Parigi e un tramonto sulla Ville Lumiere

Ci sono luoghi che sono speciali, fatti di arte e magia, e lo sono da sempre e per sempre, non importa quante volte ci andrai e neanche quanti altri pezzi di mondo visiterai, lo sono e basta, perché lì ogni pietra si porta dentro un frammento di quella magia e l’arte si percepisce ad ogni angolo.

Ci sono persone che quella magia e quell’arte se la portano dentro, la respirano, la vivono, la interpretano con ogni cellula del proprio corpo.
E allora metti una sera d’agosto in una Parigi bollente che sembra non respirare, stretta com’è in una cappa di aria calda e metti il quartiere di Montmartre, i suoi artisti di strada e i suoi angoli suggestivi, accarezzati da un vento fresco che ritempra la mente e il corpo.
Metti una scalinata dove si gode una delle viste più incantevoli sulla Ville Lumiere e un tramonto in cui le chitarre suonano e una fiumana di persone si rilassa seduta sui gradini, sorseggiando birra fresca.
Poi la musica accelera, amplificata e battente, ed un ragazzo dalla pelle scura come l’ebano e i muscoli guizzanti, si fa largo con un pallone tra le mani, guadagnandosi un posto in prima fila di fronte a centinaia di occhi curiosi, mentre ai suoi piedi si stende la città al tramonto.
Le sue evoluzioni iniziano ad attirare qualche sguardo e come per magia quando quel pallone diventa un’estesione del suo corpo, le macchine fotografiche, fino a quel momento volte a catturare i dettagli della basilica del Sacre Coer, cambiano obiettivo, levandosi ad immortalare quell’incredibile e imprevisto spettacolo, tra applausi e grida di incitamento di una piccola folla ora radunata li’ attorno.
Lui, l’artista, incurante, continua il suo show e sale sempre più in alto fino ad arrivare in cima: sotto di lui la città, sopra solo cielo e libertà.
Quando tutto finisce e la musica si spegne rimangono solo le mani che si stringono e la magia di una sera a Parigi in un quartiere di artisti
Questo post partecipa alla mia iniziativa “ Il foto-viaggiando del lunedì“, ovvero un modo per viaggiare ed emozionarsi tra i ricordi.
Se volete condividere un pezzo del vostro cammino e viaggiare un po’ insieme indicatemi il link al vostro post del lunedì oppure scrivetemi una mail e vi ospiterò qui.
Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

10 comments

  1. Non sono mai stata a Parigi. Sarà per questo che ripongo in questa città grandi aspettaative.. talmente grandi che ho paura si rimanere delusa!
    Questo fotoviaggiando mi fa sognare… spero di poter sperimentare presto quel che dici in queste righe (e verificare se Parigi è all’altezza delle mie aspettative)

    1. Manu non credo che Parigi possa deluderti!:)
      Io l’ho vista d’inverno e d’estate e qualunque sia la stagione è piena di fascino e credo proprio che te ne innamorerai anche tu!:)

  2. ecco io sono una di quelle che a parigi si è persa… si follemente perduta e innamorata
    quindi non posso che condividere ogni sfumatura di questo post che mi fa bene. ma anche male.
    male d’amore…

  3. Che gusto leggerti, scrivi così bene.
    Amo Parigi, ci sono stata 6 volte e ci ritornerei altre 100 volte..amo ogni singolo angolo, via, museo, ristorante. Amo il cibo francese e i francesi, la lingua francese.
    Anch’io ho un aneddoto da raccontarti proprio successo vicino a Montmartre. Sai come la chiamano questa bellissima chiesa?ho sentito una guida che diceva a dei turisti che loro i parigini la definiscono una torta spumosa fatta da un pasticcere pazzo. Ma non era questo l’aneddoto.
    L’ultima volta che sono stata lì, ci sono stata con mio marito e quando siamo arrivati su abbiamo visto un signore seduto ai piedi dell’ultima scalinata che con un microfono descriveva i cagnolini che faceva con un piccolo ferretto e del tessuto colorato. Da quanto simpatico era me ne sono fatta fare uno rosa e bianco e da quanto mi piaceva sta cosa così particolare l’ho anche filmato. Baci

    1. Grazie cara!!!:)
      E grazie per aver condiviso il tuo ricordo!
      ps non c’era quel signore altrimenti…mi sa che non avrei resistito a comprarne uno anche io!!!;)

  4. ciao! leggerei volentieri il post ma è tardi e Morfeo sta passando a prendermi.
    Passo solo per dirti che…ma com’è possibile che io non sia capitata qui prima?!?!
    C’è un mucchio di roba interessante…di che prendere spunto per i prossimi dieci viaggi!
    ripasserò, ad orari più vigili!

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