Ritorno al Futuro: in Croazia col bimbo

Correva l’anno 2000 (DC ovviamente) e noi eravamo studenti squattrinati con tanta voglia di ferie…
Fino all’ultimo eravamo rimasti in bilico “parto-non parto” poi finalmente avevamo deciso: Croazia.
Forse la meta sognata era un’altra ma eravamo partiti lo stesso pieni di curiosità e attesa.

 Istria

Avevamo conosciuto un paese appena uscito da una guerra cattiva e incredibile vissuta dietro l’angolo di casa da persone che fino al giorno prima erano cordiali vicini, amici e compagni di scuola, ne avevamo visto i segni e immaginato il dolore senza poter capire e senza osare chiedere.
Avevamo incontrato persone gentili e sorridenti ma evidentemente con un tenore di vita basso, perfino per noi che eravamo studenti, ci eravamo stesi al sole in calette quasi deserte con un mare cristallino quasi fossimo ai Caraibi e osservato campi da basket dove si allenavano quelli che oggi forse sono diventati tra i più forti giocatori del mondo, abbiamo provato strani salumi dai colori improbabili, mangiato chevapcici e pizza, bevuto birra e ci eravamo abbuffati di pesce perché i prezzi erano talmente bassi che lo permettevano anche a noi universitari, avevamo girato per borghi di pietra scattando fotografie con macchine analogiche il cui risultato si sarebbe visto solo una volta tornati a casa e ci eravamo stupiti per quel pezzo di mondo nuovo che si apriva davanti ai nostri occhi.
Avevamo dormito in case semplici che parevano essere quelle dei nostri ospitanti, trasferitesi per l’occasione a vivere in garage, fatto la spesa in mini market che più mini non si può facendo i conti con monetine strane poco avvezzi al cambio ed eravamo scesi – rigorosamente in ciabatte – da impervi pendii per raggiungere spiagge da sogno, percorrendo lunghi sentieri sterrati e parcheggiando l’auto lungo la strada.
Rovigno in Croazia

 

Entrambi, nello stesso anno e insieme a persone diverse che poi si erano allontanate per sempre dalle nostre vite, avevamo conosciuto lo stesso paese, lui lo studente alto e dinoccolato, ci era poi tornato più volte, tirando la palla a spicchi e inseguendo le bellezze slave, io la studentessa piccola e inquieta non ci ero più tornata, inseguendo altri sogni e altri viaggi.
Capo Premantura – Croazia

 

Ci siamo tornati insieme quest’anno che pare l’anno dei ritorni con un bimbetto di poco più di un anno legato nel seggiolino dietro, tanti pezzi di mondi lontani nel cuore e la voglia di continuare a stupirsi e sorprendersi.
Abbiamo trovato un paese diverso, dal mare ancora cristallino ma dalle piccole calette molto più affollate, abbiamo fatto la spesa in centri commerciali nuovi di zecca trovandovi prodotti italiani per bambini  e dormito in case perfette arredate apposta per i turisti, abbiamo fatto  bagno in un mare da sogno raggiungendolo –  spesso – grazie a comode scale e visto intere cittadine nate dal nulla.
Abbiamo rivissuto il passato e visto il futuro ma abbiamo ritrovato la stessa gioiosa sorpresa.
La guerra è lontana,mentre l’Europa è ormai vicina
Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer