Libri, cigni (neri) e Australia

Oggi torno a parlare di libri di viaggio, di viaggi ma anche di animali. In particolare voglio parlarvi del nostro viaggio in Australia e di un cigno, un cigno speciale, lui: un cigno nero. Ma anche di un libro per un viaggio in Australia, un libro che però vi consiglio di leggere in ogni caso, anche se non siete in partenza. Perché “fa bene” (e perché è bello!)

Ma andiamo con ordine e partiamo dai cigni australiani. Forse non tutti sanno che i primi esploratori quando giunsero in quel meraviglioso continente che è l’Australia si scontrarono con il crollo delle loro certezze.
In quel paese il mondo sembrava essere sottosopra: alcuni animali saltavano invece che correre altri deponevano le uova ma poi allattavano i loro piccoli, la natura assumeva forme e colori strani e mai visti e l’orizzonte sembrava davvero “senza fine“.
Ma, come se tutto questo non bastasse, quegli uomini avventurosi incontrarono anche un animale “impossibile”.
Un bellissimo cigno. Nero.

Fino a quel momento per l’umanità i cigni avevano un solo colore. Per secoli, supportati dall’evidenza, gli europei avevano creduto che i cigni fossero bianchi. Bianchi, punto.
Come dire che “cigno” e “bianco” fossero un “se –> allora”, una corrispondenza che escludeva ogni altra possibilità. E scelta.
Ecco, immaginatevi la faccia di quegli esploratori che, giunti in quell’immenso continente, si trovarono di fronte un cigno, bellissimo ed elegante come tutti gli altri, ma del colore sbagliato.
Un’esperienza millenaria invalidata da un singolo piccolo pennuto.
Io me la immagino la faccia di quell’uomo, mi immagino i carteggi, lettere scritte fitte fitte e caricate su enormi navi dirette verso l’Europa.
Probabilmente qualcuno avrà pensato che quel primo esploratore mentisse, che fosse “una bufala”, che fosse una menzogna.
Mi immagino poi lo sgomento della comunità scientifica alla vista dell’animale (perché senz’altro qualcuno avrà caricato nelle stive di una nave diretta in Europa un povero cigno nero, colpevole di avere “il colore sbagliato” per mostrarlo agli altri scienziati…).

Ecco. Immaginatevi il loro volto e i loro pensieri.

Certezze e esperienze millenarie invalidate da un singolo evento, da un solo pennuto.
Non so cosa pensiate voi ma a me sembra che l’umanità, noi europei di oggi, non abbia imparato molto da quell’evento.
Ad oggi siamo ancora convinti che il futuro sia prevedibile e i rischi controllabili.
Ma, forse, non è così.

Nassim Taleb sui cigni neri ci ha scritto un libroIl cigno nero appunto. Si tratta di questo qui, che vi riporto anche qua sotto casomai vi venisse voglia di leggerlo (o di partire per l’Australia! 😉 )

Questo autore sostiene che i cigni neri siano eventi rari, di grandissimo impatto e prevedibili solo a posteriori, (come l’invenzione della ruota e il successo di Google) e che siano all’origine di quasi ogni cosa, spesso causati ed esasperati proprio dal loro essere imprevisti.
La cosa bella è che Taleb ritiene che questi eventi, questi “impossibili imprevisti”, sebbene vengano  normalmente percepiti come dirompenti e con una connotazione negativa, siano in realtà molto comuni e andrebbero utilizzati come punto di partenza, non come un’eccezione da nascondere sotto il tappeto.

Ecco, personalmente mi piacerebbe fare mia la convinzione che a volte l’evento “imprevisto, inaspettato e dirompente” che entra nella nostra vita “buttando per aria tutte le carte” non è qualcosa da cancellare o nascondere, ma qualcosa da cui partire per andare avanti e costruire qualcosa di nuovo e migliore.

Mi piacerebbe riuscire ad agire nella mia vita in questo modo, perché di cigni neri ce ne sono molti, moltissimi, piccoli e grandi e siamo noi a doverli saper trasformare in qualcosa di bello!

Per questo motivo oggi vi racconto questo libro. E sono certa che se avrete modo di leggerlo poi guarderete ai cigni, bianchi o neri che siano, in modo diverso. Io per esempio, una volta giunta a Perth, in Australia, il cigno nero me lo sono andata a cercare… Che certi “pennuti” vanno guardati negli occhi! 🙂

Quindi io vi consiglio di leggere questo libro prima di andare in Australia. Ma anche di farlo “in generale”, perché, come ho detto all’inizio, è davvero un libro “che fa bene”.

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Uluru – Australia

Informazioni utili per organizzare un viaggio in Australia

Il nostro viaggio Down Under l’abbiamo organizzato prima di diventare genitori quindi nel blog non troverete consigli su come organizzare un viaggio in Australia con i bambini. Sparsi qua e là per le pagine del blog però troverete alcuni racconti di momenti o luoghi che hanno in qualche modo segnato il nostro viaggio in Australia: il primo incontro con i koala sulla Great Ocean Road, i pic-nic (vera e propria tradizione australiana), la storia di un viaggiatore a Melbourne… Insomma, attimi del nostro viaggio in Australia che se vi va potete leggere semplicemente seguendo i link.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer