Montecatini Terme - L'unicorno

The show must go on …

Lo scorso sabato mattina la prima cosa che ho fatto appena alzata dal letto è stato aprire Facebook. È stato così che ho scoperto quello che era accaduto solo poche ore prima a Parigi.

Normalmente Facebook non è il mio primo pensiero al mattino ma eravamo a Montecatini Terme, invitati a scoprire insieme a nostro figlio la Città del Natale, e il social network di Zuckerberg in questi casi è uno strumento di lavoro per me. Così ecco arrivare la notizia, in uno status blu. La prima reazione è stato pensare che non fosse vero. Eppure… Eccoli lì i post di amici che si rimpallavano, ognuno con la stessa incredulità mista a dolore. Impossibile. Ma vero.

Montecatini Terme
Montecatini Terme

Neanche il tempo di realizzare e dire la notizia a Roberto che il Patato si è svegliato. A lui abbiamo scelto di non dire nulla, secondo noi il nostro bimbo è troppo piccolo per capire qualcosa che nemmeno noi riusciamo a comprendere.
Così mentre l’Europa si vestiva a lutto noi abbiamo cominciato la nostra giornata, diretti verso elfi e magia. Avevamo un impegno preso e una promessa da mantenere.

Ovvio che in giornate così i social li guardi di continuo e quindi la mia bacheca ha iniziato a popolarsi di bandiere e status listati a lutto. La mia vita virtuale gridava il suo dolore e intanto intorno a me vedevo la gioia. Nel mezzo la mia testa che si poneva domande senza una risposta. Una situazione un po’ sclerotica a dire il vero. Poi ho scelto. Ho scelto la magia, ho scelto di guardare negli occhi mio figlio e tuffarmi nella sua gioia.
Perché che cos’è il terrorismo se non il desiderio di toglierci ogni speranza, ogni gioia e ogni sogno?

Montecatini Terme - La città del Natale
Montecatini Terme – La città del Natale

Per i bambini è normale sognare. Per loro le slitte volano grazie alla polvere di fata e un vecchio barbuto consegna “millemila regali” in una sola notte.
A loro basta una formula magica e tutto è possibile e un bambino dal cuore buono può fare tutto, anche incontrare Babbo Natale.

Vedendo mio figlio e gli altri bambini con gli occhi pieni di sogni ho riflettuto su quello che non voglio: non voglio farmi schiacciare da quelli che cercano di annientare i sogni di noi adulti, i nostri sorrisi, le nostre speranze.
E voglio per mio figlio un futuro pieno di sogni, anche quando sarà cresciuto.

Per le strade di Montecatini Terme ho visto i bimbi sorridere e seguire fiduciosi un elfo che li invitava a “sognare più forte“. E ho sognato anche io. Chissà che sognando tutti insieme un mondo diverso, senza odio e follia, non si possa davvero realizzarlo e donarlo ai nostri figli.

Montecatini Terme - L'isola che non c'è
Montecatini Terme – L’isola che non c’è

Post scriptum: In questo post dovevo raccontarvi del nostro weekend alla Città del Natale di Montecatini. Ho iniziato a farlo ma poi mi sono resa conto che mancava una premessa e che alcune parole dovevano uscir fuori.
Detto questo a breve vi racconterò anche tutto il resto del nostro weekend. The show must go on, diceva qualcuno. Ma non è “solo” così. Siamo noi che dobbiamo andare avanti e continuare a sorridere. Solo così secondo me il futuro può avere un senso.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer