Cosa vedere a Praga: la tomba del Rabbino Löw tra magia e leggende

Visitare Praga è un po’ un tour fare un tour nella magia perchè si tratta di una città che mescola alla sua bellezza leggende e misteri, un luogo dall’atmosfera magica che attraverso le sue pietre racconta storie antiche.

La tomba del Rabbino Löw nel Quartiere Ebraico è una di queste.

Cosa vedere a Praga: il Cimitero e la Tomba del Rabbino Löw

Jehuda Löw fu un rabbino e uno studioso del Talmhud che nacque – probabilmente – in Polonia e morì a Praga nei primi anni del Seicento.
Alla sua figura sono legate molte leggende di questa città, una tra tutte quella del Golem, il gigante plasmato col fango della Moldava a cui il rabbino diede la vita per utilizzarlo come servitore e proteggere gli ebrei del ghetto.
Secondo la leggenda questo gigante di argilla divenne però talmente forte e incontrollabile da mettere in pericolo la popolazione, finchè il Rabbino fu costretto a distruggerlo, nascondendo il suo segreto nella soffitta della Sinagoga Vecchia-Nuova della città.
Si tratta di una storia ovviamente, eppure passeggiare per le strade di Praga e in particolare per i vicoli del Quartiere Ebraico fa tornare per un poco indietro nel tempo e sentire una strana energia sotto la pelle…
È con questo spirito che mi ero avvicinata al cimitero dove si trova la tomba che custodisce le spoglie del Rabbino. Il camposanto è ovviamente molto frequentato dai turisti, le tombe sono addossate una sopra l’altra, ciascuna con iscrizioni e simboli impossibili da decifrare, almeno di non avere una buona conoscenza della cultura ebraica.
Io, come tutti, mi aggiravo curiosa, cercando la tomba del Rabbino Löw .
Stranamente non ci sono indicazioni per trovare questa lapide di pietra, o almeno non c’erano parecchi anni fa quando ci sono stata io. Era più o meno l’ora del pranzo e il piccolo cimitero non era particolarmente affollato: qualche scatto, una sosta per osservare una lapide e poi un’altra, uno sguardo alla guida e poi ce l’eravamo trovata davanti.
Una tomba semplice, fatta di pietra ed erosa dagli anni e dalle intemperie, del tutto simile alle altre, tanto che se non si presta attenzione si rischia di non riconoscerla neppure.
Quello che colpisce e fa arrestare proprio lì davanti sono i piccoli pezzi di carta, ciascuno amorevolmente fermato con un sasso, che la ricoprono. Piccolissimi o più grandi, colorati o bianchi, vere e proprie lettere o pezzi di cartoncino scarabocchiati in fretta, la tomba del Rabbino è coperta di questi messaggi, lasciati dai visitatori del cimitero che chiedono aiuto nelle piccole grandi difficoltà della vita.
Superstizione, fede, magia… non saprei dirlo ma forse poco importa. Migliaia di persone ogni giorno lasciano il loro pensiero su quella pietra grigia, in cerca di qualcuno che le ascolti. Piccoli frammenti di speranza racchiusi in un rettangolo di carta ben piegato e lettere scritte con l’inchiostro dei sogni che il vento subito dopo rapisce e porta lontano.
L’amica che era con me aveva estratto un biglietto dalla borsa e lasciato il suo piccolo pensiero ordinatamente ripiegato sotto ad un sassolino, io ci avevo pensato un poco e poi, a mia volta, avevo scarabocchiato un pezzettino di carta trovato nello zaino.
Aggirando razionalità e realismo la magica atmosfera di Praga mi aveva colpita e portata nel cuore della leggenda…
Questo post partecipa alla mia iniziativa “Il foto-viaggiando del lunedì”, ovvero un modo per viaggiare ed emozionarsi tra i ricordi. Se volete condividere un pezzo del vostro cammino e viaggiare un po’ insieme indicatemi il link al vostro post del lunedì oppure scrivetemi una mail e vi ospiterò qui.
Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer