Fare il cammino di Santiago in Famiglia

Organizzare il Cammino di Santiago con bambini: consigli e esperienza

Eccomi finalmente con un post dedicato a chi è in cerca di consigli per percorrere il Cammino di Santiago coi bambini. Io credevo infatti di essere una mamma “un po’ matta” decidendo portare un bambino sul Cammino. Invece ho scoperto che non è così! Anzi, sono tanti i genitori che vorrebbero partire per il Cammino di Santiago coi figli e che ci hanno chiesto informazioni di varia natura mentre eravamo in viaggio.

Qui sotto ho provato a rispondere a tutti, inserendo anche le informazioni che avrei voluto sapere prima di partire per Santiago con mio figlio, se invece volete leggere il post scritto a caldo una volta rientrati potete leggere questo post.

  1. Quale Cammino di Santiago scegliere coi bambini
  2. Quanti chilometri percorrere con i bimbi verso Santiago
  3. Trasporto degli zaini
  4. Dove dormire durante il Cammino di Santiago
  5. Cosa mettere nello zaino per il Cammino di Santiago con un bambino
  6. Organizzazione del Cammino di Santiago
  7. Cosa succede se il bambino non cammina
  8. La Compostela per i bambini
  9. Comunicare sul Cammino di Santiago
  10. L’allenamento per i bambini al Cammino
  11. Dove mangiare sul Cammino di Santiago
  12. Libri utili per il Cammino di Santiago
  13. Altri consigli per fare andare a Santiago a piedi con bambini
[cml_media_alt id='14499']Sul cammino di Santiago con un bambino[/cml_media_alt]
Sul cammino di Santiago con un bambino

1. Cammino di Santiago in famiglia: quale scegliere?

I cammini che portano verso Santiago sono in realtà sette, quindi la prima domanda per partire è: quale Cammino di Santiago fare con i bambini?

Io (per ora) insieme a mio figlio ne ho testato solo uno, il Francese (da O’Cebreiro a Santiago), ma in passato senza bimbo avevo già vissuto l’esperienza da pellegrina verso Santiago percorrendo il Cammino Portoghese. Quello che posso dirvi è che il tratto del Cammino Francese che abbiamo percorso in famiglia è davvero molto frequentato e attrezzato, lungo il percorso troverete albergue di vario genere, bar, ristoranti, chioschi, fontane e… tutto il necessario per camminare anche coi bambini.

Il Cammino Portoghese invece non era così, lì tutto era molto più spartano e anche meno frequentato, tanto che alcuni in alcuni ostelli ci eravamo trovati praticamente da soli. Sono però passati più di dieci anni da quell’esperienza quindi potrebbe essere molto diverso ora.

In ogni caso credo che valga la pena anche valutare questo aspetto informandosi bene sui siti e i forum dei pellegrini perché personalmente ritengo che quando si fa un’esperienza del genere con i bimbi li si sta mettendo alla prova anche fisicamente quindi sia necessario avere il resto ben organizzato. Ma questa… è solo la mia visione da mamma paranoica! 😉

2. Quanti chilometri percorrere ogni giorno sul Cammino di Santiago con bambini?

Noi abbiamo affrontato l’esperienza del Cammino con nostro figlio di sei anni e le tappe erano da circa 15 chilometri al giorno da O’Cebreiro a Santiago (ma di fatto abbiamo fatto solo gli ultimi 100 chilometri in una settimana). Sono consapevole che non tutti i bambini reggono queste distanze ma lui alla fine sarebbe voluto andare avanti ancora e quando ha saputo che alcuni pellegrini si dirigevano a Finisterre ci ha chiesto di seguirli.

Questo per dire che dipende da bambino a bambino, ovviamente alcuni camminano di più, altri meno. Sul Cammino Francese potreste però tranquillamente dividere le tappe in 10 o anche 5 chilometri. Se avete tempo a vostra disposizione non forzate: il Cammino non è una gara ma un’esperienza da vivere con lentezza e consapevolezza. Almeno secondo me!

[cml_media_alt id='14505']Cammino di Santiago con bambini[/cml_media_alt]
Cammino di Santiago con bambini

3. Trasporto degli zaini verso Santiago

La mochila – ovvero lo zaino – è uno dei simboli del pellegrino. Ma con i bambini dovete considerare bene questo aspetto. Nostro figlio ha camminato con lo zaino solo il primo giorno (e nemmeno tutto il tempo) poi abbiamo preferito evitare perché ci siamo resi conto che il peso, s’eppur piccolo, lo metteva un po’ in difficoltà.

Tenete presente che sul Cammino Francese troverete moltissimi operatori che si occupano di trasportare gli zaini da una tappa all’altra. Perché se è vero che “sin dolor no es camino” io sono personalmente convinta che il Cammino accoglie tutti i pellegrini e non conta quanto peso hai sulle spalle ma quando è leggero il tuo cuore. I traporti possono essere organizzati prima di partire o anche tappa per tappa, magari quando lo zaino sarà davvero troppo pesante!

Tenete presente che questo vale anche per voi non solo per i bambini perché lo zaino di un pellegrino non dovrebbe superare il 10% del peso di chi lo indossa ma dovendo portarsi appresso anche l’occorrente per un bambino il peso rischia di sforare subito.

4. Dove dormire durante il Cammino di Santiago

Dove dormire con un bambino sul Cammino di Santiago? Altra domanda che mi sono fatta. Gli ostelli o gli albergue pubblici erano stati la mia scelta durante il mio primo cammino ma per le caratteristiche di mio figlio non me la sentivo di replicare insieme a lui. Questa volta quindi abbiamo pernottato nelle Case Rural, che poi sono l’equivalente degli hotel, con camere comode, pulite ma senza troppi fronzoli, e bagno privato.

Spesso in queste strutture è anche possibile cenare con il menù del pellegrino: chiedetelo sempre, il costo varia tra gli 8€ e i 10€ e include una zuppa, un primo, un dolce e da bere con porzioni molto abbondanti. A volte è presente il servizio lavanderia con anche le asciugatrici e la prima colazione, semplice ma abbondante, inoltre, cosa per noi fondamentale, venivano accesi i caloriferi nonostante fosse giugno inoltrato (c’erano 13 gradi e tanta umidità!).

Alcuni albergue poi dispongono anche di camerate da 4 persone, anche questa può essere una soluzione per una famiglia che può e vuole adattarsi un pochino. Attenzione però: la regola degli ostelli è che pernotta chi arriva prima, con precedenza di pedoni e cavalieri, quindi potrebbe non essere facile trovare posto in alta stagione.

Noi avevamo prenotato tutto per evitare rischi, sull’ultimo tratto del Cammino Francese c’è davvero molta offerta ma in alta stagione l’affluenza pare essere altissima quindi… Valutate bene.

[cml_media_alt id='14501']Cammino di Santiago coi bambini[/cml_media_alt]
Cammino di Santiago coi bambini

5. Cosa mettere nello zaino per il Cammino di Santiago con un bambino

La prima regola per le cose da portare per il Cammino di Santiago è l’essenzialità e questo vale anche per i bambini. Qui di seguito vi faccio un elenco di cose da portare per un bimbo sul Cammino, sia per l’abbigliamento che per il resto. Ovviamente non è esaustivo e può variare a seconda del periodo visto che io ho sempre fatto il cammino in estate.

Tenete presente che se scegliete di non avvalervi del trasporto bagagli tutto l’occorrente per i bimbi peserà sulle vostre spalle quindi non esagerate. E anche se utilizzerete il trasporto considerate che probabilmente volerete con un vettore low-cost che vi permetterà solo un bagaglio a testa (salvo maggiorazioni di costo) quindi… non esagerate comunque! 😉 In ogni caso sul cammino non serve molto, scegliendo i tessuti giusti potrete lavare la sera l’occorrente per il giorno dopo e, se c’è il sole, far eventualmente asciugare i panni ancora umidi attaccandoli allo zaino.

