I fiori dello zafferano padano

La Brianza? Terra di zafferano!

Quello di oggi è un sogno “made in Brianza” fatto di viola e giallo che inizia tre anni fa, quando alcuni ragazzi si sono messi a cercare un modo per far crescere la propria attività agricola.

Tra le molte alternative possibili la decisione presa e’ di scommettere su un fiore delicato che origina qualcosa di unico e conosciuto fin dall’antichità: lo zafferano.
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petali di zafferano
Siamo poco lontano da Milano, in quella Brianza che come ho detto tante volte e’ “casa mia, una terra fatta di tante piccole fabbriche e di una tradizione agricola che a volte sembra andar scomparendo, ma questi ragazzi decidono di scommettere e acquistano i primi bulbi.
Il primo raccolto e’ un successo, anche se da queste parti i fiori dello zafferano nessuno li ha mai coltivati, al massimo qualcuno ha piantato uno dei suoi “parenti”, il crocus, per ornare i giardini…
E invece
[cml_media_alt id='4818']I fiori dello zafferano[/cml_media_alt]
I fiori dello zafferano
L’anno successivo la scommessa si fa seria e l’investimento anche: i bulbi acquistati sono tanti e bisogna pensare a come avviare al meglio la produzione. Vengono dissodati i terreni e piantati i piccoli bulbi, si pensa a rialzarli in modo da combattere l’umidità e evitare che l’acqua ristagni, si separano per evitare che il fungo che questi fiorellini tanto temono possa propagarsi da uno all’altro e rovinare il raccolto e si coprono le piantine, per proteggerle ed evitare che altre erbacce le soffochino.
Poi si attende
Lo zafferano fiorisce in autunno, dopo le prime piogge: piccoli boccioli viola intenso, che spuntano tra il verde delle foglie e il marrone della terra bagnata.
I fiori si raccolgono al mattino presto, prima che si aprano, per evitare che insetti o altri animali possano entrare a contaminarli e la raccolta viene fatta tutta a mano, poi sempre a mano, i petali vengono sfogliati per estrarre i pistilli, il vero tesoro di questa pianta, che poi saranno messi a essiccare e infine confezionati.
In ultimo i petali vengono sparsi ai bordi del campo perche’, essendo una coltivazione biologica, si tenta in questo modo di evitare che le lumache si nutrano dei preziosi fiori, offrendogli “un’alternativa” interessante.
E vi assicuro che vedere quelle macchie viola sul marrone della terra fa pensare al carnevale, quando i coriandoli si accumulano ai bordi delle strade dopo la sfilata.
[cml_media_alt id='4819']I fiori dello zafferano padano[/cml_media_alt]
I fiori dello zafferano padano
La fioritura dello zafferano dura un mese e quest’anno Marco, Fabio e Alessandra hanno aperto i cancelli del proprio campo e invitato “i non addetti ai lavori” ad andarli a trovare per conoscere qualcosa in più dello zafferano e partecipare alla raccolta.
Ci siamo andati anche noi insieme ad un piccoletto che osservava curioso i cestini e ci abbiamo trovato altre famiglie con bimbi poco più grandi, che aiutavano nella raccolta e perfino nella delicata operazione dell’estrazione dei pistilli.
A dicembre, ci hanno detto, lo zafferano che abbiamo raccolto sara’ pronto per essere venduto e spedito per le strade del mondo, proprio come un piccolo viaggiatore.
Il posto più lontano dove e’ arrivato? A Trinidad! Un brianzolo si e’ trasferito la’ e non ha voluto rinunciare ad una delle tradizioni culinarie della nostra zona: il risotto giallo … fatto con lo Zafferano Padano, of course
 
[cml_media_alt id='4822']Lo zafferano padano[/cml_media_alt]
Lo zafferano padano
Insomma, io ve li ho presentati, quindi se vi va potete passare a trovarli e conoscere questi ragazzi e i loro fiori di persona.
Tutti i dettagli li trovate qui .
Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer