I cartelli verso Santiago de Compostela

Si parte … per il Cammino di Santiago con un bimbo!

L’agitazione ha ormai preso il sopravvento da giorni: si parte, si parte davvero! Domani – oggi per voi che state leggendo – saremo sul Cammino di Santiago con un bambino di 6 anni, nostro figlio.

Aspetto questo momento da dieci anni. Da quel primo Cammino quando, in un ostello a Santiago de Compostela, incontrai una famiglia. Ci eravamo conosciuti proprio alla meta e quei genitori mi avevano raccontato del loro Cammino di Santiago in famiglia. Non so nemmeno perché ma io avevo subito pensato: “Anche io lo farò un giorno!“.

Non avevo figli, ero da poco fidanzata e non avevo in programma di sposarmi a breve. Eppure quei due bimbi sorridenti che avevano camminato fino a Santiago con i loro genitori avevano risvegliato qualcosa dentro di me.

Poi gli anni sono passati, la mamma sono diventata io e il mio bimbo mi era parso troppo piccolo per affrontare insieme un’esperienza così.

Il Cammino di Santiago con un bimbo piccolo. Una follia…

Ma l’idea se ne stava lì, in un angolo della mia mente, e periodicamente continuava a tornare. Poi ecco arrivare i segnali, quelli che solo chi ha già percorso il Cammino può capire: racconti, spunti e sollecitazioni dirette al cuore che mi riportavano lì, a quella partenza.

E allora ho preso il cuore con due mani e ho deciso. O meglio, abbiamo deciso, perchè sul Cammino di Santiago saremo in due, io e Roberto, insieme al nostro bimbo.

Prima di decidere però ci abbiamo pensato e ripensato: Ce l’avremmo fatta? Sarebbe stato troppo?

Troppo per lui, certo, ma anche troppo per noi. Perché il Cammino di Santiago è anche fatica e sudore, è fidarsi e affidarsi a qualcosa che non sai. Camminare verso Santiago è il temporale che ti coglie lungo la via e le vesciche che non ti danno tregua, lo zaino che si fa ogni giorno più pesante e la meta che in certi momenti pare troppo lontana. Quando il Cammino lo affronti per la prima volta queste cose non le sai, magari le immagini ma non le capisci davvero. Ma quando invece pensi di percorrere di nuovo quel sentiero conosci tutto, sai la fatica che farai e hai ben presente il dolore dei muscoli alla sera, il sudore che accompagnerà i tuoi passi e la voglia di mollare tutto quando al mattino le tue spalle faranno male non appena toccati gli spallacci. E sai che dovrai gestire tutto questo e gestire al contempo tuo figlio.

In un ping-pong di testa e cuore ci siamo confrontati e interrogati, abbiamo valutato tutte le ipotesi e fatto piani per poi disfarli subito dopo. Ci siamo creati mille “film” nella nostra mente per poi ragionare con calma e dirci che non era possibile.

Ma alla fine abbiamo trovato la nostra strada, decidendo di partire per davvero. Di partire insieme. Di affrontare il Cammino di Santiago come una famiglia.

Il cammino di Santiago con un bimbo
Il cammino di Santiago con un bimbo – foto dal nostro ultimo Cmmino (in attesa di scattare quelle nuove!)
No, non sarà “tutto il Cammino”, sarà un pezzo. Un tratto che pensiamo sia percorribile anche per nostro figlio. Un bimbo che non sa nulla di Santiago de Compostela, che non ha idea di cosa sia un pellegrino e nemmeno una bisaccia. Anche su questo nell’affrontare il Cammino di Santiago con un bambino di sei anni appena compiuti abbiamo discusso a lungo: meglio arrivare con lui alla meta oppure farne un tratto per volta, magari in diversi anni?

Alla fine abbiamo scelto di arrivare fino a Santiago. Su tutte le ragioni ha vinto il desiderio di far vivere a nostro figlio l’emozione di entrare nella Cattedrale e di sentire quella comunione con gli altri pellegrini che solo chi ha camminato per giorni e poi arriva lì riconosce negli occhi di quegli estranei che diventano d’un tratto compagni di una grande e intensa avventura.

Dopo esserci interrogati a lungo alla fine abbiamo trovato la nostra strada. Perché il Cammino di Santiago per noi non è una gara. Il Cammino per noi è accoglienza, accettazione e cuore pronto a dare il benvenuto a chi possiede la voglia di mettersi in viaggio.

E noi vogliamo camminare. Insieme.

Arriveremo a Santiago però saranno tappe a misura di bimbo. Non abbiamo fretta di giungere lì, non abbiamo nemmeno bisogno di farlo, non dobbiamo dimostrare nulla a nessuno, nemmeno a noi stessi. Durante questo nostro secondo Cammino abbiamo scelto di non utilizzare gli ostelli – non questa volta almeno – altra decisione molto discussa su cui infine abbiamo trovato un accordo. E ci siamo organizzati per avere “un paracadute” in caso di bisogno.

Nostra compagna in questa avventura sarà Rusconi Viaggi, un tour operator specializzato proprio in questo genere di esperienze con cui abbiamo pensato un percorso per piccoli pellegrini. Se siete curiosi di saperne di più potete cliccare sul link e curiosare tra i viaggi che propongono: ci sono percorsi pensati per tutti, dai pellegrinaggi di gruppo a quelli individuali e da poco c’è anche quello ideato proprio per il Cammino di Santiago coi bambini che faremo noi. Quindi se state pensando di percorrere il Cammino in famiglia dateci un occhio.

Intanto … Buon Cammino, noi si va.

Come sempre se volete seguirci potete farlo sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale Instagram. Tempo e connessione permettendo racconteremo lì il nostro Cammino di Santiago con un bambino. Intanto qui un anticipo di quel che sarà (ovvero il video di uno dei nostri allenamenti… Con Roby un po’ scarico! 😉 )

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer