L’origine di una mamma viaggiatrice: in Val d’Aosta

Qualche tempo fa avevo scritto di come i libri mi avessero insegnato a viaggiare e di come in sostanza, il mio voler essere viaggiatrice  fosse iniziato tra le pagine della Storia Infinita
Poi mi sono detta, già ma il primo viaggio “vero”?
Confesso che questo è uno degli hashtag di Twitter che preferisco e che leggo con più piacere.
E allora mi è venuta voglia di scrivere proprio del mio primo viaggio…
Certo, i primi viaggi sono stati con i miei genitori, che ogni estate si portavano la loro unica figlia in giro per l’Italia, tra spiagge e rovine, ogni anno in un posto diverso. Anche quando io, ragazzina timida, avrei dato l’anima per fare una “vacanza normale” e ritornare nel posto dell’anno prima riabbracciando cosi’ gli amici dell’estate precedente, invece che dovermene, faticosamente, fare di nuovi.
Però viaggiare con loro mi piaceva, il Vesuvio, Pompei, il mappamondo della biblioteca di Fermo e le tombe etrusche in Toscana, sono ricordi che ancora rimangono vividi nella mia memoria mentre i volti degli amici del tempo sono ormai scomparsi…
Eppure…
Dove ho davvero provato per la prima il “gusto” del viaggio?
E allora ecco qui il mio primo viaggio.
[cml_media_alt id='7541']A cavallo in passeggiata[/cml_media_alt]
A cavallo in passeggiata
Avevo undici anni e una passione che mi corrodeva: i cavalli.
Dopo due anni di suppliche l’inverno precedente avevo finalmente ricevuto in regalo dal mio adorato Zio un corso di equitazione.
All’arrivo dell’estate l’istruttrice aveva invitato i suoi allievi ad una vacanza a cavallo a casa sua in Val D’Aosta.
La meta era Dolonne, piccolissima frazione di Courmayeur.
Una settimana, un’intera settimana, senza i miei genitori, con altri ragazzini e miei adorati cavalli, nella meravigliosa cornice delle alpi.
Poi io la Valle D’Aosta non l’avevo mai vista, e con quei suoni un po’ francesi mi sembrava un “luogo esotico e lontano” .
[cml_media_alt id='14707']Cogne weekend con Viva il Parco[/cml_media_alt]
Cogne weekend con Viva il Parco
Di quella vacanza mi ricordo i gelati, le prime crepes con la nutella, le montagne meravigliose, la sensazione di essere “grande” e i cavalli.
Trascorrevamo la mattina a cavallo, in escursioni in montagna, e il pomeriggio tra lezioni, varie attività di accudimento degli animali e “tempo libero”.
Più forte di tutti è ancora oggi il ricordo di una trekking tra i monti.
Era la prima volta che passavamo di lì, la salita era davvero ripida, e ricordo una me stessa un po’ agitata, in fila con gli ad ascoltare le indicazioni su come fare a salire.
Gli ordini erano stati chiari: “Lasciate le redini lunghe e morbide, attaccatevi alla criniera e piegatevi per evitare i rami … date di gambe e lasciate fare ai cavalli!
Ricordo ancora oggi come in un film quella salita, quella ragazzina intimorita all’idea di lasciare le redini, di abbandonarsi all’animale e incitarlo in una corsa senza controllo.
Non ricordo se fossi la prima della fila o l’ultima, ma le emozioni quelle non le scorderò mai.
L’animale spronato che si lanciava al galoppo, i posteriori possenti che spingevano per affrontare la salita, il calore del suo corpo sotto le dita, il suo ansimare e il rumore degli zoccoli, il suo cuore e il mio che battevano all’unisono.
Libertà, abbandono, adrenalina, viaggio.
Il mio primo viaggio.
E voi?Qual’è stato il vostro primo viaggio?Avete voglia di condividerlo?
“Noi siamo le pietre delle strade che percorriamo e l’usura delle nostre scarpe”
Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer