Luoghi del cuore e bisogno di viaggiare

Quali sono i vostri luoghi del cuore?  Tutti ne hanno uno, anche i viaggiatori più accaniti. Anche, per capirci, quelli che sono nomadi nell’animo. Quelli il cui bisogno di viaggiare non si estingue mai, come la sete nel deserto. Eppure anche per loro i posti del cuore sono lì, annidati tra le piede più profonde dell’essere, non ci lasciamo mai soli e ci accompagnano nelle nostre peregrinazioni per il mondo.

Per me è proprio così: viaggio viaggio ma poi ritorno sempre qui, in questa terra chiamata Brianza. Nonostante il richiamo che i viaggi, sempre e da sempre, hanno su di me.

Perché chi ama viaggiare sa che il viaggio è un bisogno profondo. Un bisogno che non ci lascia mai. Eppure anche chi continua a partire ha bisogno di tornare. Proprio come un albero ha necessità di avere le radici per innalzare i suoi rami verso il cielo!

Il bisogno di viaggiare

Il bisogno di viaggiare è qualcosa di antico e potente. Talmente tanto che qualcuno si è scomodato perfino a dargli un nome e una definizione: Wanderlust l’hanno chiamato.

Si tratta del bisogno di partire, di preparare la valigia, di organizzare e sognare un nuovo viaggio, un nuovo orizzonte. Il bisogno di sentire quella sensazione che si prova scendendo da un aereo con le gambe anchilosate dopo lunghe ore in volo e trovare un nuovo cielo, una nuova terra, un nuovo mondo. Come piccoli Cristoforo Colombo.

Un mix di adrenalina, aspettativa e avventura.

Chi ama viaggiare sa che il viaggio è un po’ una malattia che ti entra nell’anima, nel sangue, nella testa e nei sogni. Perché il viaggio è come un amico caro, che quando non lo senti da un po’ ti manca, fisicamente, ti manca la sua voce, ti manca il suo abbraccio, le confidenze e gli scherzi.

E per chi ama viaggiare è lo stesso ma con il viaggio.

Chi ama viaggiare partirebbe sempre. Per me è così, e l’unico limite è il budget, “i danee” come si dice dalle mie parti, perché per i sogni non ci sono limiti né confini. Chi ha il nomadismo nell’animo sogna di poter viaggiare sempre, di poter fare del viaggio un lavoro, un modo di vivere, perchè magari un altro lavoro ce l’ha ma il viaggio … Beh, il viaggio è come l’amore vero, che lo desideri sempre, anche quando non sai se esiste.

Insomma, io amo viaggiare, spesso ridendo mi auto definisco “travel addicted“.

Forse per questo ho amato profondamente tutti i luoghi dove ho viaggiato, si trattasse di moderne metropoli del Nuovo Mondo o di deserti sconfinati, della foresta umida e piena di suoni e vita o della tranquilla campagna inglese. Ho amato i miei viaggi e i paesi che mi hanno accolta, qualcuno per pochi attimi e qualcun altro per lunghi e dolcissimi giorni. Ho spesso fantasticato di trasferirmi in un luogo. A volte l’ho solo sognato, altre ho cercato davvero di organizzarlo.

Ma poi sono sempre tornata.

Insomma, io viaggio, viaggio ma poi ritorno sempre qui. E qui è questo: la Brianza, il mio luogo del cuore.

I luoghi del cuore: la mia Brianza, posto del cuore

La Brianza è per me quel posto del cuore che mi accoglie sempre. Un luogo che per certi versi non ha confini reali eppure è vera, eccome se lo è.

Dalla qui Milano non è lontano ma ti puoi ancora perdere tra i boschi. La Brianza che tutti conoscono è quella di Montevecchia e del Parco del Curone. Magari delle Ville di Delizia e forse del Parco di Monza. La mia è fatta di passeggiate con il mio cane per vederlo correre felice nell’erba alta e assorbire un po’ della sua felicità. La terra della mia infanzia, in giro con gli amici in bicicletta ad arrampicarsi sul fieno appena tagliato e quella della mia maturità per mostrare questi luoghi al mio compagno di viaggio. Il posto del cuore e dei giri in passeggino col mio bimbo e mio marito, la domenica mattina con il sole e il cielo blu, che ti senti in pace con il mondo anche se non sai il perché.

Il mio posto del cuore, anche se, lo confesso, non so dire bene il perché. Esattamente come non so perché il mio bisogno di partire non si placa mai. Ma oggi ho deciso di raccontarla un po’. Rendo onore al mio luogo del cuore e scelgo questa foto, una sola. Per continuare a viaggiare e ringraziare di avere sempre un posto in cui tornare.

9 commenti su “Luoghi del cuore e bisogno di viaggiare”

  1. Un concentrato di verità e credo che molti di noi si sentano nomadi dentro, sentano quel bisogno profondo si partire, di scoprire, per poi tornare a casa…io la casa l’ho persa di vista da un pò eppure so benissimo dov’è e che ci ritroveremo.
    Proprio bello questo post!
    Monica

  2. Purtroppo per me viaggiare in origine equivaleva a fuggire
    Chissà forse per quello mi sono affezionata a quel “viaggiare è meglio che arrivare” e poi a “vado, non so dove, ma sto andando…”

    Certo che per chi ha un posto *sicuro* dove tornare, è davvero un bel viaggiare. ..
    E io forse jo smesso di fuggire..

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