non esitate a andarci e portate anche i bimbi! Attenzione però prenotate prima (tutte le informazioni le trovate in questo post dedicato al Sanctuary dei Cavalli Selvaggi Americani)

Nel pomeriggio andate a Mammoth Site non un museo ma un vero sito archeologico unico nel suo genere, dove si possono vedere i mammuth e gli archeologi che lavorano per estrarre i loro scheletri. Se siete con bambini tenete presente che qui si possono fare anche dei laboratori di scavo (in inglese) e che comunque il sito vi richiederà almeno una mezza giornata, non tanto per la sua grandezza quando per le cose da vedere (ovviamente se vi interessa l’argomento!).

Poi, se volete vedere uno spaccato di America vera e per  nulla turistica, qualche ora trascorretele a Evans Plunge, le piscine termali di Hot Springs. Non immaginatevi però una spa chic, qui sentirete piuttosto il rumore dei tacchi degli stivali e le grida dei ragazzi che si sfidano a attraversare la piscina aggrappati a corde come novelli Tarzan. Just relax in america style e per saperne di più leggete il post!

Itinerario in South Dakota: Wind Cave National Park

Dedicate una giornata intera al Wind Cave National Park. Il sito dista meno di mezz’ora da Hot Springs quindi potreste dormire lì oppure scegliere di trovare posto nel campeggio del parco nazionale. Tra l’altro un giorno è il tempo minimo da dedicare a questo parco visto che, oltre alla visita delle grotte, qui potrete fare bellissimi trekking e ammirare i bisonti e i cani della prateria.

Inoltre tenete presente che se viaggiate con i bambini con il Junior Ranger Program sarà un must e vi richiederà un po’ di tempo.

Itinerario in South Dakota: Pine Ridge Reservation

La Riserva di Pine Ridge è stata un’altra tappa piena di storia, quella dei perdenti però, non quella dei vincitori. Pine Ridge è una delle riserve indiane più grandi d’America, chiamata Pine Ridge Reservation è territorio degli Oglala Lakota, quelli che noi conosciamo come Sioux

Qui si può visitare la Tomba di Nuvola Rossa e il Cimitero di Wounded Knee, ma soprattutto si può vedere l’altro volto dell’America, la povertà di chi ha perso e non si è conformato ai vincitori. Qui si può anche assistere a delle feste incredibili che sono i POWWOW, in cui i Nativi indossano i loro costumi tradizionali. Sono ad agosto, noi non abbiamo avuto modo di partecipare ma verificate le date perché paiono essere davvero suggestivi.

Avendo il camper l’unico modo che abbiamo trovato per andare a Pine Ridge è stato passando da Hot Springs ma se siete in macchina verificate bene con le strade perché dovrebbe essere possibile passare dalle Badlands (informatevi però sulle strade perché alcune richiedono i 4X4).

viaggio in South Dakota La Riserva di Pine Ridge
viaggio in South Dakota La Riserva di Pine Ridge

Itinerario in South Dakota: Custer

Da Hot Springs spostatevi in zona Custer per fare due tappe all’insegna della natura. La prima è Jewel Cave National Park che, come dice la parola stessa è un parco nazionale caratterizzato da ampie grotte, visitabili solo in compagnia dei ranger: si tratta di grotte meno spettacolari di quelle di Wind Cave ma immense. Anche in questo caso il parco meriterebbe almeno una giornata perché per apprezzare la natura del South Dakota non bisogna avere fretta.

Lì vicino c’è un altro parco, questo però regionale e non nazionale, il Custer State Park. Si tratta di un parco molto ben organizzato e molto “turistico” non tanto, o non solo, perché molto visitato ma anche perché ben attrezzato per accogliere i visitatori con laghi e spot dove rilassarsi e riposare. Anche il Custer State Park è famoso per le mandrie di bisonti che non è difficile avvistare e meriterebbe una giornata.

Itinerario in South Dakota: Mount Rushmore e Crazy Horse

Due tappe che a mio parere dovrebbero essere fatte in seguenza sono Crazy Horse Memorial e il Mount Rushmore National Park. Il primo è il monumento a Cavallo Pazzo, un enorme opera non ancora terminata per ricordare il grande capo indiano. Il secondo invece è il parco nazionale in cui si trova il Mount Rushmore, ovvero il monte in cui sono stati scolpiti i volti dei presidenti.