Abbigliamento per il Cammino di Santiago con bambini

Tutta l’attrezzatura con cui siamo partiti per Santiago, inclusa quella del bambino, era di Decathlon. Conosciamo benissimo questo brand che è stato nostro partner in varie occasioni e ha una linea bambino perfetta per i piccoli trekkers con costi più che abbordabili.

Ecco l’occorrente che vi consigliamo di mettere nello zaino per partire per il Cammino di Santiago con bambini reperibile tranquillamente in qualsiasi negozio o sul sito. Di fatto non è diverso da quello che abbiamo preso per noi:

  • 1 paio di scarpe impermeabili: Noi abbiamo utilizzato le Quechua che hanno resistito anche alla pioggia e qui trovate i dettagli;
  • 1 paio di sandali da trekking: Da usare se fa caldo o per riposare i piedi e far asciugare le scarpe;
  • 1 paio di ciabattine per la doccia se prevedete di utilizzare gli albergue dei pellegrini con i bagni in comune;
  • 3 magliette a maniche corte traspiranti: sono quelle che asciugano in fretta e vanno bene sia per il sudore che perché si possono lavare la sera e rimettere la mattina asciutte;
  • 1 maglia a maniche lunghe dello stesso tessuto;
  • 1 soft shell antivento e impermeabile con cappuccio: noi ne avevamo uno solo e ci siamo tenuti quello addosso perché faceva veramente freddo ma normalmente le temperature sul Cammino Francese a giugno dovrebbero essere sui 24/17 gradi quindi da usare in caso di emergenza;
  • 1 felpa o pile morbido: da usare la sera se fa fresco o se dovesse far freddo sotto l’antivento;
  • 1 paio di pantaloni con la zip modulabili: sono i pantaloni con la cerniera che permettono di staccare la parte sotto e diventare corti, sono molto leggeri e se li lavate la sera e la mattina sono asciutti;
  • 1 paio di pantaloncini da basket o similari: asciugano in fretta e occupano pochissimo spazio, andranno bene quando lavate i pantaloni per andare a cena o stare in camera;
  • 1 paio di pantaloni lunghi da utilizzare anche come pigiama con maglia annessa: io preferisco evitare peso e portare per dormire qualcosa che vada bene anche da indossare in caso di emergenza (ma scegliendo indumenti di cotone non di tessuto traspirante);
  • 3 paia di mutande in microfibra;
  • 3 paia di calzini da trekking: sono quelli antisfregamento per evitare la formazione delle vesciche, chiedete agli addetti Decathlon che vi sapranno consigliare anche per i bambini;
  • 1 poncho: attenzione ci sono quelli della ARPENAZ che coprono i bimbi completamente e li riparano in caso di pioggia ma sono resistenti e riutilizzabili (evitate quelli di plastica perché in caso di pioggia “vera” vi ritroverete a doverne cercare uno in loco);
  • 1 cappellino di tela con visiera: utile per il sole e per la pioggia;
  • 1 cappellino che copre le orecchie: noi l’abbiamo portato perché nostro figlio soffre spesso di otite e con il freddo sul Cammino è stato utile. Non è indispensabile ovviamente e può essere sostituito con una fascia di quelle che coprono anche le orecchie come quelle da runner.
  • 1 paio di occhiali da sole: il sole (quando c’è) è forte!
  • 1 borraccia.

Tenete poi presente che oltre a quanto metterete nello zaino c’è l’abbigliamento con cui voi e i bambini partirete. Anche in questo caso vale la pena utilizzare la stessa logica partendo già con vestiti che potrete indossare per il viaggio (per capirci: niente jeans ma abbigliamento tecnico e indossate già le scarpe del Cammino). Considerate che sull’aereo spesso l’aria condizionata è forte quindi preparate anche una maglia a maniche lunghe aggiuntiva, meglio se di quelle che asciugano in fretta, da indossare durante il volo.

Inoltre riponete gli abiti all’interno di sacchetti trasparenti così da evitare che si bagnino e da facilitare il “fai e disfa” dello zaino ogni sera.

Altre cose utili per il Cammino di Santiago in famiglia

  • Giocattoli: fate loro scegliere un gioco solo, inutile portare troppo tanto la sera saranno stravolti. Noi abbiamo portato un piccolo pupazzo da appendere allo zaino ma davvero la stanchezza a fine giornata era tanta.
  • Libri: Nostro figlio è abituato a leggere prima di dormire ma per evitare troppo peso abbiamo puntato sulle storie disponibili in rete. Abbiamo trovato anche un bellissimo libro illustrato per bambini dedicato proprio al Cammino di Santiago.
  • Diario: Abbiamo portato con noi un piccolo libricino da usare come diario e pastelli per disegnare e colorare.
  • Farmaci: Non dimenticate tutto l’occorrente classico più qualche farmaco apposta per il cammino (cerotti anti vesciche, antipiretici, antidolorifici…)
  • Crema solare: Il sole, quando c’è, picchia quindi portate una protezione alta.
  • Crema antivesciche/antisfregamento: Noi abbiamo utilizzato una crema acquistata da Decathlon che però non è adatta ai bambini, in molti suggeriscono di utilizzare la glicerina.

Qui riportiamo la lista completa con tutti i link ai prodotti(Scarica in PDF):

6. Organizzazione del Cammino: individuale o cammino con l’agenzia?

Questa è una delle domande su cui ho meditato a lungo prima di partire. Organizzare il Cammino di Santiago non è difficile ma viaggiando con un bambino temevo in incappare in piccoli inconvenienti che, sommati alla stanchezza, avrebbero reso tutto più complesso. Alla fine abbiamo organizzato il nostro Cammino grazie al supporto di Rusconi Viaggi, tour operator specializzato in viaggi e pellegrinaggi, che dispone di diversi pacchetti anche adatti alle famiglie.

Il pacchetto dedicato al Cammino di Santiago in famiglia comprende pernottamenti e volo oltre al trasferimento dall’aeroporto, al trasporto degli zaini e anche ad alcuni trasferimenti. Noi abbiamo appunto fatto l’ultimo tratto del Francese, da O’Cebreiro a Santiago ma volendo è possibile trovare anche altre opzioni anche se con chilometraggi più lunghi. In caso di difficoltà a completare le tappe è possibile contattare l’assistenza in italiano del tour operator che provvedere a inviare una macchina. Si tratta di un servizio a pagamento ma per noi era importante partire tranquilli.

7. Cosa succede se il bambino non cammina?

Il Cammino ti mette alla prova e non sai come il tuo fisico e la tua mente reagiranno. Questa cosa l’avevo sperimentata sulla mia pelle e per questo avevo un po’ di timore su come avrebbe affrontato il cammino mio figlio di 6 anni: cosa avrei fatto se si fosse bloccato a metà di una tappa? Questo timore è stata anche una delle ragioni che mi ha portata a scegliere il cammino di Santiago con Rusconi Viaggi. Nei pacchetti di questo tour operator è infatti prevista la possibilità di essere recuperati lungo il percorso e trasportati fino alla tappa.

Ovviamente le mie considerazioni si basavano sulla mia precedente esperienza sul Portoghese dove i mezzi di trasporto non erano così diffusi ma in dieci anni le cose sono probabilmente cambiate anche lì. In ogni caso taxi, fermate degli autobus e bar non mancano sul Cammino Francese quindi non preoccupatevi, non sarà difficile arrivare alla tappa con un piccolo aiuto.

8. La Compostela per i bambini

Sono due i documenti che “certificano” il pellegrino: la Credenziale – che verrà timbrata durante il Cammino per certificare il percorso fatto – e la Compostela. Quest’ultima è un documento che attesta di aver completato almeno 100 chilometri a piedi o a cavallo (200 in bicicletta) del Cammino di Santiago. Viene rilasciata dall’autorità ecclesiastica e concessa dimostrando, attraverso la credencial, di aver compiuto il Cammino per motivi religiosi o spirituali (anche nel senso della ricerca).

La Compostela non viene data ai bambini che non hanno ancora ricevuto il sacramento della Comunione, per loro è previsto un attestato di tipo diverso che testimonia il loro percorso.

[cml_media_alt id='14504']La Compostela per Santiago[/cml_media_alt]
La Compostela per Santiago

9. Comunicare sul Cammino di Santiago

Una delle cose che arricchisce di più percorrendo il Cammino di Santiago è il contatto con altri pellegrini. La comunione che si prova sul Cammino è difficile da spiegare e per certi versi non replicabile “nella vita vera”: sul sentiero non mancano mai i saluti e i sorrisi e ai pasti è facile ritrovarsi a parlare al tavolo con perfetti sconosciuti.

Io parlo inglese e francese abbastanza bene ma la prima volta che ho percorso il Cammino mi sono resa conto che sapere un po’ di spagnolo mi avrebbe aiutata molto a comunicare con la gente, così questa volta ho deciso di provare a studiarlo, almeno un po’. Per farlo ho testato una piattaforma on line per l’apprendimento delle lingue straniere che si chiama Babbel e permette di studiare su qualsiasi dispositivo, dal cellulare al computer. Si tratta di uno strumento flessibile, con lezioni che possono essere svolte ovunque e che includono anche vocaboli e frasi utili per chi vuole affrontare un viaggio come il Cammino di Santiago visto che tra le lezioni c’è un modulo dedicato al viaggio zaino in spalla che permette di acquisire la terminologia utile.

Nello studio dello spagnolo ho coinvolto anche il bambino perché durante il nostro coast to coast in USA mi ero resa conto che gli era mancata molto la possibilità di parlare con altri al di fuori di noi genitori. La app non è pensata per i bimbi però ha anche la possibilità di allenare la pronuncia e in questo nostro figlio si è divertito, permettendoci anche di ingannare il tempo insieme nelle attese in aeroporto o negli ostelli e aiutando lui a imparare alcuni vocaboli e semplici frasi. Questo l’ha reso felice ed orgoglioso quando, fermato lungo il Cammino da altri pellegrini incuriositi da quel bimbo infagottato nel suo poncho, ha potuto rispondere a semplici domande come la sua età o il suo nome.

10. L’allenamento per i bambini

In realtà noi non abbiamo fatto un vero e proprio allenamento, nel senso che non abbiamo mai proposto a nostro figlio le nostre passeggiate come un allenamento. Se mai nei mesi precedenti la nostra partenza abbiamo cercato di muoverci il più possibile a piedi anche per fare cose come andare a scuola o fare la spesa, organizzando gite e passeggiate con un livello di difficoltà e di durata crescente.

Durante l’allenamento di nostro figlio abbiamo tenuto monitorate le distanze, rendendoci conto che riusciva a fare i quindici chilometri in montagna. Non abbiamo però considerato il fattore “testa”: percorrere 15 chilometri in montagna significa infatti farne 7 e poi arrivare alla meta. Durante il Cammino invece la meta è alla fine dei chilometri della tappa e questo è stato l’aspetto più difficile da gestire anche se a dire il vero con il passare dei giorni è diventato sempre più facile.

Per scelta non abbiamo però mai parlato di “allenamento” con nostro figlio semplicemente perché volevamo che vivesse il Cammino come un’esperienza alla sua portata, se mai siamo stati noi a preoccuparci che lo fosse davvero (almeno sulla carta) e a organizzare dei “paracadute” per evitare problemi. Tutte le info riguardo alla preparazione atletica per Santiago che abbiamo fatto con nostro figlio li trovate qui.

[cml_media_alt id='14522']Imparare lo spagnolo con Babbel a Santiago[/cml_media_alt]
Imparare lo spagnolo con Babbel a Santiago

11. Dove mangiare sul Cammino di Santiago coi bambini

Dove mangiare sul Cammino di Santiago era una delle domande che mi facevo alla mia prima partenza. In realtà quando ho percorso il Portoghese ho risolto facendo un’abbondante colazione e acquistando poi qualche snack veloce sulla via, per mangiare una volta arrivata.

Se però state pensando di affrontare gli ultimi 100 chilometri con un bambino sul Cammino Francese non preoccupatevi: incontrerete tanti bar e ristori di ogni sorta sul sentiero. Noi, anche complice il maltempo, ci siamo fermati sempre diverse volte ogni giorno sia per mangiare qualcosa che per fare una sosta leche y Colacao necessaria più “per la testa” che “per la pancia”. La regola però anche con i bambini è fare una abbondante colazione al mattino: questa non mancherà mai se sceglierete di pernottare in un casa rural e vi verrà offerta una scelta di prodotti semplici ma nutrienti, sia dolci che salati. La sera invece noi abbiamo sempre mangiato al nostro hotel anche per riuscire ad andare a dormire molto presto e far riposare il bimbo.

Praticamente ovunque – incluse le strutture ricettive – troverete il menù del pellegrino dove si può mangiare con pochi euro (dagli 8 ai 10 euro per un pasto di 2 portate, un dolce e da bere con porzioni molto abbondanti). A volte vi chiederanno la credencial a testimonianza del vostro status di pellegrino quindi ricordatevi di portarla con voi.

12. Libri utili per il Cammino di Santiago e manuali

Di libri sul Cammino di Santiago ce ne sono moltissimi (seguite il link per vederne alcuni). Qui ve ne segnaliamo alcuni che possono essere utili se state pensando di organizzare il Cammino di Santiago con i bambini.

Il primo è un racconto di una mamma che l’ha percorso con suo figlio, si intitola “Un milioneottocentomila passi“. Un libro su Santiago per bambini invece è “Giacomo sul Cammino di Santiago” mentre “Guida magica al Cammino di Santiago” è un libro di storie e leggende su questo mitico viaggio. Infine un buon manuale, non specifico per le famiglie ma utile per l’organizzazione, è “Guida al Cammino di Santiago“.

13. Altri consigli per andare a Santiago coi bambini a piedi

Abbiamo cercato di riassumere in questo post alcune informazioni che avremmo voluto sapere prima di partire per il Cammino di Santiago con nostro figlio. Probabilmente abbiamo dimenticato qualcosa ma se avete bisogno di una risposta che non trovate scriveteci un messaggio su Facebook o su Instagram cercheremo di rispondervi il prima possibile (la mail invece non la guardiamo così spesso se siamo in viaggio!). In ogni caso possiamo dirvi che la cosa più difficile per noi nel fare il Cammino con un bambino è stata decidere di mettere da parte le paure e partire davvero! Il resto è venuto da sé, nonostante la pioggia. Infine se cercate un altro punto di vista vi lasciamo il link all’intervista a un’altra mamma che ha percorso il Cammino di Santiago con la sua bimba.

In questo post abbiamo citato alcuni partner che ci hanno accompagnati nel viaggio: la nostra esperienza con loro è stata positiva e ci sentiamo ci consigliarli anche a chi ha intenzione di intraprendere questa avventura in famiglia.

Per altri consigli riguardo all’organizzare il Cammino di Santiago in famiglia lasciateci un commento qui o scriveteci un messaggio su Facebook, Instagram e YouTube. Se invece volete vedere le specifiche dell’attrezzatura e dell’abbigliamento che abbiamo portato con noi nello zaino per Santiago guardate il video che abbiamo postato, ci sono tutti i dettagli.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer