La cucina in Cina: l’anatra laccata alla pechinese

La cucina locale per me è uno dei piacere del viaggiare, e la cucina in Cina in questo regala magnifiche sorprese.

Chi c’è stato potrà credo capirmi mentre chi non ci è mai andato forse storcerà un po’ il naso mal celando un po’ di incredulità.

Ecco, ai “sospettosi” è dedicato questo post perché la cucina cinese è davvero deliziosa e soprattutto non ha nulla a che fare con quella dei nostri ristoranti cinesi in Italia.
Per intenderci paragonare i ristoranti cinesi italiani e quelli locali è un po’ come dire che i famosissimi (solo all’estero) “Spaghetti Alfredo” sono rappresentativi della cucina italiana.
Ecco.
Per questo io ho amato ogni singolo pranzo, cena o spuntino fatto in Cina e aspettavo con ansia il momento di andare a tavola la sera perché ero certa che avrei adorato qualunque piatto, magari scelto a caso su menu’ incomprensibili (beh qualche volta anche su quelli “fotografici”…) o chiedendo lo stesso piatto particolarmente invitante ordinato dai vicini di tavolo …
Tra tutte le delizie sperimentate per questo “giovedì gnocchi: food&travel” ho scelto questa: l’anatra alla pechinese provata proprio in un ristorante di Pechino.
Non me ne vogliano i vegetariani ma questo piatto e’ stata un’esperienza sorprendente, da tanti punti di vista.
Innanzitutto per il ristorante scelto, dove ci siamo presentati “sportivissimi” in tenuta da viaggio, scarpe da trekking e pantaloni “con la zip”, per trovarci, unici stranieri, tra gli altri eleganti ospiti cinesi.
Poi per la lunga attesa, mai sperimentata negli altri locali. Ma noi non ci siamo fatti scoraggiare e abbiamo fiduciosamente dato il nostro nome, ricevendone in cambio un numero. Peccato che non parlando cinese non avevamo la minima idea di quando sarebbe stato il nostro turno e cosi’ ci siamo ritrovati ad aspettare pazientemente per un tempo infinito, tra famigliole felici, bimbi chiassosi e altri avventori affamati con cui scambiare timidi sorrisi e altrettante timide frasi nel nostro “cinese da strada”, finché la gentile signorina all’ingresso, forse impietosita, ci ha finalmente fatti entrare!
Una volta dentro, infine, c’è stata la sorpresa delle sorprese: noi, non sapendo cosa aspettarci e armati di vocabolario abbiamo ordinato all’attonito cameriere un’anatra intera.
E l’anatra è arrivata, insieme a una serie di “accompagnamenti” sufficienti per sfamare un reggimento e con tanto di cuoco che l’ha tagliata, in modo spettacolare, davanti a noi.
L'anatra laccata alla pechinese
L’anatra laccata alla pechinese
Meraviglioso e infatti non abbiamo resistito e l’abbiamo fotografato.
Poi il gentilissimo cameriere, con gesti rapidi e precisi, si ha spiegato, o meglio mostrato, come mangiarla, ovvero come disporre i pezzi di carne e il resto nelle piccole “piadine” (non voletemene, non so cosa fossero) per farne … bellissimi e deliziosi bocconcini!
Il tutto con le bacchette ovviamente.
Io, che con le cose manuali sono negata, ero davvero in difficoltà e la mia scarsa attitudine al “lavoro manuale” ha attirato l’attenzione dei nostri vicini di tavolo e in particolare di una bimba, che, venuta da noi, si è messa a spiegarmi, in cinese ovviamente e ridendo parecchio, cosa dovessi fare.
Insomma, ce la siamo davvero goduta quella cena, l’anatra era buonissima e ci siamo fatti un sacco di risate.
E ovviamente abbiamo finito tutto, sarebbe stato un delitto sprecare quella prelibatezza.
Non vi nego che una delle ragioni per cui vorrei davvero tornare in Cina è per provare nuovamente qualcuna delle sue fantastiche specialità.
A pensarci ho già l’acquolina in bocca!
Questo post partecipa al mio personalissimo “giovedì gnocchi: food and travel“, per le persone golose e per i viaggiatori “di gusto”, per chi ama cucinare e chi ama mangiare.
Se vi piace partecipate anche voi, il primo giovedì del mese.
Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer