Le Langhe ed il Roero: panorama

Pezzi di vita in viaggio: le Langhe ed il Roero

Oggi vi parlo delle Langhe e del Roero, luoghi che hanno un posto nel mio cuore e che se lo sono guadagnato  a piccoli passi, accogliendomi e facendomi conoscere meravigliosi pezzi di sé. Siamo in Piemonte ovviamente e sebbene io non sia piemontese questo angolo d’Italia, fatto di colline e di piccoli borghi ricchi di storia, mi è entrato dentro ormai da qualche anno.

Qui, da queste parti, è nato il mio compagno di viaggi e di vita, in queste zone abbiamo trascorso romantici week-end da coppietta innamorata e vacanze da famigliola con passeggino. Tornare qui mi rende sempre felice, così come sono felice di rivedere la vecchia casa dei bisnonni, dove il mio compagno di vita ha trascorso lunghe estati e dove spero che anche il mio piccolo Patato potrà fare altrettanto. E allora questa volta voglio partire da qui per raccontarvi le mie Langhe, dalla vecchia casa alle porte di Alba.

Eccola, una casa come tante da queste parti, una ringhiera di ferro, due ali di portico dove ricoverare i trattori e gli animali, il fienile e una cantina in terra battuta, fatta di archi e volte a botte, dove ancora riposano le damigiane di vino dimenticate qui da decenni. Una cascina come ne vedrete moltissime nelle Langhe, ancora piene della vita semplice dei contadini, con il trattore parcheggiato nel cortile e l’orto ben curato davanti, o trasformate – come accade ormai sempre più spesso – in splendidi agriturismi, dove anche i turisti come me possono assaporare per qualche giorno il piacere della vita di Langa.

La casa nelle Langhe
La casa nelle Langhe

Ma come si vive nelle Langhe? La cosa che mi colpisce di più quando ci vengo è che la gente qui vive, oggi come allora, con tranquillità e seguendo i ritmi della terra. Girando nei piccoli paesi infatti non faticherete a trovare botteghe artigiane che producono e vendono prodotti fatti con passione: grissini stirati, biove croccanti, formaggi saporiti come il Castelmagno e salumi deliziosi come il salame cotto, carni talmente buone che non serve nemmeno cuocerle e si capisce perché una delle specialità della zona è la carne all’albese, ovvero carne cruda battuta al coltello.

La carne cruda all’albese
La carne cruda all’albese

Perché qui le mucche vengono ancora portate al pascolo e a me che sono una “campagnola brianzola” dove gli allevamenti sono intensivi, fa impressione vedere questi animali liberi, perché da queste parti non si forza il latte, qui la mucca è allevata con lentezza.

Il Mercato Ortofrutticolo
Il Mercato Ortofrutticolo di Alba nelle Langhe

Venendo da queste parti non si può non parlare della “principessa” di questa zona: Alba, cittadina delle cento torri, fatta di strette vie acciottolate e di vetrine, e andarci al sabato mattina significa cogliere davvero lo spirito di questa terra. Ogni sabato infatti in città si tiene il mercato e accanto alle bancarelle colorate, solo un poco più discosto, si tiene anche il mercato ortofrutticolo, quello dei contadini che al mattino scendono dalle colline per vendere le loro merci per poi tornarsene a casa quando hanno venduto tutto, dove la frutta si acquista a cassetta e ha un profumo che io avevo dimenticato… E partendo presto nelle mattine d’estate si possono incontrare gli agricoltori della zona, con i loro trattori pieni di casse di pesche e di prugne, oppure li si vede la sera, mentre rientrano dai campi dopo la raccolta.

Ma Alba è nota in tutto il mondo soprattutto per il suo gioiello più prezioso: Sua Maestà il Tartufo. Questo tubero profumato riempie con il suo aroma i piatti – e la vita – di molta della gente di qui che sul tartufo ha costruito una nuova vita, in un’area che in passato ha visto molti emigrare per cercare fortuna e lavoro altrove, in Italia ma anche in America. E il tartufo bianco, il più prezioso, è protagonista assoluto delle Langhe in autunno quando Alba si riempie di una moltitudine festante che si raccoglie qui per partecipare alla sua fiera. E allora la città si veste a festa, con banchetti di prodotti tipici ad ogni angolo, rievocazioni di antichi mestieri, figuranti in maschera e perfino animali da cortile che fanno spalancare gli occhi ai bambini.

Il Duomo di Alba
Il Duomo di Alba nelle Langhe

Ma non si può parlare di Langhe senza citare il suo meraviglioso vino: che sia rosso o bianco il nettare degli dei scorre nelle vene di questa terra irrigandola di vita e di turisti.

Il vino non può mancare nelle Langhe...
Il vino non può mancare nelle Langhe…

Il vino più conosciuto, quello per cui molti sarebbero disposti a spendere follie, qui è il Barolo. E venendo da queste parti non si può non andare fino a questo piccolo borgo arroccato su una collina, che con il suo Museo del Vino e le sue tante trattorie ricorda a tutti che “Il Principe  di-Vino” è nato qui, in questa terra sabbiosa e in questi vigneti che si infiammano d’autunno.

Barolo
Barolo

Ma in realtà tutta la zona parla l’antico linguaggio del vino e se un bicchiere di Barolo Chinato sprigiona profumi e aromi meravigliosi non è da meno un calice di Barbaresco, magari gustato da una delle terrazze che guardano le colline sottostanti, o di Dolcetto, da accompagnare ad uno dei piatti della tradizione.

Le colline intorno a Barbaresco
Le colline intorno a Barbaresco

E le cantine qui punteggiano le piccole strade e i colli e non si fatica a cedere alla tentazione di entrarvi ed assaggiare questo nettare, sperimentando anche i bianchi sorprendenti, come la Favorita o l’Arneis, magari da accompagnare a un tagliere di formaggi dove spicca il Testun Ciuc (letteramente: ubriaco, ovvero fatto stagionare nelle vinacce). E i piaceri della tavola sono una di quelle cose a cui non si può resistere qui nelle langhe e nel Roero. Perché se un piatto di Tajarin al Tartufo stupisce nella sua bontà semplice, sono molte le scoperte che lasciano il palato soddisfatto, dagli Gnocchi al Castelmagno alla Bagna Cauda, dal Fritto Misto alla Piemontese al Bollito con il Bagnetto Verde. Per non parlare poi dei dolci, la Torta alle Nocciole – quella tonda delle Langhe ovviamente – le Pesce con Amaretti e Cacao e i Biscotti di Meliga, perché, non dimentichiamolo, la Ferrero è di casa qui e un motivo ci sarà, o no?

Il “Testun Ciocc”, formaggio tipico delle Langhe
Il “Testun Ciuc”, formaggio tipico delle Langhe

Insomma, qualche giorno da queste parti mi rilassa e mi aiuta davvero a staccare da tutto e tutti: una passeggiata tra i vigneti, una visita al Castello di Magliano Alfieri da cui ammirare lo splendido panorama sulla valle sottostante, una gita in auto fino a Neive, minuscolo gioiello che fa parte dei Borghi piu’ belli d’Italia e una tappa a Grinzane Cavour per vedere uno dei luoghi dei padri fondatori dell’Italia. Non ce n’è, le Langhe e il Roero mi hanno conquistata, a piccoli passi mi sono entrate dentro, come la gente di qui, che ancora ti parla in dialetto, che nelle sere d’estate si ritrova sulle panchine del paese a parlare e godersi il fresco e sorride al tuo piccolo monello, che sembra chiusa ma poi ti apre il cuore oltre che la porta della propria casa.

Veduta delle colline di Barolo
Veduta delle colline di Barolo
Io amo le Langhe e il Roero e visto che l’estate si avvicina ci tenevo a farle conoscere un pochino anche a voi e magari riesco a farvi venire la curiosità di visitarle, anche prima dell’autunno e della Fiera del Tartufo!
Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer