Itinerario in Salento - 5 giorni

Mini itinerario Salentino: Cosa vedere nel Salento in 5 giorni?

Sono in tanti ormai quelli che scelgono di trascorrere le vacanze in Puglia, magari organizzando un itinerario in Salento. Questa zona, che di fatto si trova nel “tacco” dell’Italia, è incastonata a metà tra due mari – Mar Ionio a ovest e Mar Adriatico a est – e, dopo un lungo periodo di immeritato oblio, è diventata negli ultimi anni una meta gettonatissima dai turisti.

Senza esagerare possiamo affermare che adesso andare in Salento è “di moda”, ma una moda di quelle belle, che ha i colori del suo mare cristallino e della pietra leccese, i profumi del sale e degli ulivi e un gusto autentico, quello dei pasticciotti e dei rustici.

A volte succede nel turismo. Potenza di una promozione del territorio fatta – per una volta – veramente bene che ha portato il sogno della Puglia anche fuori da territorio italiano. Così in Salento sono nati piccoli B&B e masserie, i ristorantini hanno fatto stampare i menù in inglese e le sagre, altro motivo per andare in Puglia, hanno visto l’arrivo di turisti dalle spalle arrossate dal sole.

Perché il Salento è proprio bello e basta poco per rendersene conto e desiderare di tornare presto.

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Itinerario in Salento – Lecce
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Viaggio in Puglia – Castro

Cosa vedere in Salento: vacanza breve o lunga?

Noi negli ultimi mesi siamo tornati due volte in zona, con brevi viaggi che ci hanno incantati e lasciato la voglia di organizzare un lento on the road tra spiagge e entroterra, zigzagando tra i due mari che lambiscono il Tacco dell’Italia e toccando alcune delle icone salentine come Gallipoli, Lecce, Otranto, Marina di Leuca e Pescoluse, lì dove si trovano quelle che vengono definite le Maldive del Salento.

Ma meglio un “classico” viaggio in Puglia al mare in estate o un weekend lungo on the road? La realtà è che una vacanza in Salento meriterebbe lunghi giorni di scoperte, così da godersi aperitivi in spiaggia e pigre colazioni al bar a base di pasticciotti e caffè ghiacciato alle mandorle, visitando ogni giorno qualcosa di nuovo e cambiando lato del mare a seconda del vento.

In questo angolo di Puglia non si dovrebbe avere fretta per godersi in pieno la bellezza dell’entroterra e tuffarsi nelle sue acque dai colori incredibili. A volte però il tempo è proprio quello che manca mentre di voglia di partire ce n’è sempre in abbondanza. Quindi se non avete tempo per un lungo on the road salentino possiamo rassicurarvi: anche un breve viaggio in Salento regala bellissime emozioni e ricordi da custodire nel cuore.

Itinerario in Salento: 5 giorni di viaggio

Se si parte senza la pretesa di “dover vedere tutto” anche un lungo weekend in Salento, magari approfittando di un Ponte di Primavera, può essere l’idea per un bellissimo viaggio. Sulla base della nostra esperienza qui sotto abbiamo creato un mini itinerario salentino per l’estate, dedicato a viaggiatori desiderosi di scoprire la zona.

Da vedere in Salento: giorno 1 – Torre dell’Orso, Le Due Sorelle e la Grotta della Poesia

Il primo giorno in Puglia svegliatevi presto e dedicatevi alle spiagge e al mare del Salento. Dirigetevi verso Torre dell’Orso dove si trovano spiagge con mare cristallino e panorami mozzafiato. Lì vedrete anche una delle icone più fotografate del Salento: Le Due Sorelle. Si tratta di scogli la cui forma ricorda due donne e a cui è associata una leggenda triste che racconta di due sorelle che in una giornata molto calda andarono al mare per rinfrescarsi. Secondo la storia una delle due scivolò e l’altra si tuffò per salvarla, senza riuscirci e perdendo anch’essa la vita.

Lì troverete sia spiagge libere (piccole!) che attrezzate e dopo esservi tuffati a ripetizione, aver fotografato gli scogli e magari aver riposato un po’ al fresco nella pineta che c’è alle spalle della spiaggia di Torre dell’Orso spostatevi verso un’altra delle cose da vedere in Salento, la Grotta della Poesia. Anche a questo luogo è associata una leggenda, quella di una fanciulla bellissima che amava questa piscina naturale dove andava spesso a bagnarsi. La sua bellezza richiamava però ammiratori da ogni dove che si recavano nei pressi di questa cavità scavata dal mare nella roccia componendo per lei versi d’amore.

Dopo aver parcheggiato – ci sono alcuni parcheggi a pagamento proprio lungo la strada – preparatevi con le scarpette da scoglio e poi avviatevi verso gli questa piscina di acqua di mare. Lì troverete frotte di ragazzi intenti a sfidarsi in prove di coraggio tuffandosi dagli scogli, ma non abbiate paura, è possibile accedere al mare anche percorrendo una scalinata.

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Viaggio in Salento – la Grotta della Poesia

Da vedere in Salento: giorno 2 – Acaya e la Riserva delle Cesine

Il secondo giorno del vostro viaggio in Salento dirigetevi verso Acaya, minuscolo borgo frazione di Vernole. Questo paesino medievale si trova nell’entroterra a meno di venti minuti da Lecce ed è veramente molto pittoresco: costruito con la bianca pietra leccese, racconta di una passato fatto di bellezza da proteggere, come è testimoniato dall’imponente castello oggi visitabile.

La cinta muraria intorno al borgo è stata infatti costruita nel ‘500 per resistere agli attacchi dei Turchi che in quel periodo sbarcavano in massa sulla costa, assolvendo al suo compito di proteggere la cittadina edificata in stile rinascimentale e oggi la visita ad Acaya anche se breve vi permetterà di visitare un angolo molto suggestivo della Puglia.

Terminata la visita del borgo di Acaya spostatevi verso la Riserva delle Cesine, altra località simbolo del Salento. L’Oasi protetta gestita dal WWF è una delle ultime zone paludose un tempo diffuse nella zona: oggi tra le dune e gli stagni nidificano numerose specie di uccelli ma la Riserva Naturale Le Cesine è famosa anche per il suo mare. Noi siamo stati all’Ultima Spiaggia delle Cesine, un lido privato proprio al confine con la Riserva: per arrivarci si cammina su una passerella che permette di preservare la vegetazione delle dune e in spiaggia è possibile pranzare al piccolo ristorante in riva al mare. Oltre alla spiaggia attrezzata c’è poi una zona libera, portatevi però l’ombrellone perché il sole della Puglia picchia!

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Viaggio in Salento – Acaya e il Castello

Da vedere in Salento: giorno 3 – Lecce

Lecce, la “Firenze della Puglia”, è una meta assolutamente da inserire in un itinerario in Salento anche se di pochi giorni. La città è caratterizzata da due cose: la tipica pietra bianca con cui sono stati costruiti tutti gli edifici – denominata appunto pietra leccese – e lo stile architettonico, chiamato proprio Barocco Leccese perché si trova esclusivamente in questa città.

Due curiosità per una visita di Lecce sono lo stemma della lupa – simbolo della città – che si trova in piazza Sant’Oronzo e i frantoi ipogei. Questi ultimi sono visibili attraverso i vetri che li proteggono in via Matteo da Lecce, proprio dietro la Basilica di Santa Croce, esempio del Barocco Leccese. Questi ultimi sono un pezzo della storia del Salento perché qui veniva conservato in antichità l’olio, a cui i cittadini attingevano grazie a questi “pozzi”. Per quanto riguarda invece la Lupa di Lecce vi diciamo solo che pare porti sfortuna se calpestata. Non sappiamo se siate superstiziosi o meno ma… viaggiatore avvisato, viaggiatore (mezzo) salvato!

Da vedere in Salento: giorno 4 – Porto Prosciutto e Porto Cesareo

Una delle bellezze del mare del Salento è che a seconda del vento si può scegliere il mare dove andare a fare il bagno. Pare infatti che quando soffia la Tramontana da nord sia meglio lo Ionio, mentre quando c’è lo Scirocco da sud si debba spostarsi sull’Adriatico. Una delle spiagge sul lato ionico dove siamo stati è quella di Porto Cesareo, qui in località “Le Dune” troverete acqua cristallina e piccole baie in parte attrezzate mentre spostandovi verso Punta Prosciutto incontrerete una lunga spiaggia più selvaggia.

[cml_media_alt id='14726']Itinerario in Salento - Porto Cesareo[/cml_media_alt]
Itinerario in Salento – Porto Cesareo
[cml_media_alt id='14736']Itinerario in Salento - le Grotte di Castro[/cml_media_alt]
Itinerario in Salento – le Grotte di Castro

Da vedere in Salento: giorno 5 – Castro e le Grotte

L’ultima cosa che vi suggeriamo di visitare in Salento è Castro, altra località spettacolare della Puglia che si trova a sud, oltre Otranto, e dista circa 45 minuti da Lecce.

L’origine di quella che è considerata una delle cittadine più belle da visitare nel Salento viene fatta risalire ai Cretesi: Castro Antica sorge su un promontorio che domina la zona mentre Castro Marina si sviluppa attorno al porto. E proprio dal porto della cittadina partono le escursioni in barca per visitare le grotte di Castro: la Grotta Azzurra, Zinsulusa, Palombara e Rotundella.

L’escursione in barca che abbiamo fatto noi è durata circa tre ore e ci ha consentito anche di fare due soste per un tuffo in mare (consigliatissimo!) ma non abbiamo potuto visitare nella Zinzulusa perché ci si entra solo a piedi. Al ritorno potreste poi fermarvi alla Grotta Zinzulusa – chiamata così per le stalattiti e stalagmiti della sua volta, simili a degli stracci, “zinzuli” in dialetto locale – e anche a vedere Santa Cesarea Terme, altra meta conosciuta in zona proprio per le proprietà curative delle acque termali che sgorgano dal terreno.

[cml_media_alt id='14725']Tour in Salento - al mare a Porto Cesareo[/cml_media_alt]
Tour in Salento – al mare a Porto Cesareo

Viaggio in Salento: informazioni utili

Infine ecco qualche informazione pratica che speriamo possa esservi utile per pianificare al meglio un itinerario in Salento.

Come arrivare in Salento e come muoversi

Il modo migliore per muoversi in Salento è sicuramente la macchina, in questo modo potrete visitare sia le spiagge che l’entroterra e le cittadine della zona. Il tour del Salento che vi abbiamo suggerito ruota intorno alla città di Lecce e per arrivare in zona in aereo l’aeroporto più vicino è quello di Brindisi, chiamato Aeroporto del Salento, che dista circa 40 minuti in macchina da Lecce.

L’alternativa è atterrare a Bari, da cui si raggiunge la città di Lecce con il treno. Dall’aeroporto di Bari si arriva a Lecce in quasi due ore, prima prendendo il “trenino” che porta dall’aeroporto alla stazione centrale di Bari e poi da lì proseguendo con i treni regionali o con i freccia bianca. Sia su Bari che su Brindisi volano le low-cost, incluse Ryanair e EasyJet.

Cosa assaggiare in Salento

Inutile negarlo: uno dei piaceri di una vacanza in Salento è il buon cibo. La cucina salentina è varia e gustosa e spazia da piatti di carne al pesce. Tra le specialità che vi consigliamo di provare ci sono i “Ciceri e tria” – un piatto a base di ceci che un tempo era tipico della cucina povera delle famiglie ma è una vera prelibatezza da assaggiare – le “Cicore reste” – con le cotiche di maiale e la cicoria – le “Pittule” – ovvero una frittura mista di verdure e carne – la pasta fatta in casa “Cu purpette e casu ricotta” (ovvero con polpette e ricotta) e i mitici “Rustici” ripieni di pomodoro e besciamella.

Per i golosi invece non mancate il caffè ghiacciato alle mandorle e il pasticciotto ripieno di crema con la sua variante per veri golosi, la torta pasticciotta, che proprio come il pasticciotto va mangiata rigorosamente calda.

Dove dormire in Salento

Masserie, hotel, Bed and Breakfast o villaggi turistici? Per dormire in Salento avrete solo l’imbarazzo della scelta. Noi l’ultima volta che ci siamo stati abbiamo fatto base in un B&B vicino a Lecce, proprio a metà tra i due mari e comodo per esplorare la zona scegliendo la spiaggia giusta sulla base del vento. La struttura dove siamo stati è La Casa di Anita, un B&B nuovissimo, arredato con gusto e gestito in modo meraviglioso da Angela e Antonio, due viaggiatori che conoscevamo virtualmente da un bel po’ e che finalmente abbiamo potuto abbracciare di persona.

Questo B&B si trova a Arnesano, a circa 15 minuti da Lecce e dispone di uno spazio esterno con tavolini e area giochi oltre a tre camere molto ben arredate, di cui una dotata di angolo cucina (e affittabile anche come casa vacanze). La Casa di Anita è una struttura super family pensata da due genitori che sanno cosa significa viaggiare con i bimbi e infatti dispone di tutto l’occorrente anche per i più piccoli (lettino, riduttore, piatti/posate per i bimbi, libri di favole, giochi, shampoo che non brucia gli occhi…). Le attenzioni per gli ospiti sono tantissime e includono le convenzioni con alcune realtà artigiane della zona, tra cui un catering – “Il Pranzo è Servito” di Carmiano – che fornisce pranzi al sacco o da consumare lì al B&B, a base di specialità salentine.

[cml_media_alt id='14737']Tour in Salento - Riserva Le Cesine[/cml_media_alt]
Tour in Salento – Riserva Le Cesine

I nostri consigli per una vacanza in Salento con itinerario annesso terminano qui ma un ringraziamento speciale va a Antonio e Angela del B&B Anita che ci hanno guidati alla scoperta della loro terra. Se avete bisogno di dettagli riguardo al viaggio scriveteci un commento sotto a questo post oppure un messaggio su Facebook o Instagram, vi risponderemo volentieri. Purtroppo invece facciamo davvero molta fatica a rispondere alle mail, soprattutto quando siamo in viaggio.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer