Ring Sling Sergio 2 mesi - Credits. Alessandra

Portare i bambini in fascia : consigli per mamme viaggiatrici

Oggi parliamo di come portare i bambini in fascia, con le ragioni per farlo e qualche consiglio per scegliere la fascia porta bebè giusta. Qualche tempo fa infatti ho scritto questo post sulla nostra esperienza per trasportare il bambino in viaggio da cui è nato uno scambio con Alessandra, “mamma canguro” e viaggiatrice convinta sostenitrice del “portare i bambini in fascia”. Alessandra è una vera esperta della materia e il post di oggi – pieno di utili consigli – è scritto da lei. Alessandra amministra un gruppo facebook (“Pannolini lavabili e supporti bebè“) dove si parla proprio di questo tema ed è sempre pronta a dare consigli e supporto se ne avete bisogno. Eccola!

[cml_media_alt id='4679']MeiTai Sergio 1 anno e mezzo - credits: Alessandra[/cml_media_alt]
MeiTai Sergio 1 anno e mezzo – credits: Alessandra

Portare i bambini in fascia: perché?

Quando si viaggia con i bambini ci portiamo dietro una infinità di cose: borse e borsoni, borsa frigo e passeggino…. Ahhh il passeggino no, questo “strano mezzo di trasporto” noi non lo utilizziamo, noi siamo una coppia (mamma e bimbo) passeggino-free! 😉
Come mamma il passeggino proprio non mi è mai piaciuto e fin dall’inizio ho utilizzato altri modi per viaggiare e trasportare il mio bimbo, avendo quindi l’esigenza di trovare un supporto più strutturato ho iniziato ad informarmi meglio sul portare i bambini in fascia (babywearing) e mi si è aperto un mondo.

Questa è la mia esperienza e non vuole essere una campagna anti-passeggino, semplicemente voglio consigliare un modo diverso di viaggiare, a parer mio più comodo e più coccoloso per i vostri bambini. In sintesi, per un viaggetto comodo noi ci portiamo: marsupio ergonomico, zaino con giochi, acqua, uno snack e… trolley da un quintale! 😉

Portare i bambini con la fascia: quale scegliere?

Fascia portabebè per neonati: ring sling

Per tutti gli spostamenti soprattutto i primi mesi ho sempre preferito la fascia portabebè ad anelliring sling”. Con la fascia puoi fare la spesa a mani libere, pulire casa, andare in bagno tranquilla e fare lunghe passeggiate sperando di perdere qualche grammo dopo il parto…

Portare in fascia i bambini con il meiTai

Crescendo, questa fascia inizia però a non essere così comoda come i primi tempi perché il peso del bimbo è caricato tutto su una spalla e tenerlo per molto tempo affatica un po’ la schiena, allora noi siamo passati al MeiTai, che è un rettangolo di stoffa con delle lunghe fasce per la zona cintura e per le spalle (fascia ventrale e spallacci), in questo modo posso caricare il mio “non più cosi gnomo” sulla schiena. E’ favoloso, lo puoi appallottolare e infilare nello zaino, all’occorrenza, lo tiri fuori e lo indossi con dentro il pupo (sia pancia a pancia sia sulla schiena). Viene comodissimo quando vai in posti affollati o hai trolley da un quintale e borsa con i giochi! Il MeiTai è facile da indossare e leggerissimo ti semplifica la vita in un modo incredibile e di solito è utilizzabile fino ai 15kg, ma io personalmente lo uso ancora oggi che i 15 kg sono stati superati! 🙂

[cml_media_alt id='4681']Tula Toddler con Sergio 3 anni - Credits: Alessandra[/cml_media_alt]
Tula Toddler con Sergio 3 anni – Credits: Alessandra

Portare i bimbi con il marsupio ergonomico

I marsupi ergonomici sono stati la svolta definitiva per me per portare il bambino. Si chiamano ergonomici perché il bambino mantiene una forma fisiologica della schiena e le gambe rimangono ad M (le ginocchia rimangono più in su delle anche), la differenza con i marsupi classici è inquantificabile visto che con questi ultimi il bambino rimane penzoloni ed invece di essere “seduto” rimane schiacciato sui genitali. Potrei aprire una lunga parentesi, ma mi limiterò a queste informazioni base, per chi volesse informazioni più dettagliate può andare online cercando semplicemente: “BABYWEARING” o “FASCE PORTABEBE‘”.  Il marsupio erogonomico è strutturato con gli spallacci fatti come quelli di uno zaino che sono imbottiti e regolabili, così come la fascia ventrale che sostiene il peso del bambino, che crescendo è portato principalmente sulla schiena, il pannello è sempre in stoffa ed avvolge tutto il bambino dando così comfort e praticità insieme. Ad oggi ne esistono tantissimi modelli. Ne cito alcuni: Ergo, Tula, Boba, Buzzidil, Manduca, Bondolino.

Io ho scelto il Tula Toddler (per bambini fino a 22kg). Lo adoro, è morbido, avvolgente facilissimo da regolare e si lava normalmente in lavatrice. L’ho pagato circa 130.00€, ma è comunque più economico di un passeggino e con il Tula puoi andare in posti dove il passeggino risulta davvero scomodo, come in alta montagna o in posti super affollati come Piazza San Pietro a Roma. Si può appallottolare o lasciare legato in vita per usarlo all’occorrenza, come quando “mamma voglio coccole” e dopo 2 minuti “mamma voglio scendereeee” , col passeggino hai sempre qualcosa in mano, lo porti anche vuoto e alla fine lo usi come carrello per la spesa…

Fin qui l’esperienza di mamma Ale con la fascia portabebè, vi aspettiamo nei commenti. E se volete seguirci durante i nostri viaggi coi bambini ci trovate su Facebook e YouTube.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer