Libri in viaggio: il mio passato con Clotilde

Ogni tanto mi piace fare viaggi nel passato.
Piccoli ricordi da fermare tra le pagine del mio blog: il mio primo viaggio, i racconti di mia nonna, persone che sono state importanti e ora sono solo un nome in una rubrica che non si usa piu’
Tuffi nel passato, il mio, che dissemino nel blog e un domani saranno qui, anche per mio figlio …
Oggi pero’ il mio viaggio nel passato lo faccio attraverso un libro che mi e’ capitato tra le mani dopo anni (secoli?) che non lo vedevo, frugando nella mia vecchia libreria da ragazza.
Si intitola “Clotilde e gli altri” di Roberto Galve.

Chi e’ Clotilde?
Clotilde e’ una bambina, un fumetto delicato su un collage patchwork di immagini e fotografie.
Clotilde parla delle cose di tutti giorni e lo fa con tono all’apparenza semplice e scanzonato ma in verita’ profondo, prendendo il piccolo lettore per mano, come nell’immagine di copertina.
Tra le pagine delle sue storie trovano posto fantasmi solitari e lucciole che cercano un senso da dare alla propria vita, mongolfiere in pensione e genitori disattenti, maestre nostalgiche e citta‘ poco a misura di bambino.
Piccoli grandi temi come accettare gli altri nella loro diversita’, rispettare i desideri di tutti (anche dei piu’ piccoli), essere disponibili per far sorridere un amico magari con un gesto un po’ strano come travestirsi da fata, scorrono tra le parole di Galve ma soprattutto tra le sue illustrazioni.
A Clotilde e ai suoi amici fanno da sfondo le fotografie dell’Italia degli anni ’70: le piccole cinquecento si intravedono sulle strade affollate mentre la carta da parati colorata e la moquette fanno per un attimo tornare bambina anche me, nata proprio alla fine di quegli anni.
Clotilde e’ dolce e profonda insieme e trovo le sue illustrazioni, frutto di un collage di fumetti e fotografie, affascinanti ora come quando ero bambina.

Non so se da qualche parte sia ancora possibile acquistare i libri di Roberto Galve, forse si’, magari in qualche mercatino o negozio dell’usato.
Ma se queste mie parole vi hanno ricordato qualcosa andate a curiosare in soffitta, forse troverete Clotilde li’ ad attendervi.
E in questo caso… portatela a casa con voi, non ve ne pentirete!


“Sono le lucciole a riempire di luce i capelli delle fate!”
(cit. Clotilde e gli altri)

Questo post partecipa al venerdì del libro di Homemademamma .
Francesca Taioli

Francesca Taioli

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. #traveller #mum #dreamer

  • A volte nelle soffitte si trovano dei veri tesori, poi gli anni 70 son stati speciali… Non la conosco ma magari la troverò sulla mia strada.

    • Chissà! Vale la pena di leggerla!:)
      Anche tu girl dei magici anni 70?:)

  • E’ sempre una grande emozione sfogliare i libri della propria infanzia, io ne conservo alcuni e ogni tanto me li riguardo con piacere

  • Che bellino! Settimana prossima andremo ad un mercatino di libri usati per bambini chissà di non trovare Matilde…

  • Purtroppo non c’è tra i libri di infanzia miei (classe ’82) o di mio fratello (classe 79) ma è un vero peccato! Chissà, magari in giro potrebbe capitare…terrò gli occhi aperti!!

  • Vogliounamelalbu

    ciao, anche noi siamo molto appassionati di Clotilde! 🙂

    http://vogliounamelablu.blogspot.it/2012/11/clotilde-e-noi.html

    Che bello ritrovare passioni dopo tanti anni..
    a presto!

    • Già Clotilde è piena di bei ricordi! Di quelli che si ha voglia di condividere con i nostri figli! 🙂

  • Michela

    grazie x il post su questi libri di Galve 🙂 io avevo Dalla Parte di Clotilde da bambina e ricordo quel libro con grande gioia e partecipazione e curiosita’. Ringrazio mia madre x averlo comperato e te questo post. Spero di trovarlo in qualche mercatino 🙂 Michela

    • Grazie a te per essere passata di qui! È bello sapere che i bei ricordi sono condivisi da altri! 🙂