Quanto vale la specializzazione di un blogger?

Oggi parliamo di un tema un po’ particolare nell’ambito del travel blogging: la specializzazione. Perché quanto vale la specializzazione di un travel blogger? Si tratta di una caratteristica vincente o, al contrario, è qualcosa che limita un blogger che vuole lavorare in questo settore come professionista? Per un travel blogger è meglio essere un “generalista” oppure è meglio essere un “esperto” e focalizzarsi su una determinata nicchia?

In un mondo, quello del blogging, dove sempre più spesso si tende all’omologazione e all’imitazione di ciò che funziona, la mia opione è che un travel blogger può invece fare della specializzazione la propria forza. Quindi mettetevi comodi, preparatevi la vostra tisana perché oggi si discute proprio di questo: della capacità di distinguersi grazie alla propria passione (e competenza).

Forse però se avete appena aperto un vostro blog di viaggi potreste chiedervi perché scegliere di specializzarsi, trattando una particolare destinazione o tematica, che, magari, potrebbe non portarvi ad avere grandissimi numeri (soprattutto all’inizio). La mia opinione è che magari una nicchia può “limitare” la vostra audience potenziale, perché magari non tutti saranno interessati a quel tema, ma di certo vi permetterà una credibilità diversa.

Ovviamente se di quel tema si è veramente esperti. Perché, inutile negarlo, io posso anche decidere di parlare di viaggi in bicicletta perché, dopo un’analisi approfondita, ho scoperto che quella particolare nicchia ha un grande potenziale. Ma se le mie uniche esperienze sulle due ruote sono state con la gita dell’oratorio a Madonna del Bosco probabilmente non andrò molto lontano. E la stessa cosa vale per una destinazione. Se scelgo di raccontare una specifica area geografica devo davvero conoscerla. E solo conoscerla non basta. Devo amarla, devo saperne bene la storia, il passato, devo averla “vissuta” e devo anche, e soprattutto, essere capace di raccontarla, cogliendole le sfumature. Con quello sguardo particolare che farà sì che gli altri mi “riconosceranno al volo” leggendo i miei post. Anche senza vedere la mia firma! 🙂

Di fatto devo essere un vero esperto di quella nicchia. Perché solo così sarò raccontala agli altri e, magari, far innamorare anche loro di quella destinazione o di quella particolare modalità di viaggiare.

Far questo, credetemi, non è banale. Richiede anni di studio, di viaggi, di approfondimenti. Non ci si improvvisa “esperti” di una nicchia o di una particolare destinazione. Al contrario si costruisce la propria credibilità giorno dopo giorno, dimostrandola sul campo, senza mai smettere di incrementare le proprie conoscenze.

Di contro un travel blogger che decide di percorrere questa strada e lo fa con professionalità può diventare un interlocutore molto interessante per le aziende che operano nel settore. E di certo diventerà un punto di riferimento per i propri lettori con cui condividerà la stessa passione.

Quindi nel video di oggi si parla di specializzazione come opportunità. Ma anche come fatica, perché, lo ribadisco, esperti non ci si improvvisa. Come sempre oltre alle mie parole c’è un approfondimento di un esperto speciale, Simona, che con il suo blog dedicato agli USA è diventata un punto di riferimento per gli appassionati degli States, ma anche per tutti coloro che sognano un viaggio in quell’incredibile paese. Proprio come noi. E non solo, Simona con il suo blog è diventata un interlocutore importante per gli operatori che lavorano sul mercato statunitense e viene coinvolta in progetti di promozione e valorizzazione dedicati.

Come al solito trovate qui sotto il video. E se vi va… iscrivetevi al canale! 🙂

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer