GPS per il cane: collare localizzatore per star tranquilli?

A cosa serve un GPS per cani? Quando bisogna (o bisognerebbe) usarlo e quando invece non è affatto utile comprare un localizzatore?

Nello scrivere queste righe ho un brivido lungo la schiena perché, credetemi, questa è una di quelle domande capace di spaccare in due un gruppo di cinofili. Da un lato di trovi infatti i Proprietari di “pastori, molossi&affini” che con il loro “cane cozza” che li pastorizza (o stalkerizza, vedete voi!) h24 quasi al piede ti guardano senza capire. Dall’altro invece hai gli Umani dei “quasi lupi” esploratori e predatori, che hanno già rizzato le orecchie – sì, le orecchie, proprio come i loro beniamini – mentre con la coda dell’occhio controllano che il loro segugio-husky-incrociovattelapesca non abbia sentito una traccia, pronto a scattare per una folle corsa.

Perché il GPS per cani è una questione di razza ma anche di c**o (soprattutto coi meticci). Poi, certo, c’è anche l’addestramento, ovvio. Ma quello si fa. Solo che contro le motivazioni di razza c’è da farne mooolto. E anche quel tanto potrebbe non essere mai abbastanza!

Localizzatore GPS per cani: questione di addestramento o di razza?

Permettetemi un (breve) excursus del tutto personale: le motivazioni di razza esistono. L’ho capito per davvero quando, dopo anni di huskytudine, sono passata alla pastorizzazione. Perché quando il tuo cane d’improvviso mette il naso a terra per poi arrampicarsi, tipo Reinhold Messner, su per una parete verticale, sparendo con la velocità di un razzo nel bosco più fitto e senza farsi rivedere per una trentina di minuti, il sangue ti si gela nelle vene.

E ok, possiamo stare per ore a dirci: “tienilo al guinzaglio“. Ma – a torto o a ragione – io faccio parte del team “ho preso un cane non un prolungamento del braccio“. Il che per me significa che voglio che il mio cane possa stare libero, ovviamente dove si può e dove non è un pericolo per sé e gli altri, esplorando e annusando in contesti consoni. Per capirci: la montagna – dove non è Parco Nazionale – è uno di questi.

Ora “che c’ho il pastore” (meticcio eh, meticcissimo, ma pastore inside!) non rischio più le coronarie ogni volta che andiamo in montagna. E, lo dico con onestà, non è stato merito dell’addestramento che io, temprata da anni di convivenza con un mezzo husky, ho impostato da subito appena arrivata la cucciola. Per altro addestramento uguale uguale a quello fatto con il “lupastro“.

Eh no.

Perché là dove il mio “quasi lupo” vedeva (o forse dovrei dire percepiva…) un coniglio a chilometri di distanza, fremendo per scattare nonostante il mio comando, “la pastora nana” osserva con curiosità il gentil mammifero attraversare la strada, ovviamente senza muoversi dai circa 50 centimetri di distanza dal mio piede.

Per questo, credetemi, un pochino il tema del GPS per cani “me lo sento dentro” 😉

LETTURA PER CAPIRE I CANI: se avete voglia di approfondire il tema delle motivazioni di razza vi consiglio un bel libro che le descrive in modo semplice ma interessante. Si intitola “Piacere di conoscerti” e analizza le diverse razze ragionando proprio sulle motivazioni, che nella nostra super urbanizzata società, spesso diventano “problemi” (per i padroni ovviamente…). Lo potete trovare seguendo il link.

A cosa serve il collare GPS?

Ok, il GPS per cani serve a non farsi venire l’infarto se il cane scappa. Questo credo sia chiaro. Ma non solo. Con il localizzatore GPS al collare se il cane, magari durante un’escursione in montagna, si fa male a una zampa lontano da te lo ritrovi. Lo ritrovi pure se cade giù da un crepaccio oppure se ha perso l’orientamento e, dopo una corsa sfrenata, non è capace di tornare indietro.

A esser precisi se avete un husky quest’ultimo rischio non c’è. Perché loro tornano sempre indietro e non perdono mai l’orientamento. Ma magari decidono di tornare 3 ore dopo. Magari lo fanno quando tu, visto il calar della sera, hai deciso di scendere a valle, con l’ansia a mille e sgranando il rosario.

Certo, ovvio, se il cane ti sta perennemente vicino – ti pastorizza appunto – e ha un predatorio pari a zero il GPS sul collare è inutile… Ma forse – e dico forse – non sareste qui a leggere, giusto? 😉

Quindi… come funziona un GPS per cani?

Come funziona il localizzatore GPS per cani

Di fatto il funzionamento dei GPS per cani si può suddividere come segue:

  1. GPS per cani economici
  2. GPS per cani satellitari

GPS per cani economici: con SIM e abbonamento

I localizzatori GPS per cani economici sono quelli che si collegano con il cellulare. Questo significa che funzionano solo se il cellulare prende e il monitoraggio avviene tramite un app.

Ovviamente è necessario sottoscrivere un abbonamento che è extra rispetto al costo del dispositivo e i prezzi variano da marca a marca e dalle caratteristiche del GPS. Ad esempio un dispositivo impermeabile avrà un costo superiore. Per la scelta è importante considerare quale provider attivare (ovvero qualche compagnia prende di più!).

Localizzatori GPS satellitari e per cani da caccia

I GPS satellitari sono autonomi, ovvero funzionano senza il cellulare, e prendono ovunque. Di solito questi localizzatori sono quelli scelti da chi ha bisogno di un segnale stabile e di avere certezza di avere un dispositivo funzionante anche dove non c’è copertura telefonica.

Per capirci spesso sono i GPS usati dai cani da caccia che, per il “lavoro” che svolgono, finiscono per andare in zone remote o comunque non così coperte dalla normale rete dei cellulari.

Ora che abbiamo chiarito il perché e il come vediamo l’ennesima trick question ovvero: qual è il miglior GPS per cani?

Miglior GPS per cani

La realtà è che una risposta vera vera non c’è. Perché dipende da molti fattori, innanzitutto costo e uso. Ovviamente infatti le prestazioni sono diverse a seconda di quanto l’abbiamo pagato ma, altrettanto ovviamente, è inutile prendere il miglior modello di GPS per cani in commercio pagandolo una sfraccata se poi al massimo vado a portare il cane nel parco regionale vicino a casa dove prende qualunque operatore telefonico.

Giusto?

Ecco, fatte queste premesse vi condivido un po’ di informazioni su alcuni dei modelli in commercio più usati. Fermo restando che, se siete decisi all’acquisto, il consiglio è di tenere monitorato Amazon per beccare l’offerta giusta!

Tractive, localizzatore per cani con abbonamento

Il Tractive è un localizzatore per cani che funziona ad abbonamento (costi diversi a partire da 3.75 €/mese). Ha una scheda SIM integrata, come uno smartphone, e necessita di un piano di servizi per utilizzare i dati. Il dispositivo GPS è impermeabile e la batteria è ricaricabile.

Il peso è di 142 grammi. Il costo di acquisto è di circa 70 euro. Maggiori informazioni le trovate seguendo il link al prodotto.

Kippy, GPS per cani con SIM

Kippy Evo è un modello di GPS per cani impermeabile che pesa 38 grammi. La batteria è ricaricabile (la durata è data per 10 giorni ma dipende ovviamente dall’utilizzo) e ha la SIM integrata per la localizzazione del cane. Per attivarlo è richiesto un pacchetto di servizi a partire da 4,16€ al mese che comprende tutti i costi di connessione dati e si somma al costo di acquisto.

La tecnologia utilizzata è GPS e GMS, il costo di circa 80 euro. Tutti i dettagli del prodotto li trovate seguendo il link.

Garmin satellitare, localizzatore per cani senza abbonamento

Il collare Garmin Atemos per cani ha un ricevitore GPS/GLONASS ad alta sensibilità. Si tratta di un dispositivo impermeabile con distanza di monitoraggio fino a 10km. Il peso del trasmettitore è 188 g e funziona con batterie ricaricabili.

Si tratta di uno dei GPS per cani da caccia, il costo è elevato (circa 900 euro con palmare e collare) ma le prestazioni sono eccellenti. Tutti i dettagli del prodotto li trovate nel link.

Bon, con le chiacchiere e i consigli per acquistare il GPS per cani mi fermo qui. Se l’articolo vi è piaciuto condividetelo, invece se avete voglia di saperne di più delle nostre escursioni in montagna a 6 zampe ma anche sulle nostre vacanze con il cane seguiteci su FacebookInstagram e YouTube. Per altri modelli di localizzatori per cani che avete testato e vi va di condividere (con pro e contro) lasciate un commento che fa sempre piacere! 🙂

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