Musement, cos’è e come funziona la prenotazione

Lo sapete cos’è Musement? Forse no se state leggendo questo articolo o meglio, forse avete incrociato il logo rosso e grigio del brand da qualche parte e volete saperne di più, magari per prenotare un’esperienza o regalare una gift box a qualcuno.

Ho azzeccato? 😉

In effetti si tratta di una realtà abbastanza nuova nel panorama del turismo on line e ancora, soprattutto in Italia, non è ben chiaro come funzionano Musement e tutte le altre società che forniscono questo genere di servizi. Ho specificato in Italia perchè la situazione è diversa all’estero, dove questi provider sono entrati nella quotidianità dei viaggiatori. Ma si sa che alcune cose arrivano un pochino dopo qui nel Belpaese, quindi se siete in cerca di informazioni è normale (e continuate a leggere…).

Quindi innanzitutto facciamo un po’ di chiarezza: cos’è Musement e come funziona?

Cos’è Musement?

Musement è una società italiana fondata nel 2013 da quattro imprenditori che però in pochi anni ha fatto davvero molta strada: da start-up milanese oggi l’azienda si trova in 80 paesi ed è stata acquistata recentemente da TUI, il colosso tedesco dei tour operator. L’obiettivo – nonchè idea originaria – è semplice quanto geniale: aiutare i viaggiatori a rendere indimenticabili i loro viaggi.

E cosa rende indimenticabile un viaggio se non un’esperienza?

Ed ecco quindi il focus della società: offrire esperienze, il che significa ingressi a musei e attrazioni, ma anche tour guidati, gite in barca o in bicicletta, cooking class e attività esclusive.

Come funziona Musement

Il pensiero alla base del funzionamento di Musement è più o meno questo: mettere a disposizione dei viaggiatori un sito con una serie di attività disponibili e ricercabili attraverso un motore di ricerca. Basta quindi digitare la meta desiderata per vedere tutte le possibili esperienze prenotabili oppure – in alternativa e per chi ha già le idee chiare – andare direttamente a ricercare l’esperienza che si vuole fare.

L’idea di base è che il viaggiatore possa pianificare prima della partenza ciò che vorrà vedere e fare, da un lato per non perdere tempo e dall’altro per avere la certezza di poter vivere le esperienze più belle, evitando quindi lunghe attese ma anche spiacevoli sold-out. Poi, una volta in loco, grazie alla app di Musement è possibile per esplorare la città con suggerimenti e consigli di esperti locali.

L’azienda si appoggia a partner locali quindi una volta fatta la prenotazione on line si riceve una mail di conferma con il QR code (ovvero un codice leggibile dal telefono attraverso una speciale app) da presentare e tutte le informazioni con i dettagli relativi per lo svolgimento (punto di incontro, orario etc).

Oltre alle esperienze da svolgere in loco è poi possibile acquistare le Musement Gift Box che altro non sono che “cofanetti” di attività prenotabili on line da regalare per Natale o altre ricorrenze. La novità in questo caso è che la disponibilità delle esperienze è verificabile direttamente e costantemente aggiornata (quindi niente telefonate o brutte sorprese).

Musement: opnioni e recensioni

Personalmente ho testato due esperienze di Musement nell’ultimo periodo. La premessa è che da viaggiatrice (compulsiva) sono spesso una fruitrice di questo genere di servizi proprio perché, a volte, sono l’unico modo per fare una determinata attività. Questo è vero ad esempio per i tour guidati in certe zone non così conosciute (quelle per capirci non citate dalla guide cartacee) oppure per quelle esperienze per cui è quasi impossibile trovare i biglietti di ingresso a meno di non muoversi con parecchio anticipo (avete presente ad esempio la salita al One World Observatory?).

La mia recensione su Musement è positiva per due ragioni: innanzitutto per la precisione con cui sono state organizzate le esperienze (ben condotte, puntuali e coerenti con le aspettative) e  secondariamente per il fatto che fossero tarate sulle “esigenze” (vogliamo chiamarle tipicità?) italiane.

Vi spiego meglio con un esempio: tra le tante esperienze disponibili sul mercato per la città di Tbilisi quelle di Musement erano le uniche ad avere il pranzo incluso. “Banale” direte voi, ma in verità no, non solo perché da italiani il cibo è un tema importante ma anche perché in un paese come la Georgia dove la cucina è uno dei motivi del viaggio pranzare con una guida che ci ha spiegato di più sulle tradizioni enogastronomiche del paese è stato, oltre che gratificante, anche molto interessante. E penso che questo genere di attenzioni sia proprio quello che caratterizza un’azienda italiana, che è cresciuta ma si è portata la propria italianità nel mondo!

Bene, spero di avervi fornito qualche informazione utile per capire meglio come funziona Musement e qualche servizio offre. Come detto si tratta di servizi molto popolari nei mercati anglosassoni e del Nord Europa e sono convinta che a breve lo saranno anche per noi italiani perché, oggettivamente, la comodità di poter prenotare tutto on line prima di partire così da evitare perdite di tempo e spiacevoli sorprese c’è eccome. Non mi resta che augurarvi buon viaggio e buone esperienze!

Il nostro racconto termina qui, ringraziamo Musement per il test delle esperienze. Se vi è piaciuto questo articolo condividetelo e seguiteci su Facebook, Instagram e YouTube.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

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