Rovereto: luogo di Pace e di Memoria

Il Sacrario di Rovereto
Il Sacrario di Rovereto
C’è un luogo a Rovereto pieno di passato e di memoria, difficile da ignorare anche in una giornata limpida di sole.
Conosciuto anche come Castel Dante il Sacrario Militare di Rovereto è un’oasi di pace nato sulle ceneri di guerra e sofferenza e, forse anche per questo, è un luogo dove non si può non fermarsi per interrogarsi e riflettere.
Il Sacrario dista appena pochi minuti in auto da Rovereto e quando vi si arriva sembra di essere fuori dal tempo: la vista sulle montagne e sulla valle circostante è splendida e questo monumento grande e candido svetta in cima ad una lunga scala, bianco come il colore delle vite spezzate troppo presto, abbacinante contro il blu intenso del cielo di montagna.
Il luogo in cui sorge è uno di quelli più significativi della Grande Guerra in Italia e al suo interno si trovano le salme di circa ventimila soldati appartenuti agli eserciti italiano, austro-ungarico e alla Legione Cecoslovacca e tra loro anche i due famosi irridentisti trentini, Damiano Chiesa e Fabio Filzi.
Impressionano i numeri scritti, a perenne monito, sulla parete esterna del sacrario ma quello che più di tutto colpisce è entrare e incontrare i nomi che si susseguono uno dopo l’altro, sulle pareti di marmo del Sacrario: giovani vite, soldati, in molti casi poco più che ragazzi che non sono piu’ tornati a casa.
La forma del monumento ti porta a girare in tondo, circondato da quelle commoventi lettere nere e poi ti fa scendere sempre più in basso, mentre i nomi sembrano seguirti e volerti parlare, in un movimento circolare che pare un abbraccio consolatorio.
Poi si esce e si rivedono le montagne, si torna  in pace col mondo, perché la vita e la bellezza vincono su tutto, anche sull’orrore della guerra, sperando che questo luogo, oltre ad essere un ricordo perenne, insegni anche la lezione più importante
Vista delle montagne dal Sacrario
Vista delle montagne dal Sacrario

Visitare il Sacrario con i bambini

Ho già parlato in questo post di quanto secondo me sia importante portare i bambini, fin da piccoli, nei luoghi della memoria, insegnando loro il valore del ricordo, affinché certe tragedie siano da monito non si ripetano mai più.
Ero bambina quando i miei genitori mi portarono al Sacrario di Re di Puglia. Di quell’esperienza ricordo la scalinata e il mio cercare, tra i tantissimi, un nome, quello del fratello del mio bisnonno che non era più tornato a casa.
Sono considerazioni personali, è ovvio, ma a mio parere non è mai troppo presto per portare i bambini in certi luogo, proprio come non è mai troppo presto per mostrare loro la bellezza.
Mi fermo qui, se vi capiterà di andare a Rovereto il Sacrario Militare lo noterete di sicuro, a voi la scelta se portarci i vostri figli.
Nel caso, se viaggiate con bimbi piccoli, ricordatevi che per entrarci e per muoversi al’interno ci sono molte scale e attrezzatevi di conseguenza.
Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer