Lo smartphone è un compagno inseparabile, soprattutto per un Instagramer

Quelle cose che non sai di un blog tour

Chi non ha un blog ogni tanto sente parlare dei blog tour senza ben capire di cosa esattamente si tratti, io stessa, mi rendo conto, ogni tanto parlo di questi eventi senza però mai spiegarli. Per questo oggi ho deciso di raccontarne, senza però entrare nelle polemiche che spesso li circondano. Io, lo chiarisco subito, sono tra quelli che ritiene che un blogtour ben organizzato possa essere un utile strumento di promozione per una località turistica e una bella esperienza per i blogger.  Proprio grazie ai blog tour ho conosciuto zone – soprattutto in Italia – davvero bellissime a cui come viaggiatrice non avevo mai pensato e che ho provato a raccontarle sul blog, perché pensavo ne valesse la pena.

Il mio obiettivo però oggi è ambizioso: vorrei svelarvi alcuni “segreti” di un blogtour, quei retroscena che possono servire ad andare oltre all’immagine patinata che spesso sta dietro al travel blogging. Iniziamo? 🙂

[cml_media_alt id='5450']I'VE - La gita nella Laguna Veneta[/cml_media_alt]
I’VE – La gita nella Laguna Veneta

Lo scopo del blogtour

Iniziamo con le cose “serie”: un blog tour, anche chiamato “viaggio stampa”, consiste in un evento per cui un gruppo di blogger vengono invitati a conoscere un territorio al fine di promuoverlo attraverso i propri canali social, ovviamente blog incluso. Se state pensando “un po’ come un incrocio tra la gita della scuola e quella delle pentole” sì, non ci siete andati lontani. I blogger vengono normalmente inseriti in un tour serrato, al fine di far loro vedere loro le bellezze del luogo in pochi giorni: di solito vengono inserite alcune attività “emozionali” – si sa che se fai emozionare qualcuno è più facile che questa emozione passi ai lettori – e normalmente viene curata molto la parte enogastronomica, un po’ perché siamo italiani (e se il blogtour è in Italia questa è una delle nostre eccellenze!) e un po’ perché … di solito a pancia piena di ragiona – e scrive – meglio! 🙂

I tempi dei blog tour

Tecnicamente un blogtour è un tour de force e badate, non sto esagerando! Infatti immaginate di concentrare in un weekend – perché di solito i blog tour iniziano al venerdì e finiscono la domenica – quanto normalmente vedreste (con calma) in una settimana. Impossibile? No, più che altro da ottovolante, tipo che rischi di fare colazione al mare, pranzare in montagna e a cena non sai più dove sei. Poi nel frattempo ovviamente stai: scattando fotografie, condividendo sui social, prendendo appunti e magari pubblicando i post in real time sul blog. Così per dire … Ho reso l’idea?

[cml_media_alt id='5449']Il cibo è un soggetto sempre apprezzato durante i blogtour[/cml_media_alt]
Il cibo è un soggetto sempre apprezzato durante i blogtour

Blogger a tavola

Si narra di blogger che in un anno di blog tour hanno preso 10 chili, si narra anche di blogger che hanno dato in escandescenze perché qualcuno – in preda ai morsi della fame – aveva osato assaggiare un piatto prima della foto di rito … Insomma, le leggende sono tante, di certo i pasti sono un momento di convivialità ma non solo, perché tutti seduti intorno al tavolo spesso si finisce per parlarsi via tweet (giuro!) e la parola “scattare” viene molto prima di quella “assaggiare”, in barba al dizionario. Folle? Non tanto, solo…un pochino… 😉

La dipendenza da elettricità dei blogger

Da cosa potete riconoscere una tavolata di blogger che partecipano ad un blogtour in un ristorante? Semplice, provate a guardare le prese elettriche, le vedrete invase da cavi e cavetti, con gente che si attrezza per tempo e si porta da casa la multipla per evitare le “battaglie sanguinose” del tipo “Quella presa serve a ME!“.

Visto dal fuori può parere assurdo – immaginate un gruppo di adulti che entra in un locale e come prima cosa chiede non “Mi porta il menù?” bensì “Dove sono le prese?” oppure “Mi può mettere in carica questo?“. Dal dentro però appare assolutamente normale perché, appunto, un blog tour è un appassionante quanto impegnativo lavoro e con i dispositivi scarichi non si può lavorare …

[cml_media_alt id='5445']Lo smartphone è un compagno inseparabile, soprattutto per un Instagramer[/cml_media_alt]
Lo smartphone è un compagno inseparabile, soprattutto per un Instagramer

La dipendenza da wifi (sempre dei blogger!)

Ci sono diverse forme di dipendenza in un blogtour, una di queste è quella da “connessione”. Perché togliete a un blogger tutto ma non la connessione internet! Si narra di scene al limite dell’isterico perché l’organizzazione non aveva previsto una sufficiente copertura wifi (non banale, soprattutto all’estero!) oppure ci si trovava in zone con rete inesistente. Ma proprio come per la “dipendenza da elettricità” qui non è questione di follia ma di lavoro e credetemi, i blogger che ho conosciuto io (che lo facessero come attività principale o come hobby) sono sempre stati molto professionali in questo!

Gli incontri nei blogtour

Dai non lo vogliamo fare un po’ di gossip? 😉 Perché i blogtour sono (anche) luogo di incontro e di inciucio – sì, proprio come il pullman della gita al liceo – con amori che nascono (o finiscono) proprio durante i blog tour. Va beh dai fatemi fare la romantica e non la cinica: io la trovo una cosa molto bella! Persone che magari abitano agli antipodi dell’Italia, si conoscono solo virualmente poi arrivano lì e scatta la scintilla. Fa molto “C’è posta per te“, non trovate? 🙂

[cml_media_alt id='5446']Nei blogtour l'attenzione spesso cade sui particolari[/cml_media_alt]
Nei blogtour l’attenzione spesso cade sui particolari

La valigia del blogger

Una delle cose più divertenti di un blogtour secondo me è osservare la valigia dei blogger: c’è da chiedersi come facciano a starci i vestiti dato il quantitativo di dispositivi elettronici che ci vengono infilati: smartphone, tablet, macchina fotografica (anche più d’una), computer, batterie di riserva, cavi, prese … Pare di fare una gita da Mediawordl! Paranoia? Disturbo di Accumulo? No, è che spesso i post vengono mandati live sui blog durante i giorni di viaggio, le foto caricate sui vari social in real time sono diverse da quelle che saranno pubblicate negli articoli e così via. In pratica la NASA gli fa un baffo alla valigia da blog tour… 🙂

[cml_media_alt id='5448']Caffè e smartphone...la colazione di un blogger[/cml_media_alt]
Caffè e smartphone…la colazione di un blogger

Blog tour: dipendenza e astinenza

Va beh ho detto che non volevo entrare nella polemica ma un accenno a questo lo voglio fare. A mio parere i blogtour un po’ danno dipendenza, in fondo viaggi, vieni coccolato e vedi bei posti in compagnia di persone a te affini. Allo stesso tempo però chi è abituato a viaggiare in modo indipendente secondo me si sente un po’ troppo “costretto” nei blog tour (se poi viaggi con un bimbo piccolo è un gioco di incastri come abbiamo raccontato qui). Quindi nella mia personale opinione “il troppo stroppia” ma ogni tanto è bello parteciparvi, anche perché è uno dei pochi momenti dove si possono incontrare di persona i blogger che altrimenti rimangono “solo” amici di facebook. Poi ognuno dice la sua eh… 😉

Ecco qui il mio personalissimo quadro dei blog tour e a questo punto, se prima non ne avevate mai capito nulla, ditemi, ora che ne pensate?

 

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

4 comments

  1. Dico che ogni tanto deve essere una bella e utile esperienza, troppo, a parte stancare i blogger, credo renda “false” anche le opinioni narrate perchè si finisce per entrare in un giro in cui diventa d’obbligo continuare a postare bene per essere chiamati.

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