Veduta della Torre Guaita di San Marino

San Marino e la magia della neve

La piccola Repubblica di San Marino ha sempre avuto su di ne un fascino particolare, quasi esotico, nonostante si trovi a poche centinaia di chilometri da casa mia. Sin da bambino infatti ero affascinato dalle carte geografiche e mi divertivo a sfogliare le pagine dell’Atlante, così la mia attenzione veniva inevitabilmente attratta da quel minuscolo fazzoletto di terra giallo circondato interamente dal verde della ben più nota Italia
Ai tempi della scuola mi chiedevo, e per certi aspetti rimango incredulo anche oggi, come fosse possibile che un piccolo stato potesse rimanere indipendente senza avere nemmeno uno sbocco sul mare. Le mie domande ovviamente non avevano una risposta ma la voglia di visitare San Marino mi è nata proprio da lì.

[cml_media_alt id='4940']Le tre Rocche di San Marino si stagliano sull'orizzonte[/cml_media_alt]
Le tre Rocche di San Marino si stagliano sull’orizzonte

La mia curiosità di visitare San Marino poi era aumentata nel corso degli anni quando scoprii, quasi per caso, che questo piccolo stato vantava una storia millenaria e una tradizione repubblicana di lungo corso. Questo desiderio tuttavia rimase a lungo insoddisfatto poiché la Riviera Romagnola non era metà della vacanze estive della mia famiglia, che invece preferiva quella Ligure data la vicinanza al Piemonte, la mia terra d’origine.

Così che il primo incontro con San Marino avvenne quando avevo ben più di vent’anni e per me fu semplicemente entusiasmante, sin da quando iniziai a percorrere la superstrada che da Rimini conduce al Monte Titano visto che le tre rocche, simbolo della Repubblica, che dominano altere la pianura e il mare sottostanti sono visibili fin da lontano.

[cml_media_alt id='4943']Una delle caratteristiche armature medievali che punteggiano i negozi di souvenir a San Marino[/cml_media_alt]
Una delle caratteristiche armature medievali che punteggiano i negozi di souvenir a San Marino

Da quella volta sono tornato spesso nel Piccolo Stato, diciamo più o meno tutte le volte che sono stato in Riviera perché per me San Marino, con le sue strade irte e i suoi vicoli pieni di storia, mantiene inalterato il suo fascino medievale, nonostante l’afflusso costante di turisti a caccia di souvenir più o meno originali.

L’ultimo incontro con San Marino è però storia recente e ha un sapore ancora più inaspettato perché condito da un elemento insolito per chi, come me, identifica la Riviera Romagnola con il caldo, il mare e la tintarella: la neve!

Noi in realtà eravamo a caccia del mare d’inverno e dei presepi di sabbia, ma l’occasione per me era ghiotta per visitare San Marino in questa sua insolita veste e così abbiamo deciso di fare una piccola deviazione in quello che al Patato è subito sembrato un paesaggio tipicamente trentino. Questa volta devo ammettere che tra neve, cornamuse e bancarelle che vendevano vin brulé gli antichi palazzi merlati avevano un che di surreale, ma la bellezza dei panorami e degli scorci di San Marino è rimasta del tutto intatta e io mi sono portato a casa la mia cartolina del Piccolo Stato innevato!

[cml_media_alt id='4868']San Marino ricoperta dalla neve[/cml_media_alt]
San Marino ricoperta dalla neve

Informazioni utili per visitare San Marino

Dove parcheggiare per vedere San Marino

Arrivando da Rimini con la superstrada, sono disponibili diversi parcheggi a pagamento sia sotto le mura della cittadella fortificata, sia nel borgo sottostante, dove è poi possibile prendere la cabinovia panoramica per raggiungere l’area pedonale.

In generale tenete presente che le strade di San Marino sono spesso ripide e che ci sono parecchie scale, quindi attrezzatevi di conseguenza se viaggiate con i bambini.

[cml_media_alt id='4941']San Marino, i vicoli illuminati a festa[/cml_media_alt]
San Marino, i vicoli illuminati a festa

Dove mangiare a San Marino

La zona più antica è oggettivamente molto frequentata dal punto di vista turistico e questo comporta l’impossibilità di fatto di trovare qualcosa di “tipico e locale”. Tuttavia salendo verso la Rocca Guaita ci sono numerosi locali e ristoranti con vista panoramica che fanno passare in secondo piano i menu turistici che propongono.

Noi ci siamo fermati per una merenda a base di cioccolata calda (per il Patato) e birra calda aromatizzata con miele e spezie (per me) davvero deliziosa al bar tavola calda “La Capanna”, un antico locale (risale al 1927 come testimoniano i documenti appesi sui muri) in pietra con vista sulla costa. Dispone di una bella terrazza con vista (in estate) e di alcuni tavoli in legno all’interno perfetti per l’inverno.

Maggiori informazioni su cosa vedere a San Marino e come organizzare la vostra visita le potete trovare sul sito ufficiale dell’Ufficio Turistico a questo link.

[cml_media_alt id='4942']San Marino, il Duomo[/cml_media_alt]
San Marino, il Duomo

Dove dormire per visitare San Marino

San Marino si può visitare tranquillamente in una giornata, per cui il mio consiglio è quello di trovare una sistemazione in una delle tante strutture sulla costa di Rimini e usare quella come base di partenza per le escursioni verso le tante perle dell’entroterra riminese.

Noi siano stati ospiti del Residence Villa Azzura, a Rivazzura di Rimini che appartiene al circuito degli Alberghi Tipici Riminesi e offre mini appartamenti dotati di cucina molto comodi per chi come noi viaggia con bambini al seguito. Gli appartamenti, spaziosi e confortevoli, sono aperti tutto l’anno e si trovano a pochissima distanza dal mare di Rimini in una zona tranquilla.

Visitare i dintorni di San Marino: Rimini e non solo

Oltre a San Marino tutta la zona merita perchè Rimini è vicina ma oltre alle spiagge una bella idea è esplorare l’entroterra visitando San Leo, Santarcangelo di Romagna con il Museo dei Bottoni e spingendosi perché no verso Gradara, la città di Paolo e Francesca. Per ciascuna di queste località trovate le informazioni seguendo semplicemente i link.

Roberto

Roberto

Geek con la passione per le persone. Quando non programmo, viaggio nel mondo o per il web. Volevo fare l'architetto poi sono diventato ingegnere. Ma mi è rimasto l'amore per tutto ciò che è bello oltre che tecnologico e così ho fondato una start-up. #Geek #Dad #NBAaddicted #Startupper