Fare il cammino di Santiago in Famiglia

Primo Cammino di Santiago: da sapere la prima volta

Avete finalmente deciso: partirete per il vostro Cammino di Santiago. Siete felici e preoccupati insieme perché, non importa quanti viaggi avete fatto fino ad ora, questo sarà differente. Lo sapete. Lo sentite. Ancora prima di organizzarlo per davvero, ancora prima di sentire il sentiero sotto le suole delle vostre scarpe e di vedere le guglie della Cattedrale di Santiago in lontananza. Prima ancora di tutto questo percepite che arrivare lì, in quella città spagnola dove milioni di pellegrini sono giunti prima di voi, sarà una tappa importante della vostra vita.

Non sapete perché, non sapete nemmeno come, ma non vedete l’ora di essere là.

Ecco, se vi siete riconosciuti in queste emozioni siete pronti per affrontare il Cammino di Santiago la prima volta. E se vi siete ritrovati in quello che ho scritto siete per pellegrini, proprio come lo sono stata io. Non importa il motivo per cui avete deciso di fare il vostro primo Cammino di Santiago, non conta se avete fede e nemmeno in cosa credete.

Ci tengo a dire primo Cammino perché la prima volta sul Cammino di Santiago è speciale. E anche perché probabilmente dopo avrete voglia di tornare. Forse lo farete, magari a distanza di anni, diversi nel cuore e nel fisico, con una differente consapevolezza. Proprio come è successo a me, che sono tornata a Santiago molti anni dopo, con mio figlio per mano.

A voi dedico questi brevissime dritte. Non sono consigli esaustivi, se mai sono delle “pillole”, che di post per organizzare il vostro primo Cammino di Santiago – in rete e pure in questo blog – ne trovate tanti. Buen Camino!

Cammino di Santiago con la pioggia - la statua del pellegrino e il primo cammino di un bambino
Cammino di Santiago con la pioggia – la statua del pellegrino e il primo cammino di un bambino

1) Le scarpe per Santiago

Le scarpe per Santiago sono fondamentali, sceglietele con cura e usatele a lungo prima di partire. Le vostre scarpe saranno le vostre compagne, coloro che, letteralmente, vi accompagneranno fino alla Cattedrale.

Non esistono le scarpe perfette per il Cammino di Santiago, esistono le calzature adatte a voi, che dovrete testare e utilizzare a lungo, così che siano un tutt’uno con il vostro piede. Sul tema scarpe per il Cammino di Santiago ho scritto parecchio, qui mi limito a dirvi che quelle che mi hanno accompagnata sul secondo Cammino sono delle scarpe basse di Decathlon. Le consiglio sempre perché mi sono trovata bene e anche perché sono impermeabili ma leggere, però ovviamente ogni piede è diverso quindi, ribadisco, testate bene le vostre scarpe prima di partire!

2) La preparazione per il Cammino di Santiago

State sereni, non serve essere super atleti per andare a Santiago. Serve prepararazione, sì, certo, ma non è nulla di infattibile. Soprattutto se avete deciso di percorrere gli ultimi 100 km del Cammino di Santiago.

La prima volta mi ero allenata parecchio, la seconda volta per mano avevo un bambino di 6 anni che ha fatto, a piedi, oltre 100 km di cammino. Preparate il vostro fisico, passeggiate per parchi e montagne, allenate le vostre spalle a portare lo zaino ma non esagerate. Non serve essere Messner per andare a Santiago, ognuno ci arriva con i propri tempi e il proprio passo. Se poi volete maggiori informazioni su come allenare un bambino per il Cammino di Santiago – e soprattutto come ci siamo allenati noi – seguite il link, sapendo però che si parla più di allenamento di testa che di fisico.

3) Lo zaino per Santiago

Anche sullo zaino per il Cammino di Santiago sono stati scritti poemi. E io pure ne ho scritto abbondantemente (seguite il link se volete saperne di più sulla scelta!). Qui però vi dico che lo zaino deve essere confortevole ma soprattutto leggero, la marca non importa (l’ultimo era questo zaino da trekking da 50 L) perché il vero fattore da considerare più di tutto è il peso.

Io sono tra i sostenitori del “massimo 10% del tuo peso“. Che significa che se pesi 50 kg il tuo zaino non dovrebbe superare i 5 kg. Sembra follia ma non lo è. Tra l’altro fa parte della filosofia del pellegrino: siate essenziali, il troppo non serve o si compra sulla strada. Le vostre ginocchia vi ringrazieranno e anche i vostri piedi.

Ovviamente il peso è diverso se, invece che in estate, state partendo per Santiago in inverno o autunno. Sappiatelo e organizzatevi di conseguenza.

4) In compagnia o da soli a Santiago?

Meglio fare il Cammino di Santiago da soli o in compagnia? Ebbene, non c’è un meglio. Alcuni partono soli e tornano in coppia o con amici sparsi per il mondo. Altri sul Cammino cementano amicizie e relazioni. Quello che posso dirvi è: non abbiate paura a partire da soli per il Cammino di Santiago, lungo la via incontrete molti pellegrini con cui condividere un pezzo di strada o anche solo un cafè y leche.

Se è questo che desiderate partite per il vostro cammino di Santiago da soli. Tanto soli non sarete mai.

5) La guida per il Cammino di Santiago

Vale la pena comprare la guida per il Cammino di Santiago? In rete ci sono moltissime informazioni sulle cose da sapere per andare a Santiago ma ci sono altrettante buone guide in commercio. Quindi compratela la guida (questa guida su Santiago è ben fatta se vi può servire) ma non portatela con voi. Risparmiate peso, lasciatela a casa e piuttosto portate un diario da riempire con i vostri pensieri.

Se amate leggere prima di partire leggete qualche libro sul Cammino di Santiago che vi possa preparare a ciò che vivrete. Anche in questo caso di volumi ne sono stati pubblicati tanti, io porto nel cuore “Il Cammino di Santiago” di Coelho.

6) Perchè camminare fino a Santiago?

Perchè cammina un pellegrino? No, non per forza è per fede a spingere qualcuno ad andare a Santiago a piedi. Può essere per una ricerca. Può essere per il bisogno di un’esperienza diversa. Può essere anche la moda. Per me però è importante saperlo, intraprendere questo percorso con sincerità e apertura. Perché a volte Santiago dona risposte impreviste se si ha il cuore ricettivo.

7) Goditi il Cammino!

Goditi il Cammino pellegrino. Non farti prendere dall’ansia della preparazione. Non badare alla pioggia o alle difficoltà del sentiero. La pioggia si supera – anche il mio bambino ha camminato verso Santiago sotto la pioggia! – il sentiero è lungo ma Santiago ti aspetta, non c’è fretta. Ci sono le vesciche e le gambe che fanno male ma poi passano. Passerà tutto e rimarranno i ricordi di questa esperienza e, forse, la voglia di rifarla ancora. Almeno per me è così e anche per mio figlio che, a distanza di un anno, ancora mi chiede quando torneremo a Santiago insieme.

Buen Camino y Ultreya!

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer