La vista dal Santuario di Ossuccio

Mete da non perdere sul Lago di Como

Ci sono luoghi a cui ci si sente legati, per me ad esempio è così con il Lago di Como, che ha un posto speciale nel mio cuore, tanto che quando avvicinandomi alla città intravedo il suo lago blu mi emoziono sempre un po’. In verità so anche il motivo di questo affetto profondo: parte della mia famiglia è originaria di qui e in qualche modo queste zone sono anche un po’ mie, sebbene io non ci abbia mai vissuto e per questo ci torno sempre volentieri, in tutti i periodi dell’anno.

Uno dei posti che mi piace di più sulle sponde del lago di Como è Ossuccio, punto di partenza per due piccole escursioni verso l’Isola Comacina e il Sacro Monte con il Santuario della Beata Vergine del Soccorso.
Si tratta di due mete del Lago di Como da non perdere, che vi consiglio se avete voglia di trascorrere una domenica fuori porta o ancora meglio un weekend da queste parti.

Cosa vedere sul Lago di Como: L’isola Comacina e il Santuario della Madonna del Soccorso

L’Isola Comacina sul Lago di Como

L’isola Comacina, unica nel Lago di Como, fu protagonista della storia comasca in epoca romana e medioevale, essendo un centro politico e religioso della zona. Rasa al suolo nel 1169 ad opera dei comaschi e del barbarossa, l’Isola decadde nel corso dei secoli finendo poi per essere abbandonata. Nei primi del Novecento l’Isola destò nuovamente interesse divenendo sede di alcune ville di artisti, ma furono soprattutto gli scavi archeologici a far tornare alla ribalta questo luogo, che divenne una delle aree archeologiche più note del nord Italia.

 Oggi l’isola, che è raggiungibile attraverso un servizio di taxi-boat da Ossuccio oppure attraverso il servizio di navigazione del lago di Como, è visitabile dai privati oltre che attraverso le visite guidate e rimane uno degli scorci più belli del lago di Como.
Sul suo territorio rimangono i resti di alcuni edifici sacri tra cui il complesso romanico di Sant’Eufemia, gli affreschi della Chiesa di San Giovanni Battista e le ville degli artisti che qui trovarono casa nel Novecento. L’isola poi è un luogo incantato e pittoresco, dove passeggiare, dotati di calzature comode, e perdersi fotografando gli scorci del lago e le montagne circostanti.
La chiesa di Ossuccio
La chiesa di Ossuccio

Da vedere a Como e dintorni: Il Santuario della Beata Vergine del Soccorso e il Sacromonte

Il Santuario della Madonna del Soccorso (l’altro nome con cui è conosciuto questa chiesa) si trova proprio di fronte all’isola Comacina, su un monte isolato a quasi cinquecento metri sul livello del mare, il Sacro Monte appunto, inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Questo Santuario cinquecentesco svetta da lontano ed è impossibile non notarlo, dal lago come dalla riva, ma già quando si inizia il sentiero che porta in cima si scoprono alcune inaspettate sorprese.

Al Sacro Monte infatti si arriva a piedi, ma la salita, oltre ai panorami del lago, regala anche la bellezza delle sue cappelle, costruite tra il Seicento e il Settecento: le stazioni sono quattordici, seguono il filo dei misteri del rosario e forse un tempo servivano di conforto ai pellegrini rallegrando la loro faticosa salita. Anche oggi la salita, che si snoda lenta tra gli ulivi, risulta più leggera grazie proprio a queste stazioni, cappelle barocche contenti statue policrome che invitano alla sosta e un poco alla meditazione.

Poi si arriva in cima e lì, oltre alla vista meravigliosa di tutto il lago che si ammira dalla balconata del Santuario, ci si può fermare per un pranzo al ristorante che sorge proprio all’ombra della chiesa, oppure spostarsi poco più avanti per un pic-nic sui tavoli di pietra.
Sedersi ad ammirare il panorama dal Santuario dopo la salita, con le spalle poggiate sulle antiche pietre della chiesa fa correre liberi i pensieri: Como non dista molto eppure pare di essere in un altro mondo o forse in un altra epoca…

Ecco, questi sono solo due dei motivi per cui amo il Lago di Como, ma vi assicuro che se verrete fino a qui ne scoprirete molti altri, spero quindi che possiate raccontarmeli presto! 🙂

La salita al Santuario e le cappelle
La salita al Santuario e le cappelle

Informazioni pratiche per visitare l’Isola Comacina e il Santuario del Sacro Monte

Ossuccio si trova a circa 25 chilometri da Como, lungo una strada che fiancheggia il lago e che regala splendidi panorami (ma anche un po’ di traffico soprattutto la domenica…), provenendo da Milano arrivare è semplicissimo, prendendo l’autostrada e uscendo a Como Nord Lago per poi prendere la Strada Regina. A Ossuccio ci sono ampi parcheggi per lasciare l’auto e iniziare la salita o prendere la barca.

Se intendete salire fino al Santuario del Soccorso sul Sacro Monte con bambini che ancora non camminano vi segnalo che la pavimentazione del sentiero è a ciottoli ed è faticoso percorrerlo col passeggino, attrezzatevi quindi con una fascia o uno zaino. Una volta in cima troverete un ristorante e anche una fontana per dissetarvi e mangiare qualcosa ma anche un’area pic-nic se intendete portarvi il pranzo da casa.

Per raggiungere l’Isola Comacina invece potrete prendere un taxi-boat che parte proprio dietro la Chiesa di Ossuccio (Santa Maria Maddalena, la riconoscete dal campanile visibile dalla strada) oppure utilizzare uno dei battelli della navigazione del Lago di Como che ferma direttamente sull’isola. I sentieri dell’isola non sono tutti percorribili con i passeggini ma potete lasciare il vostro “baby-mezzo” in custodia presso la biglietteria.Se poi decidete di trascorrere sul lago qualche giorno in più in questo post trovate alcune idee e informazioni utili per visitare Como e i dintorni. I siti internet utili per visitare l’Isola Comacina e i dintorni sono: www.isola-comacina.it e www.navigazionelaghi.it

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

3 comments

  1. Ciao!
    Scrivo solo per dirti che l’uscita dell’autostrada ha cambiato nome: adesso si chiama Como Lago (ultima uscita per l’Italia)

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