Piccole news utili: Come nasce un arciere

Qualche tempo fa in occasione dell’invasione al Castello  ho conosciuto gli arcieri del Drago Nero che hanno affascinato i bambini spiegando qualche segreto di questa antica arte e facendogli provare i loro archi.
Visto che il mito di Robin Hood ancora alberga nel mio cuore di mamma-un-po’-bambina ad invasione compiuta non ho potuto fare a meno di fermarmi a chiacchierare con loro e ne sono rimasta colpita, tanto che oggi ho deciso di presentarvi Pier il Presidente dell’Associazione.
1. La prima domanda che ti faccio forse e’ un po’ scontata: Come nasce un arciere? Ovvero che cosa ti ha portato a imbracciare l’arco?
Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare un passo indietro…
Era il 2008 e durante la manifestazione del  Palio del Baradello di Como, ci siamo ritrovati nel parco di Villa Erba a Cernobbio ad organizzare una battaglia che ricostruiva l’attacco delle truppe Milanesi alle mura della citta’.
Io ed altri ragazzi eravamo li’ con i vari borghi e durante il pranzo il Sig. Massimo ci fece la proposta: “Cosa ne dite di partecipare alla battaglia come arcieri?”. Naturalmente la risposta fu istantanea e affermativa!
Dopo il pranzo iniziò la nostra avventura insieme a Massimo, Angelo, Paolo e Michele, ovvero quello poi che divenne il gruppo Arcieri Drago Nero e dopo un inteso corso abbiamo imbracciato l’arco e partecipato alla battaglia.
Naturalmente oltre alla voglia di passare delle giornata in compagnia era presente in noi una passione per il Medioevo, gli usi, i costumi che, insieme alla nuova passione per l’arco, ci ha spinti a partecipare a questo progetto.

2. La tua quindi e’ una passione che va avanti ormai da molti anni, mi racconti un pochino che cosa fate voi ragazzi del Drago Nero?

Il gruppo è formato da rievocatori. Ciò vuol dire che tutto quello che noi ricostruiamo e riproduciamo è storicamente provato
L’associazione riproduce un gruppo di arcieri quindi un’organizzazione militare. Partendo da questo presupposto abbiamo sviluppato l’idea e soprattutto abbiamo reso reale quello che per noi è un sogno: dopo aver assegnato un ruolo ad ogni rievocatore, abbiamo costruito e attrezzato l’accampamento e abbiamo lavorato passo dopo passo alla rievocazione della vita da campo. Come hai visto infatti abbiamo di tutto, dai piatti in terracotta al braciere per prepararci il pranzo o la cena. 

Poi dopo completato la cornice ci siamo concentrati sul quadro mettendo, faticosamente, in piedi un campo di tiro che permette, a noi, di far vedere ciò che effettivamente facevano gli arcieri e soprattutto di far provare l’emozione del tiro con l’arco a tutti, bambini compresi.

3. Rievocazioni storiche, sagre, queste sono solo alcune delle occasioni in cui vi esibite ma immagino che dietro alle vostre esibizioni ci siano ore e ore di fatica e allenamento. Come vi preparate per una rappresentazione?

Dietro a quello che si vede durante la rappresentazione c’è un grossissimo lavoro… Si parte naturalmente dal tempo speso nella costruzione dei materiali – magistralmente fatta e coordinata da Massimo – fino alla preparazione dei costumi – creati da Carmen.
Tutto ciò senza trascurare il tiro con l’arco. Settimanalmente il gruppo si ritrova e fa ore di allenamento in cui rivede e perfeziona alcune tecniche di tiro, ripassa le varie tecniche e le varie posizioni di tiro in modo che in uscita tutto fili per il modo giusto.

4. Io vi ho visti “in azione” con i bimbi, spiegando loro la storia e insegnandogli i primi rudimenti, ma da che eta’ si puo’ davvero iniziare a tirare con l’arco? E se un bimbo volesse iniziare a farlo seriamente, come sport, dove dovrebbero rivolgersi i genitori?

Se qualcuno fosse interessato al tiro con l’arco si deve rivolgersi a delle Associazioni o delle Polisportive associate alla federazione Fiar o Fitarco. Queste due federazioni svolgono l’attività a livello agonistico quindi le varie associazioni che la compongono hanno l’opportunità di seguire gli allievi in modo corretto.
L’arco non ha un età limite…diciamo che si può iniziare a partire dai 8/9 anni. 

5. Immagino che in questi anni vi siate esibiti in parecchie manifestazioni, ce n’e’ una che ti e’ rimasta nel cuore? E perche’?

In qualche modo tutte le manifestazioni ci hanno trasmesso qualcosa e hanno permesso di ampliare il nostro bagaglio di conoscenze ad esperienze.
Sicuramente quella che ci è rimasta più nel cuore è quella di Castell’Arquato (PC) perchè è composta da diverse associazioni, anche estere, che fanno di questa passione uno stile di vita e che quindi riportano per 3 giorni il borgo Piacentino al rivivere il medioevo a 360°.

6. Prima di salutarci c’e’ qualcos’altro che vuoi condividere con me e con chi ci legge?

Volevo concludere questa intervista ringraziando te che mi dai questa opportunità e soprattutto gli associati: Karim, Natale, Carmen, Giovanni, Giulia, Sara, Amedeo, Bunny, Simone, Giorgio, Daniele, Anna (per la torta ubriaca e poi per il modo in cui ci vizia), Isabella, Eleonora e tutti quelli che hanno collaborato a questo progetto che sta finalmente dando i suoi frutti.
Un ringraziamento speciale va a Massimo, Paolo, Michele e Angelo  che hanno dato vita a questo gruppo e che ancora oggi ci supportano in questo viaggio.

Ecco, questa e’ la storia di Pier e degli Arcieri del Drago Nero ovvero di come nasce un arciere, anzi, un’intera compagnia di arcieri!
Sul loro sito potete trovare tutte le informazioni per sapere dove si esibiranno e andare a conoscerli di persona ma io fin d’ora vi segnalo che a breve, il 19 maggio, ci sara’ una manifestazione molto bella ad Angera dal titolo “I mestieri medievali, artigiani all’opera” in cui oltre alla ricostruzione delle antiche botteghe non mancheranno anche i falconieri e soprattutto ci sara’ la possibilita’ di vedere  i ragazzi del Drago Nero all’opera e di cimentarsi in una prova di tiro con l’arco.
Una buona occasione per organizzare una gita con i bambini dalle parti del Lago Maggiore, non trovate?
Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer