Partenza verso gli Stati Uniti con europassistance

Polizza sanitaria per un viaggio in USA

Eccoci di nuovo con un articolo molto pratico dedicato all’organizzazione di un viaggio in USA e questa volta vi parliamo della polizza sanitaria. Iniziamo col dire che quando si viaggia in America l’assicurazione non può essere trascurata ed infatti questo è stato un punto importante nell’organizzazione del nostro coast to coast.  Il nostro viaggio poi è stato molto lungo ma tenete presente che, anche se ci si va per poco tempo, un polizza medica negli Stati Uniti è necessaria in ogni caso. E a dirvelo sono due viaggiatori che sono sempre partiti “con leggerezza” anche verso paesi come la Cina o l’India.

E allora perché stipulare un’assicurazione medica per gli USA?

Volete la risposta banale? Perché in caso di problema non ci si rovina semplicemente la vacanza ma si rischia di mettere a repentaglio la propria stabilità economica. Negli Stati Uniti infatti non vale il nostro tesserino sanitario – ovvero sono in vigore convenzioni con il nostro Sistema Sanitario Nazionale e questo già di suo sarebbe una buona ragione per valutare una polizza medica – ma in aggiunta a questo, il costo di un banale problema medico  può essere uno shock. Qualche esempio? Una visita medica in pronto soccorso può costare oltre 3.000 dollari e la spesa sale se comporta qualche medicazione “complessa” (come ad esempio i punti di sutura per una ferita), una lastra si aggira sui 500 dollari e, se vi ricordate, fece notizia il caso di una coppia inglese che qualche tempo fa dovette partorire prematuramente in USA pagando un conto di quasi 200.000 dollari. Paradossalmente infatti gli USA sono uno dei paesi più avanzati dal punto di vista sanitario in cui però, se non si è assicurati, si rischia grosso, economicamente e non solo. Gli americani l’assicurazione ce l’hanno, quelli che lavorano almeno visto che il costo delle polizze sanitarie negli USA è normalmente coperto quasi in toto dal datore di lavoro. I turisti però devono provvedere in modo autonomo, come segnalato anche dal Ministero della Salute, e così abbiamo fatto noi.

Ora che sono chiare le ragioni per cui è importante stipulare una polizza sanitaria prima di partire per gli USA però veniamo ai consigli pratici per sceglierla e alla nostra esperienza! 😉

[cml_media_alt id='12077']Verso il Bryce Canyon - la strada nel Red Canyon[/cml_media_alt]
Verso il Bryce Canyon – la strada nel Red Canyon
[cml_media_alt id='12218']EuropAssistance bagtrack - Patato con Valigia[/cml_media_alt]
EuropAssistance – Patato con Valigia

Polizza sanitaria USA: scegliere con qualche domanda

Di assicurazioni per i viaggi ce ne sono a bizzeffe e coprono diverse casistiche, dall’annullamento ai bagagli. Capirci qualcosa non è facile e tempo fa, in un questo articolo, avevamo anche dato qualche informazione utile per sceglierla. Oggi però ci concentriamo solo sula polizza sanitaria per gli USA con qualche elemento che vale la pena considerare per un viaggio in questo paese. In particolare proviamo a focalizzarci sulle domande da fare per fare un benchmark. Pronti?

  • Massimali della polizza: Il tema del massimale, ovvero la copertura massima prevista dalla polizza, è probabilmente il più importante da considerare. La domanda che bisogna farsi (e fare) è: “A quanto ammonta il massimale?“. Nel valutare la risposta tenete presente che in un paese come gli USA il massimale deve essere elevato perché elevati sono i costi dell’assistenza sanitaria in caso di problemi, quindi valutate bene nel paragonare i costi.
  • Copertura della polizza: In questo caso bisogna valutare bene cosa è incluso nella copertura sanitaria. E la domanda da fare è: “Cosa è escluso?“. Un esempio: le immersioni, la mongolfiera, gli sport da combattimento… La risposta ovviamente dovrà essere valutata in base al tipo di vacanza che si ha in mente.
  • Tipo di assistenza in loco: Altro tema delicato da valutare è il tema dell’assistenza. In questo caso alcune delle domande importanti sono: “Viene fornita 24 ore su 24?” “Il personale medico parla italiano?” “Viene fornito un interprete in loco?“. In questo caso la valutazione delle risposte varia anche in base alle caratteristiche dei viaggiatori. Vi faccio un esempio concreto: io parlo inglese in modo sufficiente per cavarmela, peccato che in caso di salute io vada in panico e non sia in grado di spiccicare parola manco in Italia (ho un problema con gli ospedali e una certa dose di fobia) inoltre non conosco a fondo la terminologia medica. Roberto ha la mia stessa padronanza della lingua ma è molto più calmo e padrone di sé in queste situazioni (oltre che aver guardato Dottor House in lingua originale per anni… 😉 ). Questo significa che le stesse risposte alle domande sopra indicate potrebbero avere un valore diverso per me e per lui.
  • Assistenza per il rimpatrio: Altra domanda è: “Come verrebbe gestito l’eventuale rientro del paziente?“. Potrebbe essere infatti necessario tornare in Italia, sia perché lo richiede il tipo di sinistro che per altre questioni più personali, ed è meglio sapere se la polizza sanitaria coprirebbe l’eventuale rientro e con che condizioni (incluso cosa accadrebbe ai compagni di viaggio).
  • Anticipo: L’anticipo è di fatto la gestione delle spese sostenute/da sostenere in caso di sinistro (ovvero se succede qualcosa). In questo caso le domande cruciali sono: “Chi paga?“, “L’assicurazione prevede un anticipo o solo un rimborso?“. Anche in questo caso le risposte sono soggettive ma vanno valutate.
  • Durata della polizza: Questo è stato un tema che noi abbiamo dovuto valutare bene. Molte polizze infatti coprono un periodo lungo (ad esempio un anno) ma hanno un tempo massimo di permanenza in un paese.

