L'Abbazia di Piona sul Lago di Como

L’Abbazia di Piona: da vedere sul lago di Como

L’Abbazia di Piona sul lago di Como è per me uno di quei luoghi che hanno il sapore dei tempi passati, di gite con l’oratorio da bambini e di domeniche in famiglia.

Me la ricordavo così questa località del lago di Como e mi era più facile ripensare ai visi e ai sorrisi che non alla chiesa con il suo chiostro, alla bella sala capitolare o al grande parco, con le severe statue che ti accolgono all’ingresso.

Ma se scavavo a fondo nei miei ricordi delle gite all’Abbazia di Piona trovavo anche i monaci silenziosi, la messa nella piccola chiesa affollata, il lago da guardare senza potervisi tuffare, la sensazione di pace, il pic-nic con i panini portati da casa e ovviamente l’amaro che a noi bambini era proibito, ma che sono quasi certa di aver visto assaggiare al Don!

Quando, dopo decenni che non andavo in questa abbazia lombarda, ci sono tornata, ho trovato la stessa quiete e qualche cambiamento.

[cml_media_alt id='4510']Le specialità dell'Abbazia di Piona[/cml_media_alt]
Le specialità dell’Abbazia di Piona

La storia dell’Abbazia di Piona, Colico

L’Abbazia di Piona è una delle abbazie più famose della Lombardia. Tornarci ha significato fare un tuffo nel passato ma anche vedere quanto le cose sono cambiate in questa località sul lago di Como.

Quello che non è cambiato a Piona è la sensazione di pace e quiete che questo luogo sa regalare e la bellezza dello scenario naturale che la circonda: il lago con le sue acque, le montagne a fargli da sfondo e il verde dei boschi. L’abbazia se ne sta in questa località del lago da secoli pur con alterne vicende che hanno portato i monaci a doversi allontanare per poi tornare ad abitarvi.

L’Abbazia di Piona infatti ha una storia molto più antica dei miei ricordi di bambina. Tra queste montagne e il lago i monaci vissero già a partire dal medioevo e il priorato di Piona faceva capo a Cluny e al suo movimento riformatore.

La posizione era in effetti strategica visto che questa abbazia di Colico si trovava sul tratto della strada che collegava, attraverso la Valtellina, il milanese – e quindi l’Italia centro-settentrionale – all’Europa e che per questo rivestiva un’importanza strategica decisiva. Il suo possesso assicurava infatti a quanti ne avevano il controllo la porta d’accesso più agevole verso il cuore del continente europeo.

Le battaglie e le urla di guerra dovevano però rimanere fuori dall’Abbazia di Piona e dall’esistenza dei monaci che qui vivevano una vita  di contemplazione e lavoro, aderendo alla regola di San Benedetto “ora et labora” e ritagliandosi un angolo di operosa tranquillità immersi nei boschi. E la chiesa e il chiostro non erano solo un’oasi serena ma anche luoghi di bellezza, cui ancora oggi vale la pena fermarsi per trascorrere qualche ora per dimenticare la frenesia della vita quotidiana.

Oggi ovviamente è molto diverso da come me lo ricordavo io: sono pochi ormai i monaci che vivono in questa abbazia cistercense e ci sono di certo meno persone ad assistere alla messa nella piccola ma bellissima chiesa trecentesca.

Ma of course c’è ancora l’amaro, che questa volta non ho mancato di acquistare! 😉

[cml_media_alt id='4511']Lo splendido chiostro dell'Abbazia di Piona[/cml_media_alt]
Lo splendido chiostro dell’Abbazia di Piona

Come visitare l’Abbazia di Piona

E’ possibile visitare l’Abbazia di Piona individualmente oppure organizzare una visita guidata (per gruppi). In questo caso è necessario avvisare dell’arrivo qualche giorno prima chiedendo la disponibilità di un monaco per la guida. La visita è gratuita ma è gradita una offerta. Sul sito ufficiale dell’Abbazia di Piona trovate tutte le informazioni.

Come raggiungere l’Abbazia di Piona

L’Abbazia Cistercense di Piona dista da Lecco poco meno di 40 chilometri ed è raggiungibile uscendo dalla strada statale 36 dello Spluga prendendo l’omonima uscita e dirigendosi a sud verso Dorio. Dopo poco più di tre chilometri c’è una deviazione sul lato destro e passata Olgiasca si scende verso l’Abbazia. Si può anche arrivare via lago prendendo il battello a Como o a Lecco.

Abbazia di Piona: orari delle messe

Le messe all’Abbazia di Piona nei giorni festivi sono alle 9.30, alle 11.00 e alle 16.30 (nei giorni feriali alle ore 7.00).

Che andiate a questa abbazia di Colico per la messa o che, al contrario, vogliate evitare questi orari in cui, per rispetto, non è possibile visitare la chiesa anche questa è un’informazione utile da sapere.

Dove mangiare a Piona

Sulla strada verso Piona ci sono alcuni ristoranti dove fermarsi per pranzo mentre nelle belle giornate d’estate è possibile trascorrere qualche in riva al lago nella piccola spiaggia poco lontano.

A questo proposito noi non ci siamo stati ma li vicino alcuni amici ci hanno segnalato l’agriturismo Malacrida, con un ottimo rapporto qualità prezzo!

Abbazia di Piona: prodotti

Se visitate l’Abbazia di Piona non dimenticatevi di acquistare una bottiglia dell’amaro prodotto dai monaci secondo un’antica ricetta che si tramanda da generazioni, insieme ad alcune tisane e ai prodotti a base di miele. Il ricavato serve per il sostentamento della piccola comunità religiosa e di alcune missioni nel mondo. Il negozio per la vendita prodotti di Piona preparati dai monaci è aperto dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 17.00.

Cosa vedere vicino all’Abbazia di Piona sul lago di Como

Se andate a fare una gita all’Abbazia di Piona e poi avete voglia di visitare un pochino la zona potreste fermarvi in alcune località vicine. Da Piona a Milano, tornando indietro troverete infatti alcune belle cittadine in cui fermarmi qualche ora, ve ne segnalo tre inserendovi anche i link di approfondimento se volete saperne di più:

  • Forte di Montecchio: Si trova vicino a Piona ed è bello da visitare anche con i bambini.
  • Bellano: L’Orrido di Bellano è famoso da secoli ed è sempre una buona scusa per fermarsi a visitare questo borgo del lago di Como soprattutto dopo un periodo di pioggia quando il torrente si ingrossa;
  • Varenna: Con la sua passerella sul lungolago di Como, Villa Monastero, Villa Cipressi e il Castello di Vezio anche Varenna è una buona sosta in qualunque stagione dell’anno;
  • Lecco: Sulla strada di ritorno da Milano un classico è la sosta sul lungolago di Lecco per mangiare un gelato ma in realtà la città ha molto altro da offrire.

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Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

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