Ristoranti con i bambini: come organizzarsi e intrattenerli

Perché è importante scegliere i giusti ristoranti con i bambini? La risposta è semplice: i pasti fuori casa con i piccoli – per intenderci i bimbi intorno all’anno di età – spesso si rivelano delle esperienze stressanti per i genitori.

Però c’è un però, ovvero il fatto che scegliere il ristorante adatto ai bimbi risolve gran parte dei problemi!

Già perché se prima della maternità il tutto stava nel cercare il locale cool, magari romantico, per degustare qualche specialità, con un bimbo piccolo le cose sono diverse.

Innanzitutto perché quando si passa dal latte alla pappa solida (che però non è ancora “cibo da grandi”) il primo tema da considerare è cosa far mangiare al bimbo al ristorante. Poi ci sono i temi del seggiolone, degli spazi, del cambio del pannolino, del servizio, delle attività per intrattenere i bimbi…

Tutte cose che condizionano la scelta del miglior ristorante per bambini e soprattutto fanno la differenza tra un pranzo piacevole e un incubo! 😉

Quindi come si scelgono i ristoranti adatti ai bambini?

I RISTORANTI PER BAMBINI DEGLI HOTEL: una soluzione, in particolare in vacanza, sono i Family Hotel. Queste strutture sono attrezzate per gestire al meglio le esigenze delle famiglie, anche nella ristorazione. Qui troverete quasi sempre il buffet (magari con alcune portate servite al tavolo) e ovviamente un menù kids. Se volete saperne di più sugli hotel per famiglie potete sbirciare nella sezione apposita dove ne trovate molti testati da noi oppure nell’articolo dedicato a come scegliere un family hotel.

Ristoranti adatti ai bambini: come scegliere e come intrattenere i bimbi

Ci saranno i giochi per intrattenere il bimbo al ristorante? Avranno il seggiolone? Troveremo qualcosa di adatto da far mangiare ai bambini? Tutte queste domande sono cose che preoccupano le neo mamme quando si tratta di andare al ristorante con i bambini.

Per questo oggi provo a condividere qualche suggerimento pratico, dalla nostra esperienza per gestire le pappe del bimbo al ristorante.

Adler Ristorante per bambini con tavoli e ampio spazio
Pasti dei bambini in viaggio foto Adler Ristorante per bambini con spazio esterno

Cosa far mangiare al bimbo al ristorante

Di come gestire il pasto dei bambini piccoli ho già parlato in un post dedicato allo svezzamento in viaggio. Quando si va al ristorante con i bimbi, anche vicino a casa, alcune problematiche sono le stesse visto che non tutti i locali, soprattutto all’estero, sono attrezzati per proporre menù kids.

Se deciderete di optare per l’autosvezzamento molte problematiche ve le risparmierete, in alternativa, se non ci sono piatti per bambini nel menù:

  • portatevi la pastina e chiedete di farla cuocere;
  • portatevi la pappa già pronta, nel thermos oppure da far scaldare al ristorante;
  • se siete all’estero chiedete un piatto di “plain rice (riso in bianco, che tutti normalmente hanno!);

Un consiglio: se ordinate qualcosa dal menù, anche un piatto di riso in bianco, chiedete di portarlo subito, senza aspettare le ordinazioni degli adulti. In questo modo eviterete di far attendere troppo il famelico piccolo viaggiatore che poi, una volta sazio, potrà assaggiare (e a volte divorare) le vostre portate.

Come mangiare al ristorante con bambini

Sembra banale ma quando siete al ristorante coi bambini chiedete esplicitamente di portarvi i piatti “non insieme”.

Questo vi permetterà di mangiare prima uno poi l’altro genitore. Magari non sarà molto romantico ma di certo vi aiuterà a mangiare più serenamente e soprattutto a mangiare caldo, visto che mentre uno mangia l’altro potrà dar retta ai bimbi.

Ovviamente, come detto, se ordinate qualcosa per i bambini chiedete espressamente di avere la loro ordinazione per prima, senza attendere i vostri piatti. Lo so, sembra banale ma molti ristoranti, se non sono abituati ad avere le famiglie tra la clientela, non lo fanno e tutto si complica! 🙂

Attenzioni per le famiglie al ristorante dell’Harmony Suite Hotel Selvino

Accessori utili per andare al ristorante con i bimbi

Quando andate al ristorante insieme ai bambini preparatevi al fatto che non tutti hanno il seggiolone a disposizione dei piccoli ospiti. In questi casi le soluzioni per evitare di mangiare col bimbo in braccio sono due:

  • fatevi dare un tavolo in una posizione adatta per accostare il passeggino al tavolo;
  • portatevi uno di quei fantastici rialzi per sedia per bambini in stoffa che si chiudono a valigetta e occupano davvero poco spazio;

Il rialzino per bambini che abbiamo sempre utilizzato noi per andare al ristorante con il bambino è stato uno dei regali più graditi e utili. Lo trovate seguendo il link.

Altre cose utili per andare nei ristoranti con bambini in tranquillità sono il thermos per la pappa e/o la borsa frigo. Così potrete portare con voi tutto l’occorrente e, anche nel caso di una gita lunga, non avere ansie che qualcosa si deteriori.

Come scegliere i ristoranti adatti per i bambini

Non ridete ma noi abbiamo l’identikit del ristorante perfetto per i bambini piccoli. I requisiti fondamentali per mangiare in famiglia sono:

  • essere poco affollato;
  • avere ampi spazi;
  • avere, se la stagione lo permette, un giardino per pranzare all’aperto;
  • essere “rapido” nel servizio;
  • avere un’area bimbi e un fasciatoio;

Ovvio, non tutti i ristoranti dove andiamo hanno tutte queste caratteristiche e si finisce spesso per cercare un compromesso. Però ricordatevi che i bambini faticano a rimanere seduti a lungo e hanno bisogno di correre. Quindi vi immaginate un bimbetto camminante tra le gambe dei camerieri stretti in un locale piccolo, affollato e con molti tavoli?

Se poi il ristorante ha un’area bimbi o anche un dehor meglio ancora. Le aree dedicate sono una manna ma anche pranzare all’aperto aiuta a “mitigare” gli strilli e… a rilassarsi! Infine cerchiamo sempre di scegliere locali speedy, magari ristoranti a buffet. Il menù di mille portate non fa per noi, o meglio, per il nostro bimbo, molto meglio un piatto veloce o una pizza e poi via!

Ristoranti adatti ai bambini

Dove cambiare il pannolino del bimbo al ristorante

Con i bimbi ci sono poche certezze ma una di queste è che il momento “cacca” coinciderà con quello della pappa. Quindi il cambio pannolino al ristorante è quasi scontato!

Spesso però i locali non hanno un fasciatoio a disposizione e il cambio “volante” in bagno non sempre è possibile.

In questo caso dotatevi sempre di un telo apposito e delle salviettine igienizzanti. Poi, col migliore dei sorrisi, chiedete al personale dove poter cambiare il piccoletto. Nella maggior parte dei casi vi faranno accomodare in un angolo appartato – magari in un’altra stanza – dove poter sbrigare le vostro amene pratiche! 😉

Giochi per intrattenere i bambini al ristorante

Altra cosa da non dimenticare con i piccoli sono le cose per intrattenere i bambini al ristorante.Tenete presente che probabilmente il pasto sarà più lungo che quello a casa quindi preparatevi a mettere nella borsa un po’ di materiale utile per far passare il tempo. A seconda dell’età non dimenticate:

  • giochini: i giochi sono da scegliere in base all’età dei bimbi ma molto bello è lo Story Cubes (che permette di inventare storie partendo dai dadi) o i giochi di carte semplici come Bata-Waff che è adatto dai 3 anni;
  • libri: anche i libri sono da valutare in base all’età, però se volete una selezione di libri sul viaggio per bambini dai piccoli ai ragazzini li trovate nell’articolo dedicato;
  • pupazzo preferito: sai mai che i pargoli vogliano addormentarsi proprio nel bel mezzo della cena, facendovi rilassare un po’? 😉
  • pastelli per colorare: matite colorate e fogli di carta a volte ci sono al ristorante ma non datelo per scontato!

Ovviamente vale ogni altra cosa che può piacere a vostro figlio e servire per intrattenere il bambino durante il pasto! Se poi volete saperne di più sul tema abbiamo un articolo dedicato a intrattenere i bambini in viaggio con tante idee carine anche per il ristorante!

Come intrattenere i bambini al ristorante foto cotoletta al ristorante del Parco di Monza

Da non dimenticare quando andate al ristorante coi bambini

In ultimo quando andate al ristorante con un bimbo piccolo non dimenticate la pazienza e il sorriso. Condivido una frase ci è stata detta da dei commensali tedeschi mentre ci scusavamo per il nostro piccoletto irritato e piangente: “Don’t worry, he is a baby!“.

Che tradotto significa: sono bambini, tutti lo siamo stati.

Quindi, sebbene ogni tanto qualcuno sbuffi o dia segni di impazienza, la maggior parte delle persone capirà che non state facendo apposta a rovinare la loro cena mettendo “pianti e urla” come musica di sottofondo.

Lasciando perdere le polemiche sul tema del vietare l’accesso dei bambini nei ristoranti e fermo restando alcune buone regole di educazione che devono sempre esserci, credo che tutti i genitori vorrebbero avere, almeno per una sera, il bimbo da manuale, che si addormenta a comando e mangia in silenzio. Se però non è così non è certo colpa vostra e chiunque abbia avuto a che fare con i bimbi lo sa!

Quindi sorridete, a tutti e a tutto, vi assicuro che funziona anche quando siete al ristorante con un bimbo piangente!

Se vi è piaciuto questo articolo condividetelo perché… sharing is caring! 😉 Se avete dubbi o domande contattateci su Facebook, Instagram o YouTube saremo felici di rispondervi.

17 commenti su “Ristoranti con i bambini: come organizzarsi e intrattenerli”

  1. Il mio bimbo invece non faceva quasi mai capricci al ristorante, perché… avevamo adottato la tattica di lasciar sempre scegliere a lui (ovviamente nei limiti del possibile e dell’opportuno) dove fermarci a mangiare. Un piccolo stratagemma che noi abbiamo sperimentato con successo e che mi sento di consigliare a tutti: se l’infante ha scelto di entrare proprio in quel preciso locale tra i due o tre che gli sono stati proposti, avrà avuto i suoi buoni motivi di sentirsi in qualche modo a suo agio in quel posto, ed oltretutto si rilasserà ulteriormente per essere stato rispettosamente interpellato e ascoltato. Dunque… lagnanze sicuramente ritardate nel tempo, e comunque meno probabili e meno violente. Provare per credere!

  2. io devo essere sincera sono stata molto fortunata…mia figlia mangiava da sola con la sua forchetta (ovviamente sporcandosi) già a un anno…e io l’ho sempre lasciata fare così si poteva mangiare insieme, per distrarla ovviamente giochi e giochini…poi per risolvere il problema del seggiolone noi abbiamo preso un seggiolone pieghevole della cam e quando siamo in giro a visitare qualche città lo mettiamo sotto il passeggino e all’occorrenza si apre, si fissa con due cinghie alla sedia e l’altezza è regolabile…e ta dan…il gioco è fatto (costa meno di 50 euro) .Per distrarla ovviamente portiamo sempre una borsa giochi il cui contenuto si è evoluto con gli anni…quando aveva un anno/anno e mezzo conteneva dei cubotti da impilare, un carrilon con musichette e versi, delle marionette da dito (si trovano all’ikea) con cui ingannavamo l’attesa se i tempi erano lunghi…ora che ha appena compiuto 3 anni la stessa borsa contiene album delle figurine di peppa, matite e pennarelli con album da colorare, tutte le sorprese kinder in un sacchetto (personaggi disney, puffi ecc..) e gli stickers attacca e stacca…devo ammettere che era molto più facile quando era piccola fino ai due anni…stava seduta più a lungo…ora invece è più scatenata e nn regge molto a volte, dipende da come le gira, nemmeno con questi espedienti…Cmq penso che molto dipenda dal carattere dei bambini…lei non è una mangiona quindi di stare a tavola chissene, ma le piace l’idea di convivialità…vedere mamma e papà e gli amici tutti rilassati che nn devono continuamanete alzarsi per apparecchiare, sparecchiare e servire…Tutto quello che ho scritto però vale solo se è l’unica bambina al tavolo…se c’è un amichetto….meglio lasciar perdere il ristorante perchè nn sta seduta un minuto….

  3. Io tra autosvezzamento, nani particolarmente vogliosi di autonomia (entrambi mangiano soli da prima dell’anno di età, prima con le mani, poi con la forchetta) e il mio mangiare come un fulmine (normalmente non sarebbe un pregio, ma con i nanetti è un’ottima cosa) sto a cavallo!!

  4. cara….ti do anche il nostro piccolo contributo…!
    dopo l’esperienza a Marsiglia con un 1enne e un 3 enne…l’anno successivo (stoccolma) abbiamo optato per : colazione a casa e/o fuori (la reggono bene la colazione!!!!), pranzo al sacco (molti pic nic anche con cibo acquistato ai tanti mercatini alimentari…, o preparato a casa con alimenti semplici e pratici), cena a casa …ecco un’altra cosa che lo scambio casa consente di fare;)

  5. Questa volta sto dalla parte del Patato: la volta in cui ho potuto vederlo io, e’ stato tranquillo o meglio, assolutamente normale e pure paziente!
    Concordo con i colori, gli stickers (pensavo che il nano fosse piccolo invece lo hanno conquistato già dai 20 mesi) e suggerisco qualche macchinina.
    Quanto al cibo, noi siamo stati fortunati perché lo svezzamento con pappine e’ durato pochissimo ed il nano ha subito mangiato pasta e riso …suggerisco una borraccina o il loro bicchierino per bere, perché molti ristoranti hanno solo bicchierini di vetro, magari addirittura a calice ed e’ un bel rischio, e posatine da portarsi dietro. Aiutavano il nano a sentirsi a suo agio e mangiare da solo.

    • È un timido!e quando c’è qualcuno di nuovo ci mette un po’!;) ps ricordo una volta in cui dei vicini di tavolo sono scappati dalla sala: lui voleva la torta e ha iniziato a ripetere la parola a macchinetta, nulla riusciva a distrarlo e la cameriera non si sbrigava a portarla, questi tizi hanno sbuffato un po’ e poi…chiesto di cambiare sala!… Volevo sprofondare!;)
      Dimenticavo: il bicchiere è utilissimo!!

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