[cml_media_alt id='12257']In partenza per il nostro viaggio in USA[/cml_media_alt]
In partenza per il nostro viaggio in USA
[cml_media_alt id='11895']Viaggio in USA - Silicon Valley[/cml_media_alt]
Viaggio in USA – Silicon Valley

Assicurazione medica per gli Stati Uniti: la nostra esperienza

Nel nostro caso dopo aver valutato diverse compagnie in base alle nostre esigenze ci siamo affidati a Europ Assistance, compagnia assicurativa che ha una polizza dedicata agli USA – la Polizza Viaggi Non Stop USA e Canada – e che è stata nostra partner in questo progetto. Per quanto riguarda la nostra esperienza con la compagnia possiamo dirvi che, una volta fatto il preventivo sul sito, l’emissione della polizza è stata velocissima e abbiamo subito ricevuto un SMS con i numeri da contattare e il link alla app da scaricare per un ulteriore supporto.

Per quanto riguarda la nostra esperienza con l’assicurazione sanitaria durante il viaggio possiamo dirvi che per fortuna non abbiamo dovuto utilizzarla. E lo sottolineiamo, per fortuna, perché quando si stipula una polizza sanitaria si spera sempre di non doverla usare. Vi diciamo anche però che sapere di essere tutelati in caso di criticità ci ha sicuramente aiutati ad essere più sereni quando abbiamo avuto qualche piccolo problema di salute durante il viaggio, tutti in realtà risolti in breve tempo. Nonostante infatti fossimo “dispersi” nel nulla dei parchi americani sapere di poter avere il supporto necessario ci ha aiutati a stare tranquilli.

Detto questo ecco quali sono secondo noi i punti di forza di questa polizza sanitaria dedicata agli USA di Europ Assistance:

  • Massimale spese mediche: Il massimale della polizza sanitaria di EA è 1 milione di euro.
  • Servizi assistenza: In caso di necessità è disponibile H24 una centrale operativa con la direzione sanitaria di supporto che permette di parlare con un medico italiano in guardia medica. Inoltre la centrale operativa può comunicare direttamente con il medico in loco.
  • Messa a disposizione di un interprete: In caso di necessità è possibile avere il supporto di un interprete (fino a 8 ore di servizio)
  • Rientro del paziente: In caso di necessità è previsto il rientro del paziente in Italia con l’invio dei medici e di un compagno di viaggio. Per il rientro non sono previsti massimali o franchigia.
  • Rimborsi: L’assicurazione medica di EA prevede la presa in carico con pagamento diretto in caso di sinistro senza franchigia.

Infine vi segnaliamo che la polizza dedicata agli USA di Europ Assistance copre anche per ulteriori due tematiche, l’RC – ovvero la Responsabilità Civile – e il bagaglio. Se volete visionare tutte le condizioni della polizza sanitaria potete leggerle sul sito ufficiale di EA.

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Viaggio in South Dakota trekking
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Il nostro viaggio in camper in USA – Un driver un po’ provato…

Altri consigli per organizzare un viaggio negli Stati Uniti

Nel blog troverete diversi articoli sul nostro coast to coast in America, con anche qualche consiglio pratico. Qui sotto vi riepiloghiamo alcuni tempi con i link utili:

  • Il nostro itinerario dalla West Coast alla East Coast: Noi siamo partiti da Los Angeles, attraversando 16 stati, visitando prima la California e poi dirigendoci verso New York. In questo link trovate maggiori informazioni sul nostro percorso se vi servono.
  • Come abbiamo organizzato il nostro coast to coast: Se siete in cerca di informazioni pratiche sui mezzi di trasporto, gli alloggi e i costi di un viaggio in America abbiamo raccolto un po’ di informazioni in questo link.
  • Gli errori da non fare durante un viaggio in America: Com’era il detto? “Chi non fa non sbaglia…“. E chi viaggia… Sbaglia! 😉 In questo articolo trovate alcuni dei nostri errori con i consigli per evitarli.
  • La nostra storia: Questo viaggio per non è stato molto di più che una semplice partenza. Se siete curiosi vi lasciamo il link per leggere l’inizio e anche la fine, con tutti i dubbi, le paure, i sorrisi e le emozioni che ci sono stati in mezzo.

Infine se vi va qui sotto trovate un video con qualche altra curiosità (e anche alcuni consigli!) relativi al nostro viaggio in USA!

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer