Tour Stati Uniti in camper al Lake Powell - noleggiare un camper in USA

Tour degli Stati Uniti in camper: i consigli e la nostra esperienza

Quello di fare un tour degli Stati Uniti in camper era uno dei nostri sogni da sempre anche se non sapevamo se saremmo mai riusciti a realizzarlo. Noi poi desideravamo organizzare un viaggio speciale: un Coast to Coast in camper, fatto con la lentezza e la libertà che solo questo genere di mezzo può permettere. Un sogno a occhi aperti che abbiamo cullato per anni, senza riuscire a realizzarlo.

Così quando siamo riusciti a organizzare il nostro viaggio in camper in America stentavamo a crederci. E invece siamo partiti davvero! Abbiamo attraversato l’America da parte a parte: dopo aver raggiunto Las Vegas in auto abbiamo infatti affittato un camper che ci ha portati fino alla East Coast, attraverso alcuni dei parchi nazionali più incredibili mai visti percorrendo oltre 8.000 chilometri. Questo è stato il nostro dream trip, un coast to coast di cui trovate moltissimi racconti sul blog ma qui ci vogliamo concentrarci sulla parte pratica del noleggio di un camper in USA, provando a rispondere a un po’ di domande che avremmo voluto sapere prima di partire.

  1. Come funziona l’affitto di un camper in USA
  2. Costi del noleggio del camper negli Stati Uniti
  3. A cosa prestare attenzione nel noleggio
  4. Guidare un camper in America
  5. Perché conviene noleggiare un camper in USA
  6. Termini tecnici per affittare il camper
  7. Consigli pratici per il noleggio di un camper
[cml_media_alt id='12424']Stati Uniti in camper a Fort Laramie[/cml_media_alt]
Stati Uniti in camper a Fort Laramie

Come funziona il noleggio di un camper negli Stati Uniti?

Per noleggiare un camper negli Stati Uniti bisogna avere 25 anni (alcune compagnie abbassano a 21 l’età minima ma verificate bene), è sufficiente la patente B italiana ed è necessaria una carta di credito (su cui verrà trattenuta una cifra a titolo di deposito). Per quanto riguarda la patente internazionale la maggior parte degli stati americani non la richiede ma noi, informandoci meglio, abbiamo deciso di farla visto che avremmo dovuto attraversare 16 stati (in alcuni di stati la patente italiana vale per un soggiorno massimo di 30/60 giorni). La nostra è stata quindi una scelta cautelativa, il costo per fare la patente internazionale alla motorizzazione si aggira sui 50 euro quindi il nostro consiglio è valutare in base al vostro itinerario.

Noi abbiamo noleggiato il camper per gli USA dall’Italia utilizzando un broker, ovvero una società che gestisce il noleggio attraverso altri provider e permette di comparare i prezzi. Sul sito è possibile confrontare diversi modelli e poi scegliere quello preferito, di fatto sarà poi il broker a confermare il noleggio previa verifica della disponibilità presso la compagnia in loco. Nella scelta tenete presente che i camper americani sono più grandi di quelli europei, cosa che impatta ovviamente sulla guida.

Dopo aver prenotato il camper dovrete presentarvi nel giorno e orario stabilito negli uffici per il ritiro. Attenzione perché normalmente le compagnie di noleggio dei camper degli Stati Uniti non permettono di ritirare il mezzo nello stesso giorno di arrivo in caso di volo intercontinentale quindi probabilmente dovrete prevedere almeno una notte in loco. Alcune compagnie offrono un servizio navetta dall’hotel alla sede del noleggio di cui noi abbiamo usufruito, una volta lì vi verrà spiegato il funzionamento del camper e vi verranno consegnate le chiavi. Il nostro consiglio è di informarvi prima su come si usa il camper utilizzando i tutorial che si possono trovare in rete (cercate i video, sono utilissimi!), questo perché se non parlate perfettamente inglese e non conoscete i termini tecnici potrebbe non essere semplice assimilare tutte le informazioni che vi verranno date in poco tempo.

Per quanto riguarda invece la riconsegna del camper ricordatevi che dovrete riportare il mezzo entro l’orario stabilito per evitare costi aggiuntivi e che dovrete pulire gli interni (salvo diversi accordi scritti sul contratto di noleggio). I referenti della compagnia controlleranno il mezzo e poi vi daranno l’ok per chiudere la pratica senza ulteriori costi (in particolare per il generatore e il chilometraggio oltre che per la pulizia e i danni).

Una domanda che ci facevamo prima di salire sul nostro RV americano era: cosa c’è su un camper a noleggio? E la risposta è che sui RV americani c’è davvero tutto l’occorrente per cucinare e vivere comodamente. Sul nostro c’erano oltre all’attrezzatura “base” (frigorifero, fornelli, forno…) anche un microonde, il bollitore per l’acqua, la macchinetta per il caffè americano, la televisione più ovviamente tutte le stoviglie e il pentolame. E poi il bagno con la doccia, la tenda parasole per l’esterno e le zanzariere alle finestre. In pratica una piccola casa! Il nostro mezzo aveva due letti matrimoniali e un singolo, in teoria avrebbe avuto anche un letto sotto al tavolino ma non l’abbiamo mai usato. Noi abbiamo anche noleggiato un tavolino da esterno perché prevedevamo di pernottare fuori dai camping (nei campeggi li troverete sempre nella piazzola, insieme al barbecue) e abbiamo poi aquistato l’occorrente per pulire le griglie del barbecue (che ci sono anche nelle piazzole delle rest area ma spesso non sono in ottime condizioni).

[cml_media_alt id='11484']Il nostro viaggio in camper in USA - Roberto al volante[/cml_media_alt]
Il nostro viaggio in camper in USA – Roberto al volante

Quanto costa noleggiare un camper negli USA?

Quando raccontiamo di aver attraversato l’America a bordo di un bestione di 25 piedi la domanda che tutti ci fanno è sempre la stessa: è costosto noleggiare un camper negli Stati Uniti? La risposta a questa domanda è complessa, qui vi diciamo che in generale il costo varia a seconda di alcuni  fattori:

  • Il mezzo scelto: Numero di posti e caratteristiche del camper (i furgonati costano meno mentre i camper più moderni o con gli slider o slide-out hanno costi maggiori…)
  • Il periodo: Noleggiare un camper in USA in alta o bassa stagione fa la differenza per il costo. Per farvi capire vi diciamo che noi abbiamo chiesto di prolungare il noleggio di un paio di giorni mentre già eravamo in viaggio ma il prezzo era il doppio di quello da noi pagato inizialmente e la referente ci ha spiegato che la motivazione è che luglio un mese di altissima stagione per il noleggio camper negli Stati Uniti.
  • Il drop off: Se come nel nostro caso il luogo di noleggio è diverso da quello della consegna dovrete pagare un sovrapprezzo.
  • Numero di guidatori: Nel nostro caso ha guidato sempre Roberto ma per avere il secondo autista è necessario pagare un extra.

Nel nostro caso il costo finale per noleggiare il camper negli Stati Uniti è stato di 150 dollari al giorno per un totale di 35 giorni, a questa cifra però bisogna sommare altri costi:

  • Costo della benzina: La benzina negli Stati Uniti costa poco (circa 0,60 al litro ma dipende dagli stati) ma i camper americani funzionano a benzina e consumano parecchio.
  • Costo delle notti in campeggio: Noi abbiamo quasi sempre dormito “in libera” – ovvero fuori dai campground- ma se scegliete di dormire in campeggio dovrete pagare il costo del pernottamento che va da poche 15/20 dollari a 70/80 dollari a notte (nei campeggi più belli che sono veri e propri resort con piscina e magari nei pressi dei parchi nazionali).
  • Costo del generatore: Se non incluso dovrete pagare un costo per l’utilizzo del generatore utile per dare corrente al camper quando il mezzo è fermo e non siete in campeggio “attaccati” alle prese del camping (il frigorifero e le luci però funzionano sempre indipendentemente dal generatore!).
  • Costo dei kit aggiuntivi: Volete le sedie da campeggio? Vi serve il kit di asciugamani? Avete bisono del seggiolino/rialzino per il bambino? Tutto questo ha un costo… Valutate se portarvi da casa almeno il minimo indispensabile e verificate anche se il kit cucina è incluso perché anche questo altrimenti potrebbe generare un ulteriore costo.
  • Costo del carico/scarico acque: La maggior parte delle dump station che abbiamo incontrato lungo il nostro viaggio erano gratuite ma alcune, nella East Coast, richiedevano un pagamento per il costo di scarico/carico acque (la tariffa di aggirava sui 10 dollari). Ovviamente se siete in campeggio il costo del dump è incluso nel prezzo della piazzola.
[cml_media_alt id='11486']Il nostro viaggio in camper in USA - Un driver un po' provato...[/cml_media_alt]
Il nostro viaggio in camper in USA – Un driver un po’ provato…

A cosa bisogna prestare attenzione quando si affitta un camper negli USA?

  • Pacchetto miglia: Al momento del noleggio potrete scegliere se prenotare dei pacchetti di miglia (da stimare in base al vostro itinerario) oppure il chilometraggio illimitato. Noi abbiamo scelto un pacchetto che però si è rivelato non sufficiente anche perché abbiamo modificato l’itinerario in corsa, così abbiamo dovuto pagare un extra di 300 dollari. Il nostro consiglio è quindi di fare molta attenzione a questo aspetto e, sui lunghi on the road in camper, valutare di prenotare il chilometraggio illiminato.
  • Uso del generatore: Se pensate di dormire in libera cercate di noleggiare il camper con una tariffa che include l’utilizzo del generatore che vi servirà per far funzionare aria condizionata, televisione e dispositivi elettrici (prese incluse) quando il camper è spento e non attaccato agli hook up. Nel nostro caso non l’abbiamo fatto e il costo si aggirava sui 3 dollari all’ora.
  • Kit Aggiuntivi: Come detto sopra i kit hanno costi a parte, da valutare anche in base a cosa vi serve effettivamente.

È difficile guidare un camper negli Stati Uniti?

I camper in America sono grandi, molto di più che in Europa e funzionano con il cambio automatico. Il