Recensione Panasonic GH5s - La mirrorless per videomaker evoluti

Recensione Panasonic GH5s: una Videocamera a forma di Mirrorless

La serie GH di Panasonic è storicamente la serie di punta del brand giapponese e da sempre presenta una spiccata vocazione per la registrazione video. Anche la GH5s non fa eccezione. Una camera da FilmMaker la definisce la stessa Panasonic ed è una definizione che ci sta tutta a mio avviso, anche se aggiungerei la dicitura “professionisti“, perché questa mirrorless non è per tutti.

Se siete, come noi, dei videomaker, degli youtuber professionisti o degli amatori evoluti in ambito video, ma non ambite a realizzare cortometraggi o veri e propri film (tradotto: vi piace di più filmare che passare ore in post produzione a occuparvi del montaggio e della color correction), ebbene, questa fotocamera NON fa per voi a dispetto della sua vocazione cinematografica. Se questo è il vostro obiettivo, vi consiglio caldamente di guardare a macchine come l’economica tuttofare Panasonic G80 (best buy per rapporto qualità/prezzo) che abbiamo recensito qualche tempo fa o la quasi omonima Panasonic GH5 (quasi gemella di questa versione S, ottima per chi fa video, ma non così “spinta” e dedicata).

Che la Panasonic GH5s non scenda a compromessi lato video lo si intuisce subito dal pulsante REC tutto rosso che troneggia sulla scocca a portata di indice, ma che io avrei posizionato addirittura al posto del pulsante di scatto se fossi stato nei panni dei progettisti, proprio per sottolineare ancora di più la Mission di questo modello di mirrorless micro 4/3.

Anche il prezzo di listino di 2.500€ per il solo corpo (si trova su Amazon a circa 500€ in meno) fa capire subito che stiamo parlando di un modello rivolto al segmento Pro, che è disponibile a investire cifre importanti per avere specifiche tecniche uniche, come il Dual Native ISO, il Time Code in/out, il profilo V-Log implementato nativamente (e non a pagamento come sulla GH5), la registrazione in 4k 60p nel formato DCI Cinema e altre amenità utili appunto ai Professionisti con la P maiuscola.

Di contro tutti gli altri rimarranno stupiti della mancanza di alcune funzionalità base che si trovano su modelli molto più economici come la stabilizzazione ottica a 5 assi del sensore (nella GH5s è del tutto assente) e il sensore da soli 10,2 Megapixel. Mancanze e limitazioni apparentemente gravissime per il videomaker “normale”. Semplicemente qui Panasonic ribadisce il concetto e focalizza il prodotto in modo marcato, perché la stabilizzazione ottica è demandata ad attrezzatura esterna (gimbal e steadycam), come è giusto che sia per il target a cui si rivolge, e perché ridurre il numero di pixel non incide negativamente sulla qualità dei video, ma anzi ne aumenta le performance in condizioni di scarsa luce (pixel più grandi catturano più luce) e migliora la velocità della macchina in tutte le condizioni (meno pixel da gestire in carico al processore) nonché consente di gestire un flusso di dati superiore (qui fino al 4:2:2 a 10 bit).

Se dovessi fare un paragone per stressare i concetti appena illustrati, direi che la GH5s sta alla GH5 normale come una macchina da rally sta alla controparte da strada. La prima è assolutamente un mostro nelle mani di un pilota vero, ma può rilevarsi letteralmente un incubo per chi pilota non è. Se non vi sentite nelle corde di affrontare e capire la ragione di tutte queste presunte “mancanze”, bene, passate oltre e valutate la GH5 (che costa anche 1.000€ in meno). Se invece cercate prestazioni brute senza compromessi, allora questo modello può fare per voi.

Recensione Panasonic GH5s - La mirrorless per videomaker evoluti
Recensione Panasonic GH5s – La mirrorless per videomaker evoluti

Caratteristiche tecniche principali della Panasonic Lumix GH5s

  • Dimensioni: 13,9 cm x 9,8 cm x 8,7 cm
  • Peso: Circa 660 g (1 scheda SD, batteria, corpo macchina)/Circa 580 g (solo corpo macchina)
  • Sensore 10.28 megapixel Micro 4/3 con obiettivi intercambiabili
  • Stabilizzazione ottica assente
  • Funzioni 4K (Video 4k 60 fps + modalità foto 4k + Post Focus)
  • Connessione WiFi + Bluetooth v4,2 low energy
  • Mirino LCD con copertura del 100% del campo visivo 3,68 milioni di pixel con velocità di visualizzazione 120fps e correzione diottrica
  • Sistema di messa a fuoco a contrasto con rilevamento viso/occhi
  • Monitor 3 pollici touch screen totalmente orientabile da 1,62 Megapixel

Pregi e difetti della Mirrorless Panasonic

GH5s

Pro

  • Registrazione video illimitata
  • Profilo Vlog di serie
  • Registrazione video 4k nel formato DCI Cinema
  • Monitor touch screen completamente snodato
  • Tropicalizzazione
  • Ergonomia
  • joystick posteriore
  • Ampia dotazione di porte (USB Tipe-C, HDMI full size, Jack cuffia, jack ingresso microfono 3,5 mm, jack uscita cuffie, jack remote controller)
  • Doppio slot per SD card

Contro

  • Mancanza della tropicalizzazione
  • Assenza della stabilizzazione ottica sul sensore (non è adatta a tutti)
  • Dimensioni un po’ ingombranti e peso non piuma
  • Mancanza dell’NFC
  • Autofocus a contrasto non a livello della concorrenza

A chi si rivolge la Panasonic Lumix GH5s?

La Panasonic GH5s è senza dubbio una macchina per videomaker professionisti che cercano il meglio dal punto di vista prestazionale e utilizzano i corpi macchina con tutti gli accessori a corredo, come monitor esterni, sistemi di stabilizzazione, cuffie per ascoltare l’audio durante le registrazioni, ecc…

Il punto debole di questa Panasonic GH5s è solo forse l’autofocus non all’altezza di alcune fotocamere della concorrenza, ma va precisato che nella maggior parte dei casi, i contesti di utilizzo per riprese video professionali prevedono il ricorso ad una messa a fuoco manuale e la maggiore profondità di campo garantita dai sistemi micro quattro terzi aiuta ad avere immagini perfettamente a fuoco anche se il soggetto cambia leggermente piano.

Non è un caso infatti che in ambiente Pro questa GH5s sia stata accolta benissimo e abbia “corretto” alcuni “difetti” della sorella (quasi gemella) Panasonic GH5.

Roberto

Roberto

Geek con la passione per le persone. Quando non programmo, viaggio nel mondo o per il web. Volevo fare l'architetto poi sono diventato ingegnere. Ma mi è rimasto l'amore per tutto ciò che è bello oltre che tecnologico e così ho fondato una start-up. #Geek #Dad #NBAaddicted #Startupper

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