Per quanto riguarda le tempistiche della visita tenete presente che Crazy Horse Memorial potrebbe richiedervi da una mezza giornata a tutto il giorno, dipende da quanto siete appassionati della storia dei Nativi e da cosa volete fare. Il monumento infatti non è visitabile individualmente, dopo la visita del museo e la visione del filmato introduttivo si può scegliere se avvicinarsi a bordo dei bus del centro oppure addirittura salire sul monumento, in loco poi c’è modo di mangiare.

Anche le tempistiche per visitare il Mount Rushmore sono variabili a seconda di ciò che vi interessa fare, se semplicemente accontentarvi di vedere i volti dei presidenti da lontano oppure se visitare anche lo studio, percorrendo il Presidential Trail. Considerate però almeno una mezza giornata e non mancate di fermarvi al visitor center in cui viene raccontata la storia del monumento con un piccolo museo interessante.

Itinerario in South Dakota: Rapid City

Per la maggior parte dei tour di gruppo Rapid City è la tappa di partenza per visitare Mount Rushmore ma la città merita secondo noi la visita, in particolare per un giro nel suo centro storico che è molto caratteristico. Se avete tempo fermatevi al The Journey Museum, un museo interessante e anche adatto alle famiglie, che vi aiuterà a capire la storia delle Black Hills.

Itinerario in South Dakota: Deadwood

Questa cittadina è un simbolo della corsa all’oro: qui si consumarono duelli e vissero personaggi come Calamity Jane e Wild Bill. Oggi Deadwood è stata trasformata in un museo a cielo aperto, con rievocazioni storiche, saloon, sparatorie e tanta, tantissima gente che si aggira tra le sue vie e sale al cimitero.

In questo post troverete la nostra esperienza e un po’ di informazioni utili per visitare Deadwood, inoltre appena fuori città incontrerete il Tatanka – Story of the Bison, il centro visitatori voluto dall’attore Kevin Costner per raccontare la storia delle Black Hills e del particolare rapporto tra i Nativi e il bisonte. Il centro non è grande: all’interno c’è un piccolo museo e una sala dove viene proiettato un filmato in cui l’attore racconta le ragioni della sua scelta di costruire la scultura nonché il suo legame con le Black Hills.

Per noi Deadwood è stata una tappa che ci ha costretti ad allungare di parecchio l’itinerario visto che poi ci siamo spostati poi verso il North Dakota ma di certo merita.

Itinerario in South Dakota: Badlands National Park e il Minuteman Missile

Il Parco delle Badlands è un altro bellissimo parco nazionale americano con panorami talmente particolari da parere lunari. Questi sono due luoghi dove vedere il passato del South Dakota e se potete dedicate almeno una giornata al parco, facendo alcuni dei trekking più facili.

Proprio vicino all’ingresso del Badlands National Park si trova un altro parco di tutt’altro genere, il Minuteman Missile National Historic Site: questo è uno dei siti della guerra fredda e la visita è molto suggestiva, con la possibilità di ripercorrere un periodo che ha segnato l’America e anche l’Europa.

Viaggio in South Dakota Mitchell
Viaggio in South Dakota Mitchell

Itinerario in South Dakota: Mitchell

Preparatevi a un cambio di panorami e di prospettive perché il South Dakota non è solo parchi nazionali e bisonti ma anche infinite distese di mais, silos e fattorie. E Mitchell è una tappa da fare per vedere questo volto dello stato.

Il Corn Palace di Mitchell è una delle attrazioni più strane viste in America: un palazzo completamente decorato con il mais, dove, quando entri vieni avvolto dal profumo di pop-corn. Un’americanata? Oh yes, totally! Eppure una tappa da non perdere nell’Eastern South Dakota.

Itinerario in South Dakota: De Smet

La ragione per fermarsi a De Smet è presto detta: qui troverete la Casa di Laura Ingalls, quella de’ La casa nella Prateria che qui visse insieme alla sua famiglia per alcuni anni. La cittadina tiene vivo il ricordo di Laura con varie iniziative e anche rievocazioni storiche di cui vi abbiamo già raccontato abbondantemente nel post dedicato proprio a questa tappa del nostro itinerario in South Dakota.

Tra l’altro presso l’Homestead di Laura Ingalls ci si può anche fermare a dormire e questa è proprio una tappa family friendly.

Viaggio in South Dakota - The Historic Prairie Village
Viaggio in South Dakota – The Historic Prairie Village

Itinerario in South Dakota: Madison

Il Prairie Village di Madison è probabilmente l’attrazione più famosa in zona, anche perché in questo villaggio ricostruito vengono organizzate feste e eventi a tema. Anche questo è uno spaccato d’America molto particolare, con le sue case di legno che contengono pezzi di un mondo che fu, la banca, il treno …

Se siete in camper potete dormire all’interno del complesso, scelta che vi consiglio perché è molto tranquillo e si riposa bene. Inoltre avere il villaggio tutto per voi la sera, camminando per le sue vie silenziose ha un fascino speciale.

Itinerario in South Dakota: Chamberlain

L’Akta Lakota Museum a Chamberlain con la sua scuola e la piccola chiesa è una tappa da fare se volete conoscere meglio la storia dei Nativi, il loro passato ma anche il loro presente. Questo infatti èè i museo più bello che abbiamo visto, il più esaustivo e curato nelle esposizioni, a tratti commovente, in particolare la sezione che racconta la scolarizzazione forzata dei bambini e ragazzi figli delle tribù.

Itinerario in South Dakota: Sisseton

Dal campi di Mais ai laghi glaciali, dall’Antico Popolo ai soldati. Questa è Sisseton, la nostra ultima tappa in South Dakota ma anche un cambio di panorami e di clima. Fort Sisseton è uno dei forti meglio conservati in USA e organizza bellissime rievocazioni storiche per cui vale la pena informarsi ma il nostro rimpianto è che non vale la pena venire fin qui “solo” per questo.

Ciò che Sisseton meriterebbe è una sosta lunga per immergersi nella sua natura e non solo per attraversarla – in auto o in camper, non importa – come abbiamo fatto noi. A Sisseton bisognerebbe noleggiare le bici e poi spostarsi tra le sue strade con lentezza, fare birthwatching e incantarsi davanti ai tramonti che si specchiano nell’acqua. Questa è stata per noi la tappa con maggior rimpianti, perché Sisseton avrebbe meritato una visita di tipo diverso e non certo un giorno un po’ di corsa già con la testa verso il North Dakota.

Viaggio in South Dakota - The Historic Prairie Village - La banca
Viaggio in South Dakota – The Historic Prairie Village – La banca

Informazioni per un viaggio in South Dakota

Qui sotto riepilogo qualche informazione per visitare il South Dakota:

  • Camper: noi abbiamo girato in camper e oggettivamente gli americani sono super attrezzati anche per gestire dei pivellini del campeggio come noi. Oltre ai KOA – bellissimi ma cari – ci sono tantissimi piccoli campeggi dove fermarsi, trovando personale disponibile e tanta organizzazione. E poi strade immense e pochissimo traffico.
  • Abbigliamento: Scarponcini da trekking, repellente per gli insetti (e per le zecche), occhiali da sole e cappellino non devono mancare per visitare i Parchi del South Dakota. E ovviamente borraccia, giacca impermeabile e qualcosa da mangiare da infilare sempre nello zaino per i trekking.
  • Reti telefoniche e wifi: Preparatevi a stare “fuori dal mondo” perché proprio il segnale non c’è, un pochino meglio va nei campeggi mentre noi abbiamo avuto isolamento totale nei territori dei Nativi.
  • Disponibilità: Tra i tanti (16) Stati Americani in cui siamo stati durante il nostro viaggio il South Dakota è stato quello in cui siamo sentiti più accolti. E probabilmente non è un caso.
  • Ingresso nei parchi dei South Dakota: Fatta eccezione per il Custer Park e il Mount Rushmore tutti gli altri parchi dove siamo stati hanno l’ingresso libero se si è in possesso dell’Annual Pass.

Se avete voglia di saperne di più sul nostro viaggio in South Dakota scriveteci un commento sotto questo post oppure un messaggio sulla nostra pagina Facebook o Instagram, vi risponderemo volentieri. Facciamo invece molta fatica a rispondere alle email, soprattutto quando siamo in viaggio e i messaggi sui profili Facebook personali spesso finiscono in spam!

Francesca Taioli

Francesca Taioli

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. #traveller #mum #dreamer