Il nostro viaggio in camper in USA - La 163 una delle strade più panoramiche degli USA

Quanto costa un coast to coast negli Stati Uniti? (e come abbiamo fatto a permettercelo?)

Appena rientrati dal nostro coast to coast negli Stati Uniti in molti ci avete chiesto informazioni su tanti aspetti ma soprattutto su uno: i costi. Perché è inutile girarci intorno, alla fine si arriva sempre lì. Perché viaggiare negli Stati Uniti non è un problema, né lo è l’organizzazione del viaggio o trovare un itinerario interessante, il tema caldo sono i soldi per andarci.

E allora?

Allora proviamo a dare qualche risposta, per chi è curioso di sapere come abbiamo fatto a permetterci questo viaggio in USA e anche per chi vorrebbe partire e desidera capire se ce la può fare. Abbiamo raccolto qui alcune delle domande più frequenti che ci sono state fatte attraverso vari canali ma ovviamente se ne avete altre da farci lasciatele nei commenti, vi rispondiamo volentieri. Pronti?

Vedere New Yorl - Memoriale 11 settembre
Vedere New Yorl – Memoriale 11 settembre
Vedere New York - turisti felici
Vedere New York – turisti felici

Ma è cara l’America?

Prima domanda molto gettonata. Diciamo . Gli Stati Uniti non sono un paese economico, questo è certo, almeno non lo sono se paragonato ai costi dell’Asia o, per stare in Europa, della nostra amata Albania. Però non è nemmeno un paese con i costi folli.

Diciamo che dipende.
Da cosa? Beh, innanzitutto dal cambio Dollaro-Euro, ovvio. Ma in base alla nostra esperienza negli States possiamo dire che alcuni prodotti e servizi costano molto, altri hanno costi incredibilmente bassi. Qualche esempio? La benzina costa da 2 dollari fino a 3 dollari al gallone (e un gallone corrisponde a 3,78 litri). Pochissimo, soprattutto se avete in mente un on the road. E il pass per visitare i parchi 80 dollari: vale un anno e permette l’accesso praticamente a tutti i parchi nazionali senza ulteriori costi. Per la bellezza dei parchi e per il servizio fornito dai ranger è un costo irrisorio!

Altre cose invece costano uno sproposito. Un esempio? La frutta. Per acquistare delle ciliegie “organic” (ovvero biologiche) si arrivano a pagare 8 dollari alla libbra (circa 16 dollari al chilo) . Una follia. E un caffè può costare 4 dollari. E ok che è “molto lungo” ma… Poi i musei sono tendenzialmente più cari che in Italia anche se, c’è da dirlo, meritano, soprattutto quelli per i bambini, i treni costano di più rispetto a quanto siamo abituati mentre i servizi di car sharing (come Uber e Lyft) sono economici, soprattutto se siete in tanti e/o potete dividere la spesa (tenete presente che i bimbi pagano, spesso dopo i 4 anni, sui mezzi pubblici). L’abbigliamento è tendenzialmente a buon mercato e lo sono anche tutti gli articoli per l’outdoor che in Italia da noi costano parecchio.

In tutto questo però ricordatevi che gli Stati Uniti sono in realtà 50 stati con economie e tenori di vita differenti, quindi impossibile generalizzare. Non vi possiamo dare un’idea rispetto a quanto abbiamo vissuto noi, ad esempio: in California la benzina costa 3,30 dollari al gallone mentre in North Dakota si arriva a 1,9 al gallone. Per capirci un viaggio in camper come il nostro in California sarebbe stato molto più costoso visto che “il bestione” consumava molto più di un’auto normale.

Quanto costa dormire negli Stati Uniti?

Il nostro viaggio si è diviso quasi a metà tra scambio casa e noleggio del camper. Di fatto quindi abbiamo avuto poca esperienza con gli hotel (solo due notti). Posso dirvi però che la scelta dello scambio casa è stata dettata anche da ragioni economiche e che, mediamente, nelle grandi città un hotel costa più di 120 dollari (ovviamente anche in questo caso farà molta differenza cercarlo in centro a Manhattan o nella periferia di Indianapolis…).

Quanto al camper noi abbiamo quasi sempre dormito “in libera” ovvero fuori dai campeggi, ma ogni tanto in camping abbiamo dovuto andarci, sia per questioni logistiche (carico/scarico delle acque, lavatrice, elettricità…) che per l’impossibilità di dormire altrove. In questo caso i costi sono variati dai 70 dollari di un campground veramente top nel weekend del 4 luglio a Mount Rushmore (praticamente il nostro Ferragosto in una delle località più cool!) ai 20 dollari di un camping delizioso a Sisseton in South Dakota. Se avete intenzione di fare campeggio durante il vostro viaggio negli States per quanto abbiamo testato noi i KOA sono i camping più lussuosi, praticamente dei villaggi turistici dotati di qualunque servizio, ma anche i più costosi. I campground gestiti dai ranger sono invece più spartani ma meno cari e garantiscono anche la location migliore visto che normalmente si trovano all’interno dei parchi nazionali.

Che budget serve per un viaggio negli States on the road?

Questa è una domanda difficilissima per noi perché quando abbiamo noleggiato il camper non abbiamo avuto costi per il noleggio auto né per gli hotel mentre con lo scambio casa abbiamo azzerato il budget per il soggiorno. Provando però a fare due conti per una famiglia di tre persone probabilmente si possono stimare 250/300 dollari al giorno (volo escluso). Che moltiplicati per 15 giorni, periodo minimo per un viaggio negli States on the road, sono poi circa 4.000/4.500 dollari (quasi 1.500 dollari a testa). Ovviamente sono stime e ognuno ha i propri “standard di viaggio” (chilometri percorsi al giorno, biglietti per musei/attrazioni, gestione di pranzi/cene/colazioni, tipologia di hotel/appartamento etc).

Quando è meglio andare negli Stati Uniti per spendere meno?

Il nostro viaggio in America è durato 70 giorni, da fine maggio a inizio agosto. A quanto ci hanno detto luglio e agosto sono i momenti “di picco” e i costi aumentano ovunque. Poi ovviamente ci sono le festività, quando anche gli americani partono i costi si alzano ed è più difficile ad esempio trovare disponibilità nelle strutture, noi ad esempio siamo incappati nel Memorial Day e nell’Independence Day e in entrambi i casi abbiamo visto che, sì, anche gli americani vanno in vacanza! 😉

Il nostro viaggio in camper in USA - Un'auto impaziente
Il nostro viaggio in camper in USA – Un’auto impaziente
Cosa fare a New York - il vero hot dog
Cosa fare a New York – il vero hot dog

Quanto costa il volo per gli USA?

Anche qui dipende. Lasciando perdere gli errori di prezzo e le “botte di fortuna” molto fa il periodo: noi abbiamo pagato circa 400 euro andata a Los Angeles e ritorno da New York (a testa e in economy). In base alla nostra esperienza questo è un buon prezzo che però non è impossibile da trovare. Poi in passato abbiamo volato andata e ritorno su New York a settembre con costi perfino più bassi mentre in diverse occasioni abbiamo provato a cercare per luglio/agosto un volo per Los Angeles senza però mai riuscire a trovarlo a meno del doppio.

È caro mangiare in America?

Il cibo è sicuramente una delle voci di spesa più importanti per un lungo viaggio. Premesso che ognuno ha un concetto diverso di “costoso” possiamo dirvi che, per il nostro portafoglio, mangiare fuori negli USA si è rivelato caro. Anche qui vi portiamo un esempio: una colazione da Starbucks per tre persone può tranquillamente arrivare a costare 25 dollari. Non poco. E un piatto di portata può variare dai 14 ai 30 dollari anche se, a onor del vero, le porzioni sono abbondanti e saziano parecchio. Poi ovvio, c’è sempre la soluzione McDonald’s che, fatte le dovute conversioni, costa praticamente come in Italia. Ma se avessimo fatto 70 giorni da Mc probabilmente ci avrebbero ricoverati! 😉

E quindi?

Noi, avendo diviso il viaggio tra scambio casa e camper abbiamo cucinato, questo ci ha permesso di contenere i costi e anche mangiare più sano. Quando non si poteva abbiamo cercato delle alternative a costi abbordabili. Ad esempio da Walmart (ma anche in altri supermercati) si trovano dei piatti pronti a ottimi prezzi: pollo, insalatone, panini, piatti freddi… In città come New York si può risparmiare un po’ semplicemente evitando di mangiare “proprio in centro”. Un esempio? Un hot dog a Central Park 4 dollari, vicino a Penn Station lo stesso hot dog 1,25 dollari.

Anche se si decide di cucinare ci sono delle accortezze per risparmiare (almeno che hanno fatto risparmiare noi!). Ad esempio gli americani non sono soliti usare acqua in bottiglia: nelle case abbiamo sempre trovato la brocca e ovunque, nei musei ma anche nei parchi nazionali, ci sono le fontanelle per riempire le borracce. Un modo per ridurre i costi ma anche per non inondare il mondo di bottiglie di plastica.
Frutta e verdura sono tendenzialmente care, carissime se “organic”, noi siamo riusciti a introdurre un po’ di vitamine vere senza svenarci con carote, angurie e pomodori. Molto economico invece è tutto lo scatolame, utile per noi che in camper dovevamo gestire un frigorifero piccolo. La carne invece è ottima e poco costosa. Uova, latte, tortillas, pane in cassetta, patate e riso sono una buona soluzione, anche versatile per cambiare menù usando sempre gli stessi ingredienti, la grande distribuzione ha costi molto più bassi dei piccoli supermercati e ci sono perfino delle catene dove troverete “tutto a un dollaro”.

Come si può risparmiare in un on the road negli Stati Uniti?

Un pochino ve l’abbiamo già detto, ora proviamo a sintetizzare qualche consiglio per ridurre i costi di un coast to coast in USA:

  • Viaggiare con lo scambio casa: è una modalità di viaggio che consigliamo sempre, oltre ad essere un’esperienza molto bella permette anche di risparmiare e seguendo il link trovate qualche informazione in più sulla nostra esperienza.
  • Cucinare: magari non tutto e non sempre, perché ci sono delle cose che vale la pena assaggiare. Alcuni esempi (tratti dal nostro viaggio, ovviamente…)? La cheesesteak di Philadelphia, gli hot dog di New York, magari da Nathan a Coney Island, la zuppa di granchio a San Francisco, un brunch a Las Vegas, i churros di Los Angeles… Ma cucinare di certo permette di risparmiare parecchio in un viaggio negli Stati Uniti, soprattutto se lungo.
  • In camper in USA ma in libera: Noi abbiamo scelto il camper per viaggiare da Las Vegas a New York, per tanti motivi ma soprattutto perché, con un periodo così lungo lontani da casa, ci sembrava la soluzione migliore per nostro figlio. Se decidete di fare la stessa scelta tenete presente che in camper negli Stati Uniti non è per forza necessario dormire nei campeggi, ovviamente ogni stato ha regole diverse quindi bisogna informarsi bene ma per quanto ci riguarda nei parchi abbiamo sempre chiesto ai ranger per evitare problemi mentre in città abbiamo dormito da Walmart (una delle catene che permette la sosta nei parcheggi).
  • Usare i coupon: gli americani adorano i coupon, ne hanno per tutto, per la spesa, per i ristoranti, per gli hotel, perfino per gli ingressi al museo. Ne troverete ovunque, anche alle Rest Area (aree di sosta) e ai Visitor Center.
  • Monitorare le offerte dei voli e degli hotel e prenotare in anticipo i musei: Quello di monitorare le tariffe e prenotare in anticipo vale sempre ma ancora di più in un paese non così economico. Per gli hotel però attenzione che a volte i prezzi migliori negli States si trovano a ridosso della data, inoltre spesso conviene acquistare i letti queen perché sono sufficientemente grandi da stare in 4 in una camera con due letti. Anche per alcuni musei vale la regola di prenotare in anticipo con costi inferiori.
  • Attenzione agli sconti famiglia: In America le famiglie sono spesso numerose, questo significa che nei musei vale la pena controllare perché potrebbero esserci dei pacchetti ad hoc per le famiglie.
  • City Pass e simili: Se nelle città avete intenzione di visitare diversi musei controllate se quelli inseriti nei pass sono quelli che volete vedere, si risparmia parecchio, si saltano le file e in alcuni casi, come a San Francisco, sono inclusi anche i trasporti. Un’altra cosa a cui prestare attenzione è che spesso visitando un certo museo o un’attrazione si ha lo sconto su un’altra, se già avevate intenzione di andarci conviene acquistare i biglietti insieme o tenere il ticket per lo sconto.
  • Attenzione all’itinerario: La California è bellissima ma cara e non siamo solo noi a dirlo, lo dicono anche gli americani. Quindi se avete in mente un on the road in camper è probabilmente il posto meno economico per farlo, visti anche i consumi del mezzo e i parcheggi. Poi magari se state pensando a un viaggio lungo vale la pena alternare stati più conosciuti (e costosi) ad altri meno noti (e più economici). Ci saranno comunque moltissime cose da scoprire anche uscendo dai percorsi più battuti!
  • Valutare la tenda: Noi abbiamo noleggiato un camper ma in viaggio abbiamo conosciuto una famiglia italiana che si era organizzata con la tenda, visitando così i parchi e alternando le notti in camping con quelle nei lodge. In effetti i campeggi dei parchi sono funzionali, economici e puliti e hanno il vantaggio di svegliarsi in mezzo alla meraviglia.
  • Non noleggiare la macchina nelle grandi città: Sulla base della nostra esperienza in città come Chicago, San Francisco, Philadelphia o New York la macchina non serve, anzi, potrebbe rivelarsi un costo per via dei parcheggi che non ci sono e/o che bisogna pagare a caro prezzo. Diverso invece è il caso di Los Angeles, dove invece a nostro parere è indispensabile. Il consiglio quindi se ci rimanete diversi giorni è di valutare bene, in base alla vostra destinazione e alla posizione del vostro hotel/casa, se non valga la pena interrompere il noleggio e poi riprendere una nuova vettura.
  • Fare attenzione al costo del drop off: Noi abbiamo consegnato sia la macchina che il camper in una località diversa da quella in cui l’avevamo presa. Questo ovviamente ha fatto lievitare i costi anche se per un coast to coast è inevitabile. Ma se avete in mente un on the road “classico” valutate un percorso circolare, secondo noi gli Stati Uniti sono talmente ricchi di luoghi da scoprire che non c’è da temere di “rifare la stessa strada”.

Il nostro viaggio in camper in USA - Le montagne rosse che contornano il Bryce Canyon
Il nostro viaggio in camper in USA – Le montagne rosse che contornano il Bryce Canyon
Los Angeles - I surfisti di Malibù
Los Angeles – I surfisti di Malibù

Quali sono le città più costose in America?

Altra domanda gettonata. Noi ovviamente possiamo parlarvi solo delle città americane che abbiamo conosciuto durante questo viaggio! Nel nostro caso oltre a Los Angeles e San Francisco, che ci hanno dato delle belle mazzate soprattutto coi parcheggi, abbiamo trovato cara Las Vegas, in particolare sulla Strip, e New York. Poi, in generale, rispetto al giro che abbiamo fatto, abbiamo trovato le città più costose delle campagne e dei parchi.

Ma come avete fatto a permettervi una vacanza negli States così lunga?

Già, come abbiamo fatto a permettercela? Innanzitutto per noi questa non è stata esattamente una vacanza visto che in viaggio abbiamo anche lavorato. Come vi abbiamo già raccontato siamo entrambi liberi professionisti, quindi abbiamo cercato di chiudere ciò che potevamo prima di partire ma ci siamo anche “portati” il lavoro in viaggio, spesso dovendolo gestire di notte.

Poi questo blog è parte del nostro lavoro. Questo significa che alcuni partner ci hanno accompagnati nel nostro viaggio in America e per alcuni di loro (e con loro) abbiamo studiato dei progetti ad hoc per la promozione dei brand o del territorio. Questo è il lavoro che fa un travel blogger di cui abbiamo già parlato diverse volte tra queste pagine, perché chi fa questo per professione viaggia, racconta e produce contenuti multimediali che poi sono messi a disposizione, gratuitamente, ai lettori.
E poi ovviamente abbiamo investito i nostri risparmi in un sogno, esattamente come fanno tutti quelli che viaggiano. E che hanno un sogno da realizzare.! 🙂

Los Angeles - Il Santa Monica Pier
Los Angeles – Il Santa Monica Pier
Il nostro viaggio in camper in USA - In camper nella Monument Valley
Il nostro viaggio in camper in USA – In camper nella Monument Valley

Altre informazioni per un viaggio in America?

In diversi ci avete chiesto consigli pratici per organizzare un itinerario negli States coast to coast. Noi siamo ancora nella fase “riordino degli appunti” ma abbiamo già iniziato a scrivere alcuni racconti sul nostro viaggio in America che vi lasciamo qui sotto per comodità:

  • Il nostro itinerario per un coast to coast negli States: Qui trovate a grandi linee il nostro itinerario che ci ha portati da Los Angeles a New York.
  • La nostra California: in questo post abbiamo un po’ bistrattato questo stato, accusandolo di essere costoso. Ebbene, secondo noi lo è ma è anche una meta bellissima da visitare. Nel link trovate la nostra esperienza e, per dovere di cronaca, possiamo dire che vale i soldi che costa!
  • Il South Dakota: non potevamo non inserirlo, uno stato meraviglioso (e economico) che vi consigliamo di cuore di inserire in un on the road in America!
  • Alcune sorprese degli States: Ci sono state alcune tappe che sono state una sorpresa, come Minneapolis, Oakland, Denver e Indianapolis. Non perché il resto non sia stato bello ma semplicemente perché non avevamo aspettative così alte e invece…
  • Curiosità sul nostro viaggio in USA: Se avete voglia di leggere qualche “sproloquio” dedicato alle emozioni del nostro viaggio qui trovate le origini e qui la fine.

Poi, non smetteremo mai di ribadirlo, tutto quello che vi abbiamo raccontato e vi racconteremo si basa sulla nostra esperienza in USA, un on the road che ci ha visto attraversare 16 stati in 70 giorni. Ma gli Stati Uniti ne contano 50 di stati! Quindi se volete organizzare un viaggio coast to coast in America il nostro consiglio è di leggere e informarvi il più possibile, per cercare il vostro percorso e il modo per rendere il vostro sogno realtà. Ah, visto che in tanti ci hanno chiesto qualche altra informazione su come organizzare un viaggio coast to coast negli Stati Uniti qui sotto trovate il nostro video!

 

Francesca Taioli

Francesca Taioli

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. #traveller #mum #dreamer

  • Mamma Avvocato

    Post molto onesto ed interessante. Complimenti!

    • Ma grazie cara!!❤ Se hai bisogno di info ci siamo eh!

  • Norma Ricaldone

    Bellissimo post, molto interessante!
    Concordo su tutto quello che hai scritto e mi ritrovo nella lista dei costi che hai stilato.
    Io sono stata per 6 anni più volte negli Stati Uniti ma sempre a Chicago perché mio figlio abitava là e quindi era d’obbligo la meta.
    Posso quindi solo parlare per Chicago ma in 6 anni un po’ di esperienza me la sono fatta.
    A parte i viaggi aerei che avevano un costo importante, indipendentemente da quando li prenotavi (solo una volta ho trovato un’offerta decente), bisogna però tenere conto che da Milano a Chicago non c’è il volo diretto, io di solito facevo scalo in Svizzera o Germania.
    La vita là è piuttosto cara, io poi non posso mangiare fuori o comprare piatti pronti perché sono celiaca e quindi devo cucinare io, chi non ha i miei problemi ha la vita più semplice ed economica, per esempio un pollo allo spiedo da Whole Foods costa meno di un pollo crudo da cucinare.
    Nei supermercati si spendeva tanto e si comprava poco, da maggio a novembre c’é il Farmer Market con prodotti locali molto buoni ma non certo a prezzi economici.
    Vicino a noi c’era un outlet di grandi marche che mi permetteva di fare dei bei regali di Natale a prezzi molto più convenienti che da noi.
    Per gli appassionati di calligrafia ci sono inchiostri e penne a prezzi interessanti.
    Anche chi ama creare può trovare timbri e fustelle a prezzi che qui ce li sogniamo.
    Ormai la mia avventura americana è finita, ne è iniziata un’altra un po’ più vicina, sono già partita per la Francia, stiamo preparando le basi a Versailles dove mio figlio comincerà a lavorare da settembre.
    Sto leggendo i tuoi post sulla Francia ed in particolare su Parigi e dintorni.
    Grazie per aver condiviso la tua esperienza.

    • Grazie Norma per aver condiviso un pezzo della tua esperienza qui! Sei una miniera di informazioni! E buon nuovo inizio a tuo figlio e a tutti voi! ❤❤