Cosa vedere a Milano: Street Art nel Quartiere Isola

Street Art a Milano: la bellezza delle serrande abbassate

Oggi vi racconto di Milano e della sua Street Art, una forma d’arte che invade le vie di questa città così vicina a casa che però ogni tanto trova spazio nei miei pensieri di viaggio. Eppure mi piace raccontare Milano perché, nonostante in tanti la considerino solo una business city secondo me questa metropoli nasconde luoghi ricchi di fascino e questo tour per me ne è stata l’ennesima prova.

Così lo scorso dicembre sono tornata a Milano per partecipare ad un tour organizzato con altri blogger e scoprirla da una prospettiva diversa: un tour tra la Street Art del Quartiere Isola.
Il Quartiere Isola a Milano ha una storia particolare racchiusa nel suo nome: si chiama “isola” perché per lungo tempo è stato separato dal resto della città dalla ferrovia, proprio come un’isola nella metropoli meneghina.
Le sue origini sono popolari e quando divenne un quartiere trendy per i suoi abitanti fu un vero e proprio shock culturale… Immaginatevi la situazione: d’un tratto chi ci aveva sempre vissuto, quasi emarginato dal resto di Milano, si ritrovava proprio al centro di un nuovo fermento. Difficile, vero?

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Street Art a Milano: Zibe
Proprio nel Quartiere Isola però – o forse proprio per questo – trovò terreno fertile per svilupparsi la Street Art milanese, forma d’arte che nasce proprio da uno scontro di culture e generazioni.
La nascita della Street Art avviene infatti in USA – a Philadelphia – intorno anni 70 da giovani che si sentivano rifiutati dalla propria città e che per questo formavano gruppi, “invadendo” lo spazio cittadino con le proprie firme. Il “bombing” – è questo il nome che viene dato a queste azioni fatte non per distruggere o deturpare bensì per esserci – è la ripetizione per le vie della città della firma  (o tag) ed è in realtà un modo dell’artista per affermare se stesso e la propria esistenza, per testimoniare una presenza in una città che considerava questi ragazzi degli invisibili.
Dalla tag gli artisti della street art poi si evolvono passando alla bubble e da lì ai masterpiece (ovvero le opere più grandi) realizzati da una crew (cioè un gruppo di artisti) . Il grafitismo poi – che compare circa intorno agli anni 2000 – è un’ulteriore evoluzione di questa forma d’arte: l’obiettivo a questo punto non è più solo esserci ma migliorare il proprio spazio di vita, abbellire la città e renderla più piacevole.

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Street Art a Milano
Il Quartiere Isola non solo ha vissuto in sé questa evoluzione ma racchiude moltissime di opere legate alla Street Art, perché qui hanno lavorato e ancora lavorano moltissimi artisti conosciuto a livello italiano e internazionale. Io ammetto che prima di questo tour non conoscevo bene nè la storia della Street Art e nemmeno quella del Quartiere Isola. Tutto quello che sapevo era che vedere la città decorata da queste opere d’arte che rendono viva Milano anche in un giorno grigio di pioggia mi ha sempre trasmesso allegria.

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Street Art a Milano
Tante volte infatti mi è capitato di girare per la capitale meneghina, la testa persa in qualche pensiero, per poi fermarmi davanti ad un muro o ad una serranda. Attimi di colore che mi strappano un sorriso o uno sguardo di ammirazione prima di procedere oltre, stop piacevoli e inaspettati nella fretta che contraddistingue Milano.

Ecco, questo street tour per le vie di Milano è partito da lì ma mi ha fatto scoprire gli artisti e le loro storie. Mi ha insegnato ad esempio che Arnold – così famoso per quelli della mia generazione e presente su tanti angoli e muri si Milano – è in realtà una tag che si è evoluta perché dietro c’è la mano di Zibe, un artista che ha trasformato il volto di un perdente in una icona di una generazione di emarginati che prende il sopravvento sui più forti. E allora lo vedi nelle serrande ma anche agli angoli delle strade e ti rendi conto che non lo sapevi fino a ieri eppure lo vedi sempre e da sempre.

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Street Art a Milano: Arnold di Zibe
Ho poi scoperto la molteplicità delle tecniche della street art, dalla tempera allo spray, dagli stencil agli steakers, che caratterizzano lo stile e la personalità di ogni artista e, sempre grazie alle ragazze di WaamTours che ci hanno guidati pazientemente, ho potuto comprendere dietro alle figure umane dipinte su una parete lo shock culturale di Ryan Sprindooly che, trasferitosi in Italia dagli States, ha riversato sui muri – dipinti con una tecnica mista di tempera e collage con pezzi di giornale – le sue emozioni, oppure osservare finalmente dal corretto punto di osservazione un’opera di Ozmo realizzata con la tecnica dell’anamorfosi.

Passeggiando tra le serrande abbassate di una domenica pomeriggio milanese ho capito che il significato di quei balconi dipinti sul muro da Santi – un altro protagonista della Street Art – è l’ambivalenza tra rimanere lontani al mondo e allo stesso tempo parteciparvi e compreso il perché di quelle strane creature che paiono fluttuare sui muri realizzate da Microbo, un’artista che rappresenta piccoli animaletti che nel suo pensiero prenderanno il sopravvento sul mondo degli umani.

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Street Art a Milano: Microbo
E poi ci sono stati i pinguini, i delfini e Mr. Magoo che si fonde con la città prendendo vita in essa, tutti elementi noti e ricorrenti per le vie di Milano che grazie al nostro street art tour ho finalmente associato ad un artista e al loro significato.

Questo Street Tour nel Quartiere Isola così mi ha permesso di aprire gli occhi su qualcosa che ho avuto sotto gli occhi per anni mentre andavo al lavoro o in pausa pranzo e che da oggi guarderò con occhi nuovi. Non male per un pomeriggio di pioggia a Milano, che dite? 🙂

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Street Art a Milano: Ozmo

Informazioni per vedere la Street Art a Milano

Sebbene in realtà per ammirare le opere di questo tipo di arte non serva pagare un biglietto o entrare in un museo bensì sia sufficiente fare una passeggiata in città io ho apprezzato moltissimo il fatto di essere “guidata” nel capire e decodificare queste opere.

Le ragazze di Waam Tours che hanno organizzato il tutto sono state davvero deliziose: professionali ma soprattutto innamorate di quello che fanno, hanno condiviso con noi un pezzo di questa loro passione e per questo io le ringrazio.
Se volete contattarle per organizzare con loro un tour potete trovare i riferimenti su questo sito.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer