Parco del Curone: sentieri, pic-nic e natura da scoprire con i bambini

Il Parco del Curone – in verità il nome completo sarebbe Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone ma tutti lo conoscono così! – è un’area naturale protetta della Lombardia, situata nel territorio della Brianza lecchese.

Se alla parola “Brianza” avete fatto la faccia a cuore da “dove-come-quando” continuate a leggere perché, ne sono certa, questo posto lo amerete. Se invece non sapete nemmeno dove sia questo angolo di Lombardia continuate comunque perché, con un pochino di orgoglio, oggi vi porto a “casa” mia.

Il Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone

La Brianza è un territorio vasto che se ne sta disteso tra Milano e i laghi. In verità non ha un suo riconoscimento geografico – per capirci non troverete di certo i cartelli del tipo “Benvenuti in Brianza“! – ma dal punto di vista dell’orgoglio di chi ci vive ha un’identità unica che non va confusa con il territorio milanese.

Si tratta però di una zona estesa, diversa sia per caratteristiche morfologiche che per urbanizzazione, che ospita alcune aree protette come per l’appunto il Parco del Curone. Il nome deriva nome dell’omonimo torrente ma viene chiamato anche Parco di Montevecchia, dal paese sulla collina conosciuto per il Santuario, i formaggini e il pincianel (il vino prodotto in loco).

Qualunque nome voi preferiate però dovete sapere che la sua storia è recente e, per certi versi, un po’ travagliata.

Storia del Parco del Curone (o Parco di Montevecchia!)

Istituito formalmente tra la fine degli anni ’80 e gli anni ’90 il Parco del Curone non è particolarmente esteso ma ospita un’ampia varietà di ambienti e una fauna variegata. I comuni interessati dai poco più di 2.000 ettari del Parco Regionale di Montevecchia sono Cernusco Lombardone, La Valletta Brianza, Lomagna, Merate, Missaglia, Montevecchia, Olgiate Molgora, Osnago, Sirtori e Viganò.

In quest’area protetta, nonostante le ridotte dimensioni del territorio stretto tra una statale e l’altra, vivono animali come il gambero di fiume, la salamandra, il tasso, la volte, la faina e lo scoiattolo. Incuneato in una zona ormai – tremendamente – antropizzata è una sorta di “ultimo baluardo verde” prima di quella megalopoli che è diventata Milano. Proprio per questo per parecchio tempo è stato guardato con cupidigia da coloro che, vista la crescente popolarità della Brianza come zona residenziale per i milanesi in fuga dallo smog, avrebbero voluto costruirci meravigliose dimore.

Chiarita l’importanza di questo polmone verde, per gli animali ma anche per i brianzoli, è stata poi la volta di presunti giacimenti petroliferi a minacciarlo. Il petrolio – si dice – si nasconderebbe nelle colline di Montevecchia e la presenza di questo tesoro ha fatto temere trivellazioni che però, per fortuna, non sono mai arrivate.

Ma nella storia del Parco del Curone l’Ente Parco non ha mai mollato, tutelando boschi, sorgenti naturali, rogge, fontanili e prati. C’è chi dice che nel suo cuore si nasconderebbero perfino antichissime piramidi – le famose Piramidi di Montevecchia a cui, se vi va, abbiamo dedicato un articolo intero oltre che un video.

Anche tralasciando i misteri storici però vi dico che questo è uno dei miei luoghi preferiti in Brianza. Per la pace che vi si respira percorrendo sentieri nei boschi in compagnia del rumore delle acque e del canto degli uccellini. Perché, ovviamente, una delle ragioni per andarci sono i sentieri del Parco del Curone.

I sentieri del Parco del Curone e mappa

Non aspettatevi grandi pendenze né trekking impegnativi. I sentieri del Parco del Curone sono abbastanza semplici, alla portata di (quasi) trasformando una gita domenicale in un’esperienza molto rilassante. Unico requisito per godersi la giornata è non aver paura di sporcarsi le scarpe, perché, s’eppur così vicino alla “città”, questo è un parco vero, con tanto di rogge, cascatelle e sorgenti che rendono umido il terreno, per la gioia dei più piccoli che non vedono l’ora di attraversare ponticelli di legno o saltare sulle pietre del fiume.

Sul tema del Parco del Curone con i bambini però preferisco tornarci dopo, con calma. Per ora vi dico che a seconda del punto di accesso che sceglierete potrete cimentarvi in percorsi differenti per durata e difficoltà. Nel Parco sono infatti presenti 11 sentieri che toccano tutti i comuni che fanno parte del Consorzio, i percorsi sono ben segnalati, con cartelli che indicano distanze e tempi di percorrenza. Potrete ovviamente scegliere di percorrere per intero un sentiero oppure, a seconda del punto di ingresso al parco, affrontare solo parte del tracciato.

Parcheggiando a Ca’ Soldato, uno degli ingressi più gettonati per arrivare al Parco del Curone, potreste ad esempio camminare fino al Santuario di Montevecchia ma anche andare a visitare le Sorgenti. Da Rovagnate o in alternativa da Perego (in frazione Campo) potreste affrontare la piacevole passeggiata che porta ai Cipressi e alle Piramidi mentre da Cernusco vale la pena arrivare a Ca’ Soldato, magari ben attrezzati per un bel pic-nic. Percorsi molto amati da chi vuole organizzare un pranzo in agriturismo sono quelli intorno alla Galbusera Bianca e alla Galbusera Nera, due agriturismi del Parco del Curone. Infine volendo anche Lissolo è collegato con Montevecchia, attraversando la Riserva Naturale V. S. Croce e Alta Val Curone.

Se siete interessati è possibile scaricare tutti i percorsi e anche accedere alle audioguide messe a disposizione per alcuni dei sentieri del Parco del Curone direttamente sul sito ufficiale del parco. Ma se siete con i bambini preparatevi a fermarvi sulla riva del torrente a giocare con i sassi o a cercare le salamandre!

Parco del Curone con i bambini

Del fiume vi ho già detto e così pure degli animali. Ovviamente non mancano nemmeno i sentieri per i bambini nel Parco del Curone ma dovrete scegliere i percorsi a seconda dell’età dei vostri figli e della loro resistenza.

Un mini percorso che illustra le peculiarità delle zone umide è presente proprio a Ca’ Soldato dove, durante i weekend, è aperto anche un piccolo museo naturalistico. Tenete però presente che i sentieri del Parco del Curone con i bambini in passeggino non sono praticabili quindi dotatevi di zaino porta bebè, fascia o marsupio.

Infine molto amata dalle famiglie per un pranzo con i bambini nel Parco del Curone è l’Oasi Galbusera Bianca, un agriturismo dove i più piccoli sono ben accolti e da cui si può imboccare un sentiero che porta a vedere gli asinelli e altri animali.

Pic-nic e grigliata nel Parco del Curone a Ca’ del Soldato

Se state pensando di organizzare un pic-nic nel Parco del Curone per trascorrere una domenica di relax in famiglia vi rassicuro subito perché la meta scelta è quella giusta. Se non avete particolari necessità per tavoli e/o facilities (leggi: bagno) non avrete problemi a trovare un prato “buono”.

Se invece volete dei tavoli comodi dirigetevi verso Ca’ Soldato.

Lì sono a disposizione anche alcuni barbeque per fare una grigliata nel Parco del Curone ma attenzione perché è necessario prenotare in anticipo presso l’Ente Parco e, da nuovo regolamento, l’utilizzo è possibile solo per associazioni o gruppi autorizzati.

Direi che con i consigli per organizzare una gita nel Parco del Curone insieme ai bambini posso fermarmi qui. Ovviamente se vi è piaciuto questo articolo condividetelo e seguiteci live su Facebook, Instagram e YouTube. Io vi aspetto in Brianza, che ne vale la pena! 😉

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