Libri sulla depressione post partum e maternità

Depressione post partum, viaggio e maternità: cos’hanno in comune questi tre temi? Tanto, almeno secondo me, ma andiamo con ordine.

Innanzitutto: la maternità è un viaggio? No, non in senso letterale, certo, ma per me forse – e dico forse – sì.

Perché cos’è viaggiare se non partire, abbandonando tutte le proprie certezze, scoprire l’altro, andargli incontro con mente aperta e ricettiva, pronti a mettersi in discussione, a capire o almeno a provare a farlo? Anche se quello che si comprende a volte mette in dubbio tutte le nostre certezze? Questo per me è viaggiare.

E la maternità? Ditemelo voi, cos’è per voi la maternità?

Maternità: cos’è?

La gioia più grande, certo, perfino scontato. Eppure quel fagotto che ti posano tra le braccia dopo ore di paura e dolore è un altro tutto da conoscere e scoprire e facendolo – secondo me – si scopre se stesse. O almeno un altro lato di se che fino a quel momento semplicemente non esisteva.

Non per tutte le mamme però questo inizio è lo stesso. Per alcune la gioia è presto offuscata da un velo grigio di tristezza, da pianti che paiono fluire insieme al latte, da giorni bui che nemmeno il sorriso di quel l’angioletto tanto desiderato riescono a rischiarare.
Perché? Si chiama depressione post partum e colpisce il il 12-15% delle donne. Insorge nella maggior parte dei casi tre o quattro settimane dopo il parto ma può comparire all’improvviso anche dopo mesi.

Fa male, un male cane alla mamma ma non solo. Fa male – letteralmente – ai bambini, fa esplodere le famiglie e può avere conseguenze gravissime, anche la morte. E no, non è il baby-blues, non è quel “tutte le mamme piangono” dei primi giorni. È una cosa ben diversa. È una malattia che ti devasta dentro. Che ti cambia, per sempre. E non pensate solo alle primipare. La depressione post partum può colpire – e in modo molto duro – tutte le mamme.

Depressione post partum: cos’è e perchè fa male

Solo che se ne parla poco, troppo poco perché “Come fai a non essere felice? Sei diventata mamma! “.

Sì certo.

Se ne parla poco eppure l’OMS nelle sue linee guida ha inserito ben due raccomandazioni – su 12 – che riguardano proprio la depressione post partum. Eppure spesso le famiglie non sanno. Le mamme non sanno. E non chiedono aiuto. E così la depressione post partum diventa un viaggio nel viaggio – quello della maternità – la parte più difficile, quella in cui credi di non farcela, quella in cui pensi che, forse, non ne valeva la pena.

Non è così perché di depressione post partum si guarisce! Si torna a star bene, si torna a sorridere, si torna a godersi quel bimbo tanto desiderato. Anche se a volte serve aiuto.

Ecco, tutto questo per dire che di solito nella sezione “libri in viaggio” racconto di letture che hanno accompagnato i miei viaggi. Oggi invece vi parlo di libri sulla maternità. E di libri sulla depressione post partum. Perché parlarne fa bene a tutti, a chi la vive e a chi l’ha vissuta, ma anche a chi c’è intorno per riconoscere a capire quando serve l’aiuto di un professionista.

Libri sulla depressione post-partum

Qui di seguito vi riporto alcuni titoli di libri sulla depressione post partum, cercando di non essere troppo tecnica ma di stare su testi divulgativi. Eccoli!

  • La cicogna ha sbagliato casa“: l’ha scritto una mamma che dalla depressione post partum ci è passata e ha provato a raccontare la sua esperienza e il suo dolore. Non un manuale per “professionisti del settore” bensì la storia di una madre.
  • Ditemelo prima!“: anche questo il racconto autobiografico – a tratti leggero e ironico – della maternità e delle sofferenze di una mamma;
  • Il pianto della mamma“: chiaro e di semplice comprensione anche per i non addetti ai lavori;
  • Mamme sottosopra“: testimonianze di donne che hanno vissuto la depressione post partum e durante la gravidanza (c’è anche la voce di un papà);
  • Quando le madri non sono felici“: un testo più tecnico ma comunque di facile comprensione;

Condivido questi titoli di libri dedicati alla depressione post partum e al lato più nascosto della maternità perché secondo me è utile leggere per capire. Magari per capire se stesse o l’amica che piange un po’ troppo, oppure la sorella che “sembra non riuscire a tirarsi su“.
Perchè a volte il viaggio della maternità è più difficile. Perché non è vero che “sono solo gli ormoni” e può servire un aiuto per tornare a sorridere a quel bimbo che ci guarda senza parlare…

post scriptum: non preoccupatevi, da domani ricomincio a parlare di viaggi e libri sul viaggiare 😉

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

2 comments

  1. molto molto interessante! però Francesca, permettimi: i banner pubblicitari di solito non mi infastidiscono ma questi in mezzo al testo, sì. Non è che puoi collocarli in altro modo?

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