Bagna Cauda

PIatti tipici di Langhe e Roero: la ricetta della bagna cauda originale dei miei suoceri

La conoscete la bagna cauda? Si tratta di uno dei miei piatti preferiti della cucina delle Langhe e del Roero famosa ormai in tutto il mondo che in realtà ho imparato ad amare grazie ai miei suoceri, langaroli doc. Un tuffo nei sapori piemontesi e anche nella storia di questo angolo del Piemonte che vi consiglio di fare se amate, oltre al buon cibo, le scoprire le tradizioni dei luoghi.

In realtà la ricetta della bagna cauda – o bagna caoda come viene anche chiamata – è semplicissima: servono solo aglio, acciughe, latte e… Un mix di verdure. Per questo la Bagna Cauda del Piemonte viene chiamata anche verdure in bagna cauda anche se, non fatevi ingannare dal quelle verdure: non è un piatto light e nemmeno vegetariano.

Però, digestione a parte, gli ingredienti della bagna cauda sono semplici perché questa specialità piemontese – letteralmente “salsa calda” – è un piatto povero, della tradizione, perché la storia delle Langhe è fatta di emigrazione e fatica.

Oggi quindi, visto che ormai conoscete il mio amore per le Langhe e il Roero, vi racconto questa terra attraverso uno dei suoi piatti tipici che i miei suoceri amano preparare (e io mangiare!) condividendo anche la ricetta della bagna cauda originale piemontese. Già perché la passione per le questo angolo del Piemonte è stato  per me “da contagio” dato che il Compagno di Viaggio è nato lì, ma credetemi, ci è voluto davvero poco per farmi innamorare di questa zona.

E della bagna cauda ovviamente, che magari non facilissimo da digerire ma meraviglioso da gustare!

[cml_media_alt id='5351']I vigneti pettinati delle Langhe, poesia e sapori d'altri tempi per i buongustai[/cml_media_alt]
I vigneti pettinati delle Langhe, poesia e sapori d’altri tempi per i buongustai
[cml_media_alt id='5366']Bagna Cauda e il Fuyot - Credits « R☼Wεnα »[/cml_media_alt]
Bagna Cauda e il Fojot – Credits « R☼Wεnα »

La storia della bagna cauda piemontese

La bagna cauda è un piatto tipico della vendemmia, quindi dell’autunno, ed è anche un momento di convivialità, visto che il modo tradizionale di servirla è dentro al recipiente di terracotta – il fojot in dialetto, contenitore tipico per la bagnacauda – da cui tutti attingono, litigando alla fine del pasto per chi ha il privilegio di “pulire” il recipiente con un pezzo di pane o con le foglie di cavolo!

Questo piatto tipico delle Langhe però racconta una storia, quella di una terra di povertà, da cui spesso la gente emigrava per cercar fortuna altrove, portando con sé tradizioni e ricette. E anche le verdure per la bagna cauda parlano di questa semplicità contadina, perché i topinambur e i cardi io li ho iniziati ad apprezzare – e a conoscere – proprio così.

Nata nelle Langhe la bagna cauda è un piatto che ormai si è diffuso in tutto il Piemonte e perfino in Argentina dove, i discendenti degli immigrati piemontesi organizzano perfino una festa la “Fiesta nacional de la bagna cauda“. E siccome sono convinta che viaggiare passi anche attraverso i sapori e i profumi di un luogo – e in questo le Langhe e il Roero sono speciali secondo me – oggi ho pensato di condividere una ricetta di quelle dei miei suoceri, che ne dite?

Quindi ecco qui la ricetta della bagna cauda piemontese dei miei suoceri.

[cml_media_alt id='5368']Un grappolo d'uva dimenticato[/cml_media_alt]
Un grappolo d’uva dimenticato

Bagna cauda ricetta originale piemontese dei miei suoceri

Eccola qui la ricetta la ricetta della bagna cauda originale piemontese direttamente dai miei suoceri con tutte le informazioni anche su come servirla!

Bagna cauda: ingredienti

  • 10 spicchi d’aglio
  • 10 filetti di acciughe (dissalate)
  • 1 bicchiere d’olio
  • latte q.b.
  • verdure miste

Le verdure per la bagna cauda sono diverse e vanno un po’ a seconda dei gusti: la bagna cauda tradizionale vorrebbe topinambur, sedano, cavolo e cardi. Si usano però molto anche i peperoni e altre verdure crude come il finocchio e le carote ma ovviamente sono in tanti ad apprezzare i peperoni con la bagna cauda che sono però cotti (grigliati o ammollati nelle vinacce).

Come preparare la bagna cauda

Questo piatto tipico piemontese si compone di una salsa, la “bagna” appunto, a cui vengono accompagnate delle verdure che, fatta eccezione per i peperoni e le cipolle, sono crude.

Per preparare la bagna cauda sbucciare gli spicchi d’aglio e tagliarli a fettine, poi metterli a rosolare nell’olio con le acciughe per trenta secondi. Quando gli spicchi d’aglio sono ben rosolati bisogna aggiungere il latte, cuocendo a fuoco basso per almeno un’ora e un quarto e, man mano che si addensa, sminuzzare l’aglio nella padella, fino a che non si forma una salsa omogenea. Ed ecco pronta la salsa della bagna cauda del Piemonte!

Come servire la bagna cauda

Per servire la bagna cauda la tradizione vorrebbe che si utilizzasse l’apposito recipiente in terracotta dove intingere le verdure ma si può anche servire la salsa direttamente sulle verdure tagliate a pezzi. Oppure in ciotoline apposite che ciascuno gestisce come vuole.

La bagna cauda si accompagna con i peperoni grigliati (precedentemente cotti e sbucciati) o in modo molto tradizionale sui peperoni interi ammollati nelle vinacceraspa in dialetto – sulle cipolle cotte in agrodolce oppure su altri tipi di verdura cruda.

Le verdure crude per la bagna cauda sono diverse. Il “principe” della bagna cauda è il cardo, specialmente quelli “gobbi”, poi i topinambur, il sedano, le foglie tenere del cavolo o il porro di Cervere. Ma a dirla tutta questo piatto è diventato molto famoso per i peperoni in bagna cauda che sono veramente deliziosi.

Sempre per la bagna cauda tradizionale c’è l’usanza di usare la polenta avanzata dal pranzo del mezzogiorno, arrostendola e servendo la con la salsa della bagna cauda.

[cml_media_alt id='5352']Il Duomo di Alba, la capitale delle Langhe e del Roero[/cml_media_alt]
Il Duomo di Alba, la capitale delle Langhe e del Roero
[cml_media_alt id='5353']Mangiare bene in Langhe e Roero - Un buon vino rosso non può certo mancare, Nebiolo, Dolcetto o Barbera si va sul sicuro[/cml_media_alt]
Mangiare bene in Langhe e Roero – Un buon vino rosso non può certo mancare, Nebiolo, Dolcetto o Barbera si va sul sicuro

Bagna cauda tradizionale o bagna cauda senza aglio?

Ci sono molti modi per preparare questo piatto tipico piemontese, questa è la ricetta della bagna cauda “dei contadini” delle Langhe e del Roero che arriva direttamente dai miei suoceri, quindi veramente molto tradizionale.

Poi l’ho già detto ma lo ripeto: si tratta di una specialità delle Langhe deliziosa ma non certo facile da digerire, per questo alcuni, in modo più moderno, oggi preparano la bagna cauda senza aglio, piatto che troverete anche in molti ristoranti. Il mio consiglio però è di provare prima quella con l’aglio e poi decidere se optare per la versione light!

Dimenticavo, forse è scontato, ma la tradizione vuole che si debba servire la bagna cauda insieme a una buona bottiglia di rosso, magari un Barbera o Nebbiolo!

La mia parentesi culinaria con tanto di ricetta della bagna cauda originale finisce qui, che dite vi ho fatto venire voglia di assaggiarla e magari di organizzare un weekend nelle Langhe e Roero? 🙂

Se vi è piaciuto questo articolo condividetelo! Per altre informazioni sulle Langhe e il Roero ci trovate sulla nostra pagina Facebook (cliccate per scriverci e lasciateci un like!) mentre su Instagram trovate tante immagini e anche qualche ricetta!

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer