Santarcangelo di Romagna cosa vedere vicino a Rimini

Durante il nostro soggiorno in Riviera ho sentito definire Santarcangelo di Romagna – cittadina dell’entroterra romagnolo – “la città del buon vivere”. Non so dire se si viva bene in questa città vicina a Rimini ma l’impressione che abbiamo avuto è che sia piena di vita e capace di aprire le braccia ai visitatori con l’ospitalità tipica romagnola.

Nelle serate estive infatti molte manifestazioni spesso riempiono con una folla festante le vie del centro e noi abbiamo potuto visitare musei aperti fino a sera tardi, mentre osterie, ristoranti e gelaterie invitavano a una sosta anche solo per un bicchiere di vino, Sangiovese naturalmente. Ma se l’aria di festa e di condivisione non bastasse per convincervi a prendere l’auto e dirigervi fin qui lasciando per qualche ora il relax delle spiagge della Riviera vi posso assicurare che la visita al borgo di Santarcangelo vi sorprenderà.

Le strade di Santarcangelo

Cosa vedere a Santarcangelo di Romagna: la Rocca, i musei e le poesie

Arroccato su un piccolo colle – il “Mons Jovis” – dal belvedere di Santarcangelo si gode una bella vista sulla valle sottostante mentre i suoi vicoli offrono scorci meravigliosi, tra chiese, torri e palazzi.

Dalla piazza, dove si incontra l’Arco Trionfale dedicato al Papa Clemente VI, originario proprio della città, la salita fino alla Rocca Malatestiana – ennesima culla dei Malatesta onnipresenti da queste parti – offre davvero tantissime opportunità per una sosta, anche solo per una fotografia.

I musei di Santarcangelo di Romagna

Ma questo centro è anche patria di poeti e sognatori ed emoziona leggere le poesie appese ai muri delle vie del centro. Non potrete non notarle mentre percorrerete le vie del borgo vecchio, arrancando verso la Rocca: fermatevi un attimo, se lo meritano!

Da vedere a Santarcangelo di Romagna ci sono poi il Museo di Tonino Guerra o al Museo del Bottone entrambi sono piccole chicche da non perdere da queste parti. Ma se la visita ai musei non vi convince a fermarmi per qualche ora da queste parti di sicuro lo farà la visita alle Grotte Tufacee che incanteranno adulti e bambini.

Poesie a Santarcangelo di Romagna

Le Grotte Tufacee di Santarcangelo di Romagna

Il paese sorge infatti su un impressionante reticolo di grotte misteriose dalle funzioni non ancora del tutto chiarite, al cui interno sono stati ricavati cunicoli, pozzi e spazi circolari. In queste grotte – che formano una vera e propria città sotterranea diventando in alcuni casi “cantine” di abitazioni private e ristoranti – la popolazione della zona trovò rifugio durante i mesi del 1944, anno in cui l’asserragliarsi dei tedeschi sulla Linea Gotica portò con sè terribili bombardamenti.

Per sfuggire alle bombe intere famiglie vissero, accesero fuochi, cucinarono e dormirono in questi cunicoli, scavandone anche di nuovi in base alle proprie esigenze. In quei mesi d’inferno la terra sabbiosa che ancora reca traccia dei fossili marini che ne testimoniano l’origine, li accolse e li diede loro protezione per poi tornare, a guerra finita, al proprio isolamento, fatto di oscurità e di una temperatura costante di 13 gradi tutto l’anno.

Le origini delle Grotte

Ma l’origine di queste cavità che attraversano tutto il sottosuolo è ben più antica della Seconda Guerra Mondiale. I primi documenti che parlano della presenza delle grotte risalgono al 1496 ma le grotte esistevano già in epoca romana e bizantina. Tra le funzioni principali, ipotizzate in questi anni, ci sono sicuramente la necessità di nascondere cose e persone durante il passaggio degli eserciti, visto che la Romagna fu terra di confine e vide il transito di eserciti impegnati a proteggere o attaccare il Regno Pontificio.

Ma dal Medioevo queste cavità furono luogo dove stivare e conservare il prezioso vino di queste zone: il Sangiovese, che mal sopporta la calura estiva e che doveva essere bevuto a novembre, in occasione della Festa di San Martino, momento in cui scadevano i contratti di mezzadria e ne venivano stipulati di nuovi.

Se però alcune funzioni di queste grotte sono ormai chiarite nulla si sa di alcune stanze misteriose – come la stanza dalle sette nicchie – che si pensa siano state scavate per motivi religiosi. Fa pensare anche il fatto che le oltre 200 gallerie, disposte su otto livelli, siano principalmente orientate verso est, direzione del sorgere del sole tradizionalmente connessa ai riti di culto.

Santarcangelo

Il vino Sangiovese

La leggenda narra che questo vino allegro e intenso nacque proprio a Santarcangelo. Non si ha certezza della veridicità di questa storia ma gli abitanti del luogo rivendicano con fierezza l’origine del nome del celebre vino che sarebbe da attribuirsi ad una nobildonna. La dama si fermò qui a riposare durante un lungo viaggio: quando chiese cosa fosse il delizioso nettare che le era stato offerto, si sentì rispondere che si trattava del “Sangue di Giove” (san-Giovese), dal nome del Mons Jovis, il colle su cui sorge il borgo vecchio.

Feste e sagre a Santarcangelo di Romagna

Insomma tra misteri e poesia ci sono un sacco di buon ragioni per venire qui, lasciando le spiagge bollenti per trascorrere qualche ora nell’entroterra. Tra l’altro durante tutta l’estate si susseguono feste e sagre che rendono ancora più vivace l’atmosfera di questa cittadina vicino a Rimini (per sapere le date aggiornate verificate sul sito dell’Ufficio Turistico).

Se però proprio non volete rinunciare alla tintarella estiva provate a venirci per la Festa dei Becchi di Santarcangelo, in autunno. In quell’occasione tutti passano – con molta molta attenzione – sotto all’Arco di Clemente. Pare sia un test di coppia più che una festa ma anche in quel caso non mancano ottimo cibo e l’onnipresente vino Sangiovese! 😉

Le grotte tufacee di Santarcangelo di Romagna

Consigli per visitare Santarcangelo di Romagna con i bambini

Ecco in breve alcuni consigli per chi vuole visitare Santarcangelo di Romagna insieme ai bambini

  • Visitare Santarcangelo di Romagna coi passeggini: Per salire fino alla Rocca ci sono parecchie scale, se i vostri bimbi non camminano dotatevi di marsupi o zaini porta bebè.
  • Visitare le Grotte di Santarcangelo: La visita alle grotte può essere effettuata anche con i bimbi ma data la temperatura costante di 13 gradi se le visitate in estate portatevi un maglioncino leggero.
  • Eventi d’estate a Santarcangelo: “Santarcan-gelato” è una festa che si svolge di solito a giugno in cui il gelato invade vie e piazze della città. Da non mancare con i bambini per ammirare la città degustando ottimo gelato di produzione artigianale!
  • Natale a Santarcangelo di Romagna: Nel periodo natalizio dentro alle grotte viene allestito un Presepe meccanico a stazioni. Noi ne abbiamo potute vedere solo alcune ma sono bellissime e faranno la gioia dei bimbi!
  • Manifestazioni a Santarcangelo: A novembre invece Santarcangelo festeggia “la festa dei Becchi” un’antica festa che trae origine dalle tradizioni del raccolto.

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