Si può trovare un nuovo lavoro grazie al blog?

Avviso: questo post è ad alto tasso di opinioni personali! 😉 Perché la premessa per la tisana di oggi è che io ho una personale teoria rispetto a chi apre un blog, di viaggi o di altro, e dopo l’entusiasmo iniziale, continua a dedicargli tempo e energie, con l’obiettivo di farlo crescere e gestirlo in modo professionale. La mia idea è che dietro a questa scelta, che richiede ore di lavoro spesso rubate alle notti o ad altri più “rilassanti” passatempi, ci sia la voglia di modificare qualcosa della propria vita.

Un blog infatti a mio parere può essere tante cose: bisogno di condividere, hobby o perfino terapia. Ma quando si supera una certa “soglia” richiede veramente tanto tempo che è gestibile solo grazie a una forte motivazione. Perché lo studio e il lavoro necessari per gestire un blog in modo professionale sono a mio avviso incompatibili con una vita dove “tutto il resto è esattamente come lo desideri”. Non è un caso infatti che moltissimi blog, di qualunque categoria, muoiano dopo pochi mesi dalla nascita o che molti rimangano hobby, senza riuscire a fare il salto.

A mio parere infatti se un blogger, di viaggio o di altro, ha un lavoro che lo soddisfa pienamente e una vita personale pienamente soddisfacente, è difficile trovare tempo ed energie per gestire in modo professionale un blog perché farlo significherebbe sottrarre tempo ad altro. E perché devo investire in altro se tutto quello che ho mi soddisfa già? Dove la trovo la spinta giusta, la molla, per fare sacrifici se non nel desiderio di cambiare e cambiarmi?

Non mi credete? Facciamo il caos tipo: un blogger agli inizi, che ama viaggiare ma nella vita fa tutt’altro, lavorando full time dalle 9.00 alle 17.00 tutti i giorni. Mettiamo che questo lavoro sia vicino a casa (che fortuna!) che questo/a blogger abbia una famiglia “in equilibrio” (quindi niente nanetti insonni, teenager in sklero o parenti bisognosi di un aiuto). Ammettiamo che questo lavoro, che lo appaga professionalmente e che svolge con entusiasmo, non richieda mai ore straordinarie o lavoro da casa (altra fortuna!). Un caso di equilibrio fortunato insomma. Bene, secondo voi quante ore avrà a disposizione questo blogger per scrivere, formarsi e aggiornare i social? Anche in caso di fortunato equilibrio le ore rimanenti saranno, se va bene, dopo cena. Ma questo non è abbastanza, almeno non lo è per far tutto e soprattutto farlo bene. E allora, credetemi, il tempo viene rubate dove capita: la mattina presto prima di andare al lavoro, nei weekend, la notte e, magari, anche in vacanza.

Questo, sebbene mosso da passione, è un sacrificio che, se non c’è alla base una forte motivazione, difficilmente verrà sostenuto per lungo tempo. E allora?

Allora la cosa più probabile per me è che, consapevole o meno, un blogger ha già nella testa la voglia di cambiare qualcosa, il bisogno di dare una svolta alla propria vita o semplicemente un istinto generativo che lo porta verso il nuovo. Qualcuno riesce anche a formularlo, con un piano ben chiaro fin dall’inizio. Qualcuno invece ci arriva per gradi, magari spinto dal destino, ma poi, guardandosi indietro, probabilmente vedrà dei puntini che, magicamente, si sono uniti. Quel “collect the dots” che altri, molto prima di me, hanno teorizzato e in cui io credo profondamente.

Fatta tutta questa premessa di cosa parliamo oggi? 😉

Beh, oggi si parla di come un blog di viaggi, ma non solo, può trasformarsi in un lavoro, ma anche di come cercare lavoro grazie alle proprie competenze da blogger. Già perché gestire un blog aiuta a sviluppare delle skills professionali, ovviamente se si gestisce la propria passione, quella per il blogging e la scrittura, con l’obiettivo di migliorarsi e approfondire le proprie conoscenze.

Come sempre lo facciamo anche con una video intervista, questa volta con Chiara Cavenago, blogger, ça va sans dire, ma anche Recruiter, che, per lavoro e per passione, si occupa di selezione del personale. Il suo blog “Le faremo sapere” parla di selezione e orientamento, con consigli dedicati a chi sta “dall’altra parte della barricata” e in questa intervista ne dedica qualcuno ai travel blogger in cerca di nuova occupazione. Personalmente considero il recruitment è una delle attività più affascinanti in ambito HR (o almeno lo era per me, quando lavoravo in quel settore). Un selezionatore infatti, partendo da un freddo curriculum di un candidato, cerca di comprenderne le competenze ma soprattutto le potenzialità future, ascolta la sua narrazione, per entrare nelle pieghe della sua storia così da capire se può essere quella giusta per “fare il match” con quella dell’azienda. Di fatto un recruiter è un cacciatore di storie, giusto per tornare ai red dots del mio personalissimo percorso professionale…

Insomma, qui trovate i video di oggi, iscrivetevi al canale e… continuate ad unire i vostri personalissimi puntini rossi, con passione, competenza, studio e tenacia! 🙂

2 commenti su “Si può trovare un nuovo lavoro grazie al blog?”

  1. concordo con quanto hai premesso. il mio blog ha l’età di mia figlia (qualche mese in meno). quasi 7 anni di costanza sono tanti, ma spesso non riesco a scrivere nuovi post, a volte manca il tempo, a volte la voglia. io nella vita faccio altro. e quello che faccio mi appaga oltre a togliermi molte energie. e poichè quando devi trascurare qualcosa questo non può essere il lavoro o i figli, ecco che il blog rimane indietro. dunque? non ho risposte. non ho piani per il futuro diversi dal presente e non ho intenzione di chiudere il blog. almeno per ora. ai posteri l’ardua sentenza…

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