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Ricordi (e sfighe) pre partenza

Siamo appena tornati da Londra, con un viaggio – purtroppo troppo breve – che ci ha lasciato un sacco di belle sensazioni, nonostante i malanni. Sì perché nella City ci siamo andati per l’evento di presentazione della Royal Caribbean di cui vi abbiamo già raccontato, per tuffarci in un’esperienza onirica tra piscine di palline e mariachi che ci hanno dato un assaggio di quello che sarà la nuova Symphony of the Seas, la nave da crociera più grande al mondo su cui saliremo presto. Ma la cosa che forse non sapete – a meno di non seguire le nostre Instagram Stories – è che abbiamo rischiato di non partire. O meglio, Roberto ha corso questo rischio, visto che, poco prima della partenza, si è ammalato, con conseguente “incrocio-tutto” da parte mia.

Per fortuna poi si è rimesso quel tanto che bastava da salire sull’aereo ma io, ogni volta, mi ghiaccio. Sarà che il nostro rapporto con gli aerei è un po’ controverso e spesso ci è capitato di avere l’ansia da partenza, per malanni, sfighe cosmiche o distrazioni. Anche prima di partenze importanti.

Qualche esempio?

Istanbul, 2008. Era novembre e una nevicata eccezionale con fiocchi grossi come petali di rosa e conseguenti strade bloccate ci ha fatti temere di non poter partire per quello che, sulla carta, doveva essere il nostro primo romanticissimo weekend di coppia all’estero. Alla fine siamo partiti. Con l’ansia, ma siamo partiti. E il weekend è stato bellissimo.

New York, 2009. Era settembre e noi dovevamo partire insieme per una settimana a New York. Peccato che io ero bloccata a Francoforte per forte vento… Quello che non sapevo, mentre cercavo di convincere un qualsiasi operatore di Lufthansa a farmi tornare in Italia in un qualunque aeroporto del nord Italia, era che dentro nella valigia di Roberto c’era un anello di fidanzamento che mi avrebbe dovuto dare sulla cima dell’Empire State Building… Per fortuna però “questo matrimonio s’aveva da fare!” 🙂

Singapore, 2010. La città avrebbe dovuto essere un piacevole stop-over di qualche giorno prima di dirigerci verso l’Australia. Ma purtroppo Roberto – sì, sempre lui, lo so! – si è beccato un qualche strano virus proprio l’ultimo giorno in città. Morale: siamo partiti lo stesso ma io ancora mi chiedo come abbiano fatto a imbarcarlo e soprattutto a non fermarci ai controlli in uscita!

Melbourne, 2011. Avete presente quando siete convinti dell’orario di partenza dell’aereo, fissate il trasporto all’aeroporto alla reception dell’hotel, lasciate i bagagli e andate a farvi l’ultimo giro in città mangiandovi pure l’ultimissimissimo sushi? E poi, proprio mentre siete lì a camminare tranquilli, realizzate che avete sbagliato l’ora. Ecco, io ringrazio ancora il tassista che non so come ci ha portati in aeroporto e l’hostess che, visto il nostro caso disperato, ci ha fatti passare davanti a tutti beccandosi un bel po’ di malumori…

Guadalupe, 2014. Primo volo intercontinentale del Piccolo Viaggiatore che però ha pensato bene di beccarsi – tale padre, tale figlio – prima una bella infezione alle vie urinarie e poi una tosse da record. E meno male che andavamo in un posto caldo (Pediatra dixit…)

E questi sono solo alcuni esempi delle nostre ansie pre partenza, perché di corse tipo “Siamo in ritardo non ce la facciamo!” ce ne sono capitate diverse, soprattutto fintanto che ci siamo ostinati a percorrere in macchina la strada per l’aeroporto di Malpensa. Anche per questo da qualche anno io, se dobbiamo partire da lì, preferisco prendere il treno. Paradossalmente per me è meglio e mi crea meno stress, anche perché, sapendo di dover comunque lasciare un po’ di tempo in più per “possibili ritardi dei treni”, parto sempre con un significativo anticipo!

Nel caso della Guadalupe però avevamo un’assicurazione di viaggio ad hoc. Cosa che non abbiamo mai fatto prima di diventare genitori ma che adesso – quando viaggiamo con il piccoletto – stipuliamo sempre. Perché i bimbi sono imprevedibili e alla fine basta poco per far saltare tutto. Poi conoscendo Roberto potreste dirmi che in effetti anche lui lo è… E in effetti avreste anche ragione, eh! 😉 Di fatto però come ho già avuto modo di dire parecchie volte sono una madre ansiosa – non una compagna ansiosa – e le mie paransie si concentrano solo sul cucciolo di famiglia (per ora!). In effetti però da che sto con Roby sono diventata più scaramantica e evito di sbandierare troppo tempo prima la nostra partenza… 🙂

E voi che rapporto avete con le “sfighe” pre partenza?

Ah, se volete saperne di più sul nostro viaggio a Londra e sul lancio della Symphony of the Seas potete guardare il video che vi lasciamo qui sotto (con tanto di voce di Roberto che sembrava veramente “da-oltre-tomba”!)


Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer