Kruja - La statua di Skanderbeg

Kruja cosa vedere nella città dell’eroe Skanderbeg

Se state partendo per l’Albania c’è una figura che dovete conoscere: Skanderbeg. E la figura dell’eroe è indissolubilmente legata alla sua città, Krujë, nel nord dell’Albania.

Krujë – anche chiamata Croia o Kruja – è una città simbolo per gli albanesi perché legata alla storia del suo “re senza corona”. Ma l’importanza storica di questa città albanese va oltre i confini del Paese delle Aquile e impatta l’intera Europa. Per questo vale la pena di inserire Croia in un itinerario in Albania!

Se quindi siete curiosi di conoscere la città di Skanderbeg aprite la cartina e puntate sul nord dell’Albania, non ve ne pentirete. Non dimenticate però una buona guida di viaggio!

  1. La storia di Kruja
  2. La leggenda di Skanderbeg
  3. Visitare Kruja
  4. Come raggiungere Kruja
  5. Cosa vedere a Kruja
  6. Kruja con bambini
  7. Cosa vedere vicino a Kruja
[cml_media_alt id='6572']Kruja - Il castello che funge da museo del grande condottiero Skanderbeg[/cml_media_alt]
Kruja – Il castello che funge da museo del grande condottiero Skanderbeg

La storia di Krujë e la spada di Skanderbeg

C’era una volta un guerriero fortissimo, talmente forte che battè perfino Alì Pasha di Tepelene, sconfiggendo da solo l’esercito turco…
Con questa frase sono iniziati moltissimi dei nostri trasferimenti durante il nostro primo viaggio in Albania in famiglia e anche molte delle nostre notti. Una favola raccontata mille volte ma mai allo stesso modo, visto che ad ogni racconto finivamo con l’aggiungere qualche dettaglio differente, come è normale che sia con le storie che non sono lette sui libri ma “liberamente tratte” dalla storia, quella vera.

Il guerriero fortissimo della nostra storia era infatti Skanderbeg, in Italia più conosciuto come Giorgio Castriota, definito “l’Atleta di Cristo” da Papa Callisto III, che addirittura pensò di arruolarlo per organizzare una nuova crociata e riprendersi la Terra Santa. Senza pretesa di voler fare un trattato di storia però posso dire che la vita di questo patriota pare veramente quella di un supereoe, uno di quelli che piacciono tanto al nostro bimbo: Scanderbeg infatti, che visse nella seconda metà del 1400, fu un condottiero albanese che, praticamente da solo, riuscì a fermare l’avanzata dell’Impero Ottomano, che minacciava di conquistare l’intera Europa.

Giorgio Castriota era in realtà un uomo addestrato proprio tra le file dell’esercito ottomano dove era stato cresciuto dopo essere stato sottratto alla sua famiglia che si era ribellata, insieme ad altri principi albanesi, all’occupazione ottomana. Scanderbeg, riuscì, grazie alla sua intelligenza e alle sue doti tattiche, a tenere in scacco il potentissimo Impero Turco, combattendo e vincendo, ogni volta per venticinque anni, le soverchianti truppe turche inviate dal Sultano per sconfiggerlo.

La sua figura è davvero affascinante e soprattutto permette di comprendere non solo la storia dell’Albania ma anche la forte identità nazionale. Se volete saperne di più vi lasciamo alcuni libri su Skanderbeg da leggere prima di un viaggio in Albania:

LEGGI ANCHE: ITINERARIO NEL NORD DELL’ALBANIA

[cml_media_alt id='6566']Kruja - Il busto di Giorgio Castriota, l'Atleta di Cristo[/cml_media_alt]
Kruja – Il busto di Giorgio Castriota, l’Atleta di Cristo

Vita e morte di Skanderbeg: la leggenda

Le sue imprese alimentarono miti e leggende e alla fine solo la malattia riuscì ad avere ragione di questo eroe. Scanderbeg morì infatti a Lezhe di malaria, ma un alone di leggenda circondò anche la sua morte: si dice infatti che, sentendosi prossimo alla fine, chiese ad un bambino di andare a raccogliere alcuni legni poco lontano e di farne un mazzo. A quel punto impartì l’ultima lezione alle sue truppe: prima sfidò i presenti a spezzare il mazzo, senza che nessuno riuscisse nell’impresa.

Di fronte allo stupore dei suoi sottoposti Giorgio Castriota disse al ragazzino di romperli uno per volta e, per spiegare ai presenti il senso del suo gesto, disse loro che restando uniti nessuno avrebbe potuto vincerli mentre, dividendosi, perfino un bambino avrebbe potuto condurli alla morte. Pare che queste furono le sue ultime parole, che rimasero nella leggenda insieme alla figura di questo patriota albanese che riuscì a opporsi all’esercito più forte conosciuto fino a quel momento.

[cml_media_alt id='6565']Kruja - Il grande complesso statuario all'ingresso del Museo[/cml_media_alt]
Kruja – Il grande complesso statuario all’ingresso del Museo

Visitare Kruja inseguendo la spada di Skanderbeg in Albania

Capite bene che date queste premesse e viaggiando con un bimbo “adora i supereroi” non potevamo non inserire Kruja tra le tappe del nostro viaggio in Albania. Perché questa piccola città del nord dell’Albania è quella dove la storia è iniziata. Kruja è infatti conosciuta come “la città di Skanderbeg”, centro della resistenza anti-ottomana che diede i natali a questo guerriero che in poco tempo è diventato un mito per il Patato.

Per questo ogni anno Kruja è visitata da moltissimi turisti, sia stranieri che albanesi, che vengono accolti appena arrivati dall’imponente statua dell’eroe a cavallo, giusto per essere certi di essere nel posto esatto! 🙂 Ovviamente, dopo aver raccontato al nostro bimbo la storia di Skanderbeg in tutte le salse e sfumature, non potevamo proprio non fermarci in città, visitando il museo a lui dedicato e immortalandoci con un bel “selfie” con l’Atleta di Cristo!

Una volta arrivati a Kruja però ci siamo resi conto che in realtà la città ha anche molto altro da offrire ai visitatori, primo fra tutti un Museo Etnografico – che ci ha veramente stupiti – nonchè, per gli amanti del genere, un vecchio bazar dove, tra calamite e ninnoli, si riescono a trovare anche veri oggetti dell’artigianato ottomano, stoffe e gioielli. Insomma è andata a finire che a Kruja ci siamo rimasti tutto il giorno, alimentando così ulteriormente in nostro figlio il mito del suo nuovo eroe!

Poi qualche giorno più tardi, l’abbiamo portato anche a Lezhe, dove invece su trova la tomba di Skanderbeg. La città di Alessio – così è chiamata in italiano questa piccola cittadina a pochi passi dal mare – era proprio sulla via del ritorno da Shkodra, perfetta quindi  per chiudere il cerchio – e la favola – del nostro viaggio in Albania. E per fortuna che, mentre cercavamo il modo di entrare nella basilica in cui è custodita la tomba di Skanderbeg, il gentile guardiano ci ha notati ed è venuti ad aprirci, altrimenti avremmo sfiorato l’incidente diplomatico, col nostro bimbo che già minacciava le lacrime (o un attacco!)! 😉

Come raggiungere Kruja

Nella nostra esperienza il modo migliore per muoversi in Albania è in auto visto che i trasporti pubblici sono spesso lenti o non così efficienti. Kruja si trova circa 30 chilometri a nord di Tirana quindi potreste visitarla con una gita di un giorno dalla capitale. La strada è in ottime condizioni anche se un po’ tortuosa.

Se non avete l’auto e prefeirte evitare i bus una soluzione è visitare Croia con una escursione organizzata in giornata da Tirana. In questo caso le proposte sono molte, verificate nel link le alternative, uno dei tour che abbiamo trovato permette anche di vedere Durazzo e la laguna di Patok.

Cosa vedere a Kruja - Le vie dell'antico Bazaar
Cosa vedere a Kruja – Le vie dell’antico Bazaar

Cosa vedere a Kruja in Albania

Il Museo di Skanderbeg a Kruja e la spada

Il motivo per cui tutti vanno a Kruja è sicuramente il Museo Skanderbeg – che in realtà si chiama “Gjergj Kastrioti Skemderbej” – dedicato al famoso eroe. Si tratta di un museo relativamente recente, visto che è stato inaugurato nel 1982 in un edificio disegnato dalla figlia di Enver Hoxha ma molto interessante.

Il Museo di Kruja ripercorre la storia di Skanderbeg e della Lega di Lezhe ma anche dell’Albania, dagli antichi illiri, fino alla conquista dei Turchi e ai Veneziani. Qui è custodita una copia della famosa spada di Skanderbeg (l’originale si trova a Vienna). Insomma, secondo noi si tratta di un museo da vedere anche se non amate particolarmente i musei.

Il Museo Etnografico di Kruja

Molto bello, anche se di tutt’altro genere, è poi il Museo Etnografico che si trova poco lontano. Si tratta di un museo allestito in una casa di un generale dell’esercito turco, risalente al XVIII secolo, con arredi e oggetti originali che testimoniano la vita di una ricca famiglia di proprietari terrieri.

Se potete cercate di visitare questo museo di Croia con la guida: quando ci siamo andati noi c’era un ragazzo gentile che parlava perfettamente italiano e ci ha spiegato usi e costumi dell’epoca, facendoci apprezzare ancora di più la visita a Kruja.

La Teqe Bektashi e il Bazar di Krujë

Se avete tempo poi fate un giro in città percorrendo le antiche stradine di pietra e fermatevi alla teqe Bektashi risalente alla fine del 1700. Si tratta del tempio di una confraternita islamica di derivazione sufi, un luogo molto tranquillo che dona serenità. Poi da lì potete scendere e curiosare tra le botteghe dell’antico bazar, nonostante ci siano parecchi souvenir molto turistici si trovano ancora oggetti antichi che vale la pena comprare se siete appassionati del genere. Infine una sosta per una foto davanti alla statua equestre di Skanderbeg è quasi un obbligo, ma non temete di perderla visto che la troverete proprio all’inizio della cittadina.

LEGGI ANCHE: VEDERE LEZHE IN ALBANIA

[cml_media_alt id='6563']Kruja - Particolari di arredamento del Museo Etnografico[/cml_media_alt]
Kruja – Particolari di arredamento del Museo Etnografico

Informazioni utili per visitare Kruja con i bambini

Andare a Kruja con bambini piccoli

Anche Kruja, come molte altre città fortificate albanesi, si trova su un’altura e non è quindi agevole muoversi con i passeggini, soprattutto se avete intenzione di andare alla teqe. Oltre al Museo di Skanderbeg, che con il suo alone mitico e i cannoni proprio di fronte era una vittoria assicurata, anche Museo Etnografico, con la sua ambientazione “da casa” ha riscosso successo con il Patato.

Dove mangiare a Kruja con bambini

Noi ci siamo fermati per mangiare qualcosa al piccolo bar-ristorante che sta proprio di fronte al museo. Oltre al bel pergolato e alla pizza il motivo per cui l’abbiamo scelto sono le altalene e la giostrina che ci hanno permesso di far giocare un po’ il nostro bimbo e di rilassarci un poco prima di continuare la nostra visita di Kruja.

Un itinerario per un viaggio in Albania: Cosa fare nei dintorni di Kruja

Per noi Kruja è stata una delle tappe del nostro itinerario in Albania, da lì ci siamo mossi verso Shkodra – in italiano Scutari – per visitare anche il nord, con il lago Koman. Un’altra tappa che però abbiamo fatto al ritorno è Lezhe, la città dove è sepolto Skanderbeg, che tra l’altro per noi è stato anche un modo per trascorrere qualche ora al mare. Inoltre Kruja è facilmente raggiungibile da Tirana o da Durazzo ed entrambe queste città, molto diverse tra loro in verità, meritano una visita. Se siete in cerca di maggiori informazioni su un itinerario nel nord dell’Albania potete seguire i link e leggere la nostra esperienza con qualche consiglio pratico per visitare queste città albanesi coi bambini.

I consigli su cosa vedere Kruja terminano qui, se vi è piaciuto questo post condividetelo e seguiteci su Facebook, Instagram e YouTube dove trovate molti altri consigli per organizzare un viaggio in Albania.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

Lascia un commento