Neonati in aereo: cosa c’è da sapere per volare con un bimbo?

Viaggiare con un neonato in aereo è una di quelle cose che scatena sempre dubbi e domande. Per questo mi sono detta che forse poteva essere utile condividere qualche informazione per chi vuole organizzare una partenza in aereo con un bambino piccolo.

Quindi ecco quanto ho imparato, diviso in sezioni: una miniguida per organizzare un viaggio con un neonato in aereo.

Neonati in aereo: quando possono volare?

La prima domanda – almeno per i genitori – è sempre la stessa: quando può volare un neonato? In verità la risposta è: dipende. In teoria infatti i bambini possono volare fin dalle primissime settimane di vita – non è infatti un problema la “quota” come invece lo è per la montagna – ma è sempre bene chiedere al pediatra per avere un parere prima della partenza.

Discorso diverso è però per le compagnie aeree: in questo caso per la maggior parte delle compagnie possono volare senza problemi dalla seconda settimana ma le regole cambiano da compagnia a compagnia e nel caso di neonati entro la prima settimana potrebbe essere richiesto un certificato medico.

Disagi e problemi per i neonati in aereo

Pur non essendoci veri e propri problemi per volare per i neonati ciò che potrebbe capitare è che sentano fastidio – e di conseguenza piangano – in fase di decollo e atterraggio. Questo perché i bambini piccoli non riescono a “compensare”.

Cosa significa? Semplice, avete presente quel fastidio alle orecchie che normalmente passa degludendo? Ecco, i bambini non sanno farlo per cui, in risposta al fastidio, piangono. La cosa che tutti vi consiglieranno in questo caso è di dar loro il biberon, il ciuccio oppure allattarli perché in questo modo “compenseranno” automaticamente.

Dove viaggia un neonato in aereo

I bambini fino ai due anni di età non pagano il biglietto ma non hanno diritto al posto. Questo significa che viaggiano in braccio a uno dei genitori e, in fase di decollo e atterraggio, alla mamma o al papà verrà fornita una speciale cintura di sicurezza con cui agganciare il bimbo a quella dell’adulto.

Nel caso dei voli intercontinentali però norlamente le compagnie mettono a disposizione una speciale culletta che permette ai bimbi di dormire (si aggancia alla parete proprio davanti ai genitori).

Costo del biglietto per un neonato

Come detto sopra fino ai 24 mesi i bambini non pagano il biglietto. Attenzione però perché questo non significa che il il prezzo del biglietto dei neonati sia pari a zero. Dipende dalla compagnia: di solito infatti i bimbi pagano l’equivalente delle tasse aeroportuali ma con alcune compagnie (es. Ryanair) è previsto un forfait che può essere equivalente (o superiore nel caso assurdo di mega offerta) all’acquisto del biglietto intero.

Ulteriore cosa a cui dovrete fare attenzione è il fatto che, non pagando il biglietto e non avendo diritto al posto, potrebbero non avere diritto nemmeno al pasto (anche in questo caso dipende dalla compagnia aerea).

Battesimo dell’aria del neonato

La maggior parte delle compagnie e/o degli aeroporti offre una sorta di certificato del “battesimo dell’aria” in occasione del primo volo del vostro bimbo. Si tratta di un bel ricordo per il futuro che normalmente si può richiedere direttamente sul volo: è gratis o ve lo daranno dietro pagamento di piccola somma!

Da sapere per volare con i neonati

Ecco qui alcune cose da ricordare per partire per un viaggio in aereo con un bimbo piccolo senza pensieri:

  • Priorità d’imbarco: Ricordatevi che non tutti i vettori low-cost consentono la priorità di imbarco ai bambini neanche se piccolissimi, le altre compagnie invece normalmente lo fanno.
  • Pappa e latte: Normalmente le compagnie tradizionali scaldano pappa o latte sull’aereo. Non tutte però quindi informatevi prima (sempre Ryanair non lo fa…). Nel caso fatevi scaldare il latte o la pappa pronta al bar prima del gate e tenetelo caldo in un thermos.
  • Passeggino/Carrozzina/Ovetto: Con tutti i vettori aerei (comprese le low-cost) avete diritto a utilizzare il passeggino fino alla salita sull’aereo consegnandolo lì agli addetti. Normalmente poi lo ritroverete all’atterraggio sotto all’aereo ma in questo caso verificate al check-in perché alcuni aeroporti lo caricano sul nastro trasportatore dei bagagli.
  • Danni al passeggino: I passeggini possono essere danneggiati durante il trasporto in aereo, verificate sempre quando li ritirate e nel caso avvisate immediatamente all’apposito desk (lo stesso delle valigie), in questo modo potrete fare subito le procedure per rimborso o sostituzione a spese della compagnia aerea.
  • Lettino per il bimbo:  Se soggiornate in strutture dove il lettino per il bimbo non è incluso in tariffa verificate i costi per l’imbarco con il vettore per valutare se conviene affittarlo in loco o spedirlo: i costi di imbarco potrebbero essere bassi e valerne la pena per soggiorni lunghi (es. con Ryanair il costo è di circa 10 euro)
  • Seggiolino auto: Se avete previsto il noleggio di un’auto verificate i costi di noleggio del seggiolino e confrontateli con quelli di un eventuale imbarco. Alcuni vettori come Easy-Jet trasportano gratuitamente fino a due colli per il bebè e quindi potreste decidere di portarvi il vostro…
  • Voli intercontinentali: nel post ho raccolto un po’ di consigli per un volo intercontinentale con un neonato o un bambino sotto ai due anni di età. Su tutti uno: non dimenticate di prenotare la culla per viaggiare comodamente con il neonato in aereo!

La valigia per volare con un neonato: leggera e organizzata

Se decidete di volare con un bimbo piccolo e di farlo con un vettore low-cost il vostro incubo peggiore sarà il peso. Ecco allora qualche banale trucchetto per preparare la valigia per il un viaggio con un neonato in aereo. Se poi cercate qualche consiglio in più su cosa mettere in valigia potete guardate qui.

  • Confezioni piccole o monodose: Prediligete se possibile le confezioni piccole o monodose da mettere in valigia. Per intenderci non serve tutto il barattolo da un chilo di tisana per tre giorni, meglio portarne solo il quantitativo necessario.
  • Omogeneizzati in confezioni di plastica: Se volete partire con una piccola scorta di omogeneizzati prediligete le confezioni di plastica, sono più leggere e richiudibili.
  • Comprate in loco: Partite con il numero minimo di sicurezza di omogeneizzati, pannolini e simili, una volta il loco potrete acquistare quello che manca visto che le marche più diffuse le trovate ovunque o quasi.
  • Organizzate la valigia “a matrioska”: Ovvero inserite i contenitori vuoti (es. biberon) uno dentro l’altro o riempiteli con cose necessarie (es. ciucci), eviterete di avere valigie troppo voluminose.

Come organizzare la partenza con un neonato

Infine ecco alcuni spunti per organizzarvi per la partenza di un viaggio in aereo con un bimbo piccolo:

  • Orari per partire con un bimbo: Se potete scegliere di partire con l’aereo nell’ora della nanna. Se il vostro bimbo è come il mio che NON AVEVA l’ora della nanna o se il volo più conveniente non coincideva con quell’orario vi consiglio di organizzarvi in modo da partire dopo la poppata/pappa/spuntino. Nel nostro caso funzionava regalandoci almeno un pisolino…
  • Cosa fare prima di imbarcarsi: Se il bimbo è più grandicello verificate se in aeroporto ci sono aree apposite per farlo giocare (e stancare) prima della partenza.

I consigli per volare con i neonati terminano qui. Spero possano esservi utili! Se vi è piaciuto questo articolo condividetelo perché… sharing is caring! 😉 Se avete dubbi o domande contattateci su Facebook, Instagram o YouTube saremo felici di rispondervi.

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