Organizzare un on the road in USA coi bambini: esperienza, consigli e dubbi

Siamo rientrati ormai da due mesi e oltre alle emozioni, ai ricordi e alla lacrimuccia che spunta non appena realizziamo di essere tornati per davvero arrivano anche i post molto pratici per chi vuole organizzare un coast to coast ma soprattutto un viaggio in USA coi bambini. Quindi oggi partiamo da questo tema: andare negli Stati Uniti con un bambino piccolo, com’è?

Iniziamo col dire che noi siamo rimasti negli Stati Uniti 70 giorni insieme a un bimbo di cinque anni e abbiamo testato quanto questo paese sa essere family friendly, stupendoci delle mille attenzioni che abbiamo incontrato ovunque, dall’arrivo a Los Angeles fino al LIRR che ci ha portati all’aeroporto JFK. Quindi se dovessimo esprimere un giudizio a caldo diremmo che l’America è un paese dove andare coi bimbi senza ansia. Di fatto però “ansia” e “genitorialità” sono due cose che vanno a braccetto quindi invece che liquidare il discorso proviamo a raccontarvi la nostra esperienza, iniziando con i dubbi e le domande che avevamo anche noi per finire con qualche consiglio. Pronti?

[cml_media_alt id='11474']Il nostro viaggio in camper in USA - Dispersed Camping in USA[/cml_media_alt]
Il nostro viaggio in camper in USA – Dispersed Camping in USA
[cml_media_alt id='11482']Il nostro viaggio in camper in USA - Le montagne rosse che contornano il Bryce Canyon[/cml_media_alt]
Il nostro viaggio in camper in USA – Le montagne rosse che contornano il Bryce Canyon

In USA coi bambini: dubbi e domande per genitori ansiosi (come noi!)

Iniziamo con le domande e i dubbi tipici dei genitori, quelle che ci facevamo anche noi prima del nostro viaggio in America.

Gli Stati Uniti sono un paese adatto per viaggiare con un bambino piccolo?

Partiamo da questa domanda perché, da bravi genitori paranoici, ce la siamo fatta anche noi. La risposta, col senno di poi, è che davvero gli USA coi bambini sono un paese molto facile da girare anche per mamme e papà molto ansiosi. Vi diciamo brevemente perché:

  • Fasciatoio nei bagni: Praticamente ovunque, anche da bagni delle Rest Area più sperdute sulle highway americane ai bagni pubblici nei luoghi meno family friendly, abbiamo trovato il fasciatoio.
  • Family restroom: Molto spesso nei musei abbiamo trovato i bagni “per la famiglia”, anche questo molto comodo per chi ha i bimbi più piccoli.
  • Parchi gioco: Sono ovunque e spesso, nelle cittadine più piccole, hanno anche la zona pic-nic con il barbecue a disposizione.
  • Ristoranti coi seggioloni: Per la nostra esperienza i seggioloni non mancano mai, nemmeno dei fast food più basici.
  • Kids corners nei musei per giocare: Anche i musei che sulla carta sembrerebbero meno interessanti per i bambini hanno in realtà angoli dedicati ai più piccoli, per giocare e creare.
  • Angoli allattamento: Spesso nei musei abbiamo visto anche gli angoli dedicati all’allattamento.
  • Situazione sanitaria: Una banalità, ma non troppo banale, è che negli Stati Uniti non ci sono problemi di sanità, l’unica accortezza nei parchi è dotarsi di repellente per gli insetti. I serpenti – mio grande timore per i parchi – non li abbiamo mai visti nemmeno dormendo nelle foreste (solo uno, piccolo, l’abbiamo visto a Denver…)
  • Prodotti per l’infanzia: Vi basterà andare in un qualsiasi supermercato per trovare tutto l’occorrente per i bimbi, noi siamo spesso stati da Walmart e, credeteci, la tentazione di tornare a casa con una valigia in più riempita di prodotti per il piccoletto è stata fortissima.
  • La gentilezza verso i bimbi: I bimbi sono i benvenuti in America, il personale degli hotel, dei musei e delle attrazioni turistiche ha per loro una gentilezza in più, forse perché gli americani sono soliti viaggiare coi bambini.

Quali sono gli itinerari in America più adatti ai bambini?

In realtà gli Stati Uniti sono un paese fantastico da questo punto di vista perché ovunque ci sono attrazioni adatte ai bimbi, anche piccolissimi. Praticamente ogni museo ha i kids corners ovvero degli angoli dove i piccoli possono giocare o fare attività creative, per non parlare dei childrens museums, che sono diffusi e spettacolari: Il più bello di tutti l’abbiamo trovato a Indianapolis, cinque piani dedicati ai più piccoli, ma bellissimo è anche il Denver Children’s Museum. Il nostro consiglio quindi è di alternare le mete più classiche di un tour in America con quelle più kids friendly che possano essere dedicate ai piccoli, anche nei parchi troverete modo di intrattenerli visitando i piccoli musei dei Visitor Center o facendoli partecipare alle attività dedicate ai bimbi, mentre nelle città troverete senza difficoltà un parco dove fare una pausa di gioco. In questo modo creerete senza difficoltà un itinerario più piacevole per tutti!

Per darvi qualche spunto vi diciamo che il nostro coast to coast si è sostanzialmente diviso in quattro aree, per ciascuna trovate poi gli articoli dettagliati nel blog seguendo i link:

  • California: Siamo atterrati a Los Angeles e da lì ci siamo mossi per visitare lo stato con un percorso ad anello.
  • I Grandi Parchi degli Stati Uniti: Da Las Vegas ci siamo diretti verso i parchi, attraversando le Rocky Mountains fino a Denver.
  • Il South Dakota: Dal Colorado ci siamo diretti verso il Wyoming e poi abbiamo esplorato lo stato salendo fino a Fargo in North Dakota.
  • Le Big Cities: Dal North Dakota abbiamo poi proseguito visitando le grandi città americane fino a New York.

[cml_media_alt id='11773']On the road in USA San Francisco[/cml_media_alt]
On the road in USA San Francisco
[cml_media_alt id='11782']Viaggio itinerante in USA - Visita di San Francisco[/cml_media_alt]
Viaggio itinerante in USA – Visita di San Francisco

Ci sono problemi per far mangiare i bambini in America?

In America mangiare fuori costa abbastanza quindi spesso noi abbiamo approfittato della cucina del nostro camper e delle case in scambio per cucinare. Di contro però mangiare fuori coi bambini non è mai un problema anche perché ci sono ristoranti di ogni tipo (inclusi molti italiani) e, nella peggiore delle ipotesi, qualunque locale potrà prepararvi al volo una bistecca o un hamburger.  I ristoranti poi sono attrezzati con fasciatoio e seggiolone e, le poche volte che ci siamo andati noi, ci hanno subito portato pastelli e fogli per intrattenere il nostro bimbo.

Visitare le grandi città USA con un bimbo è una follia?

Secondo noi le città americane si possono visitare anche coi bimbi ovviamente se accanto alle mete classiche alternate delle attività adatte a loro. Qui sotto per ciascuna delle big cities che abbiamo visitato con nostro figlio vi suggeriamo alcune mete family e cliccando sul link potete leggere la nostra esperienza con tutti i dettagli:

  • Los Angeles: Oltre alle spiagge non perdete la California Science Center e l’Aquarium of the Pacific. E poi non dimenticatevi che vicino a Los Angeles c’è Disneyland, il primo creato da Mr. Walt Disney.
  • San Francisco: Qui avrete l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda i musei (l’Exploratorium, l’Academy of Sciences, il Museé Mecanique…) ma anche i parchi e ovviamente il Pier 39 coi leoni marini. Qui trovate un articolo dedicato proprio a San Francisco coi bambini.
  • Las Vegas: Oltre ai casinò Las Vegas offre moltissimo per i bambini di diverse età: show, musical, acquari, l’High Roller, l’Avengers Station, l’Eiffel Tower e il divertimento è davvero per tutti.
  • Denver: Questa città è stata una vera e propria sorpresa per noi perché, inaspettatamente, l’abbiamo trovata molto family, non perdere assolutamente il Denver Children’s Museum, il Nature and Science e il Colorado History Science.
  • Chicago: Lo sapete che a Chicago ci sono alcune belle spiagge e diversi musei dedicati proprio ai più piccoli? Segnatevi lo Shedd Aquarium, il The Field e il Science and Industry Museum che sono tre strutture dove i bimbi, anche i più piccoli, si divertiranno un mondo.
  • Minneapolis: Oltre allo sport la vera ragione per andare a Minneapolis coi bambini è il Mall of America, il più grande centro commerciale degli States con al suo interno un parco divenrtimenti, un acquario, un campo da mini golf e un museo.
  • Indianapolis: In questa città oltre allo zoo si trova il museo per bambini più grande al mondo, non mancatelo se si trova sul vostro itinerario.
  • Philadelphia: Tra i musei per bambini di Philadelphia ci sono il Franklin Institute, l’Academy of Natural Science e il Please Touch ma se volete c’è anche lo Zoo
  • New York: Tra le attività da fare coi bambini nella Grande Mela ci sono il CMA di New York e il Luna Park di Coney Island, ma anche il Museo di Storia Naturale, Central Park e il Children’s Museum. In questo articolo trovate qualche informazione in più se vi va.

In generale poi nostro figlio è un gran camminatore ma per i più piccoli meglio dotarsi di passeggino e, per San Francisco, di una fascia o uno zainetto porta bebè perché la città ha parecchie salite.

Un tour negli Stati Uniti coi bambini piccoli non sarà troppo stancante?

Per rispondere a questa domanda vi diciamo che probabilmente dopo un on the road in America voi sarete esausti mentre i vostri figli saltelleranno come grilli! 😉 A parte gli scherzi, di certo un viaggio on the road non è una vacanza rilassante, né in USA né altrove, però gestito nel modo corretto, ovvero alternando alle mete “classiche” le attrazioni per i bimbi un viaggio itinerante in America sarà un’esperienza meravigliosa per tutta la famiglia e soprattutto un ricordo indelebile da custodire nel cuore. Il consiglio vero però è di non esagerare con la voglia di vedere tutto: le distanze in America sono importanti e il nostro parere è che a volte è meglio vedere di meno ma goderselo di più.

Come si fa col fuso orario dei bambini in USA?

Potrei dirvi che i bambini reagiranno al jet lag meglio di voi ma non è vero: ci sono bambini e bambini proprio come ci sono adulti e adulti e non per tutti il fuso orario è una passeggiata. Nel nostro caso a soffrire di più per il jet lag è proprio nostro figlio, per questo abbiamo organizzato i primi giorni sulla base dei suoi ritmi, non partendo subito con esplorazioni serrate ma dedicandoci a attività più tranquille. La nostra prima tappa è stata infatti Los Angeles dove siamo stati parecchi giorni anche godendoci la vita da spiaggia! Questo è anche il consiglio che diamo a voi: indipendentemente da quale sia l’inizio del vostro tour in America cercate di organizzarvi per rimanere nella prima tappa qualche giorno in più così da assorbire il fuso, magari – lo sappiamo bene! – vi sembrerà di “perder tempo” perché vorreste lanciarvi subito nell’esplorazione ma non sarà così, sia perché in America c’è tanto da vedere sia perché sarete poi più pronti ad affrontare l’on the road. Poi se volete trovate qui qualche consiglio per gestire il jet lag dei bambini.

[cml_media_alt id='11359']Viaggio negli USA - Sufisti a Laguna Beach[/cml_media_alt]
Viaggio negli USA – Sufisti a Laguna Beach
[cml_media_alt id='12072']Parchi USa - il Bryce Canyon[/cml_media_alt]
Parchi USA – il Bryce Canyon

In USA coi bambini: i consigli sulla base della nostra esperienza

Archiviati – speriamo! – i dubbi da genitori qui sotto vi riportiamo alcuni consigli tratti dalla nostra esperienza in America. Se poi avete bisogno di qualche altra informazione scriveteci!

Stati Uniti on the road: la gestione dei lunghi spostamenti

Nell’organizzare un on the road in USA tenete presente che le distanze sono enormi e quindi dovrete guidare a lungo. Anche in questo caso la resistenza ai lunghi trasferimenti in auto varia da bambino a bambino: ad esempio nel nostro caso noi viaggiamo praticamente sempre on the road con nostro figlio ma nonostante questo lui non ama l’auto! Così, anche per ovviare a questo problema, noi abbiamo organizzato parte del viaggio in USA in camper.

Viaggiare in camper ci ha permesso di risparmiare sul cibo e gestire gli spostamenti anche in notturna, altra cosa comoda coi bimbi. Se volete saperne di più sul nostro itinerario in camper in USA potete leggere questo articolo mentre per quanto riguarda il noleggio possiamo dirvi che ci siamo affidati a Rent, un broker che conoscevamo già per il noleggio auto e che è stato nostro partner per questo progetto. Il noleggio l’abbiamo quindi gestito on line, ritirando il camper a Las Vegas e riconsegnandolo a New York: il mezzo era in ottime condizioni e, dopo la prima fase di “adattamento” iniziale, non abbiamo avuto problemi. Tenete presente che in America i camper sono generalmente più grandi che in Europa, quindi anche un mezzo più piccolo può fare al caso vostro se siete due adulti coi bambini piccoli. Se poi cercate qualche consiglio per intrattenere i bimbi durante i lunghi spostamenti in macchina trovate un pochino della nostra esperienza in questo articolo  mentre qui potete leggere qualcosa in più sulla gestione del mal d’auto.

I parchi degli States coi bambini

Noi abbiamo visitato insieme a nostro figlio alcuni dei più bei parchi americani:

  • Bryce Canyon,
  • Antelope Canyon,
  • Grand Canyon,
  • Arches,
  • Canyonlands,
  • Colorado National Monument,
  • Monument Valley,
  • Navajo National Monument
  • Mesa Verde

Nostro figlio ha 5 anni e in nessuno di essi abbiamo avuto difficoltà con lui: i parchi si possono visitare in auto, in navetta ma anche facendo trekking o bike, in questi due casi però vi consigliamo di chiedere ai ranger i percorsi più indicati in base alle temperature e all’età dei bimbi. Per i più piccoli invece un elemento che dovete considerare è l’altitudine – alcuni parchi sono sopra i 2.000 metri – e non dimenticare mai la crema solare e gli occhiali da sole.

Se decidete di visitare i Grandi Parchi degli Stati Uniti coi bimbi non dimenticatevi di chiedere, al Visitor Center, il programma Junior Ranger. Si tratta di un fascicolo con alcune attività indicate dai 3/4 anni in su che vi permetterà di visitare i parchi insieme ai bimbi senza che loro si annoino. I libretti sono in inglese ma predisposti per diverse fasce d’età e con l’aiuto degli adulti le attività possono essere fatte anche i bimbi che non vanno ancora a scuola. Una volta terminati i “compiti” da ranger i bimbi riceveranno una spilletta che è ancora oggi motivo d’orgoglio per nostro figlio. Se poi volete saperne di più, potete leggere nel blog i relativi articoli di approfondimento.

Volare verso gli USA coi bimbi

Nel nostro caso abbiamo volato con Air France, altro partner che abbiamo utilizzato frequentemente in passato e che si era già dimostrato essere una compagnia aerea molto attenta ai piccoli viaggiatori. Anche in questo caso il personale è stato molto disponibile, il nostro bimbo ha ricevuto il pasto dedicato a lui prima degli adulti e all’andata ha avuto ad alcuni giochini per ingannare il tempo, potendo guardare diversi film di animazione in lingua italiana, tanto che al ritorno non vedeva l’ora di salire di nuovo sull’aereo per poterne vedere altri. Il volo che abbiamo trovato aveva un ottimo prezzo: 400 euro per atterrare su Los Angeles e rientrare da San Francisco con uno scalo breve a Parigi, l’andata l’abbiamo fatta in diurna mentre il ritorno in notturna e il bimbo ha dormito senza problemi.

Imparare una lingua: Canzoncine e cartoni

Uno dei grandi scogli per nostro figlio è stata la lingua: inutile girarci intorno, a 5 anni vuoi giocare con altri bimbi e ti aspetti che sappiano parlare l’italiano. Il nostro bimbo non fa ancora la scuola per l’infanzia quindi non aveva le competenze di base che gli permettessero di comunicare con gli altri bimbi, a volte per questo è stata dura anche se alla fine del viaggio abbiamo spesso ascoltato le sue conversazioni con altri bimbi sorprendendoci perché pareva capire e reagire in modo coerente con le domande.

Se tornassimo indietro però lo prepareremmo un pochino prima. Come? Beh, l’ideale sarebbero quei corsi di apprendimento di una lingua fatti attraverso il gioco ma probabilmente avremmo potuto, con lui, prepararci con le parole base per l’interazione e il gioco – cose tipo “What’s your name?” e “How are you?” – magari con l’ausilio di brevi video e canzoncine che gli sarebbero state utili per rompere il ghiaccio. E questo è il consiglio che diamo a voi se i vostri figli non sono ancora in età scolare, li aiuterà a renderli partecipi e a fargli vivere più pienamente il viaggio.

Cosa non dimenticare: la polizza sanitaria

Una delle cose che vi consigliamo di non dimenticare se volete organizzare un viaggio in America coi bambini è la polizza sanitaria perché la nostra tessera del Sistema Sanitario Nazionale non vale negli USA e i costi per l’assistenza sono molto elevati. In questo caso noi ci siamo appoggiati a EuropAssistance che ha una polizza ad hoc proprio per Stati Uniti e Canada, motivo per noi della scelta. Tra i fattori più importanti che vi consigliamo infatti di considerare nella scelta di una assicurazione sanitaria per gli USA ci sono infatti i massimali che devono essere elevati per evitare, in caso di criticità, brutte sorprese. Nel blog potete leggere la nostra esperienza nel dettaglio mentre sul sito trovate tutte le informazioni per la polizza.

Stati Uniti coast to coast : costi e errori

in questo articolo non ci siamo dilungati a parlare dei costi, che in realtà è una voce molto importante di un coast to coast negli USA, se volete saperne di più potete leggere l’articolo che abbiamo dedicato a questo tema cliccando sul link. Infine visto che nessun viaggio può essere definito tale se non si fanno errori, abbiamo cercato di riepilogare i nostri in questo post in modo da essere utili a chi sta pensando di organizzare un viaggio in America on the road.

Per maggiori informazioni su un viaggio in America vi rimandiamo al sito ufficiale dell’associazione Visit USA mentre se volete saperne di più sulla nostra esperienza potete guardare il video che abbiamo realizzato proprio su come abbiamo organizzato il nostro on the road in USA mentre sul nostro canale YouTube trovate tutti i video del viaggio. Infine se volete un confronto o anche farci qualche domanda vi rispondiamo volentieri (e vi lasciamo il link alla nostra pagina Facebook dove rispondiamo sempre!)

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer