Il Ponte di Rialto

L’emozione di Venezia

La mia prima volta a Venezia è stata da bambina, a sette anni, un’emozione che ancora ricordo.
I miei genitori avevano approfittato di una vacanza sul litorale poco lontano per farmi conoscere quella bellissima città sull’acqua e io ricordo di esserne rimasta incantata: I canali invece delle strade, le barche al posto delle automobili, buffi personaggi con le maglie a righe che guidavano barche chiamate gondole e le maschere di carnevale in tutti i negozi.

Tutto questo mi pareva incredibile e, anche se non conoscevo nulla del mondo, Venezia, che mi sembrava galleggiare sull’acqua grazia a una qualche arcana magia, mi pareva bellissima, anzi “la città più bella del mondo” come continuavo a ripetere. Dopo quel primo incontro sono state molte altre volte in città: la gita delle scuola, i week-end con gli amici e quelli romantici, il carnevale

Le bellissime gondole di Venezia
Le bellissime gondole di Venezia


Ogni scusa pareva buona per tornarci,
per rivivere la magia che Venezia porta con sé e per sperimentare qualcosa di nuovo: la spiaggia del lido, una corsa in vaporetto, la traversata del Canal Grande con la gondola, una gita nelle isole per vedere il vetro diventare opera d’arte… Quante meraviglie sa regalare Venezia a chi ha voglia di coglierle? Tante, tantissime …

Ora che sono mamma mi piacerebbe tornarci col mio bimbo e sono certa che anche lui ne rimarrebbe affascinato, vorrei rivedere la città attraverso i suoi occhi, vedere il suo viso illuminarsi davanti alle maschere di carnevale o portarlo a fare un giro sui taxi boat.

Ma devo essere sincera, vorrei anche rivivere l’emozione di vedere Venezia dal battello, quando il suo profilo si staglia all’orizzonte e tu rimani per un attimo senza fiato mentre la guardi galleggiare sull’acqua. Ecco, Venezia mi è rimasta nel cuore e vorrei davvero tornarci presto…

Una maschera del Carnevale di Venezia
Una maschera del Carnevale di Venezia


Informazioni pratiche per visitare Venezia con i bambini

Cosa fare con i bambini a Venezia 

Murano e Burano saranno di sicuro fascino per tutti i bambini che potranno godersi la gita in battello e osservare meravigliati le magie del vetro o le case colorate dei pescatori.

Anche la Torre dell’Orologio dove vivevano il custode e la sua famiglia cosi’ come la traversata del Canal Grande sulla gondola traghetto, che permette di provare questa imbarcazione senza spendere follie, saranno di sicuro interesse per i bimbi.

Durante la Biennale e’ attiva l’iniziativa “Biennale Educational” che si rivolge proprio ai bambini e alle loro famiglie, con workshop multimediali e multidisciplinari, laboratori didattici e atelier creativi.

Dove dormire a Venezia

E’ tanto tempo che non dormo in questa magica città sulla laguna ma le proposte per soggiornare non mancano di certo ma se siete in cerca di idee potete guardare sul sito GowithOh.

Cambio bimbi in laguna

Venezia è attenta ai più piccoli e in città sono presenti diversi bagni pubblici dotati di nursery e fasciatoio

Come arrivare a Venezia:

A Venezia si può arrivare comodamente in treno anche se, lo confesso, l’emozione di vedere la città comparire davanti agli occhi dal battello e’ impagabile!

Vista sui canali di Venezia
Vista sui canali di Venezia
Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

2 comments

  1. tra me e Venezia ci sono 20 minuti di treno, più i dieci minuti a piedi da casa mia alla stazione.
    A Venezia ho provato a fare l’universitaria, ho fatto l’artigiana in una bottega di maschere, ho vissuto alcune tra le sere più indimenticabili della mia vita.
    Proprio ieri pomeriggio siamo andati al compleanno di una unenne, in una ludoteca del comune, con parco, laboratori,attività.
    In campo del ghetto stava per iniziare uno spettacolino, bimbi appena usciti da scuola giravano in tondo sulle loro bici e monopattini, c’era una bellissima atmosfera…io a Venezia ci andrei vivere un giorno sì e uno no.
    Ma spesso un giorno sì e un giorno anche!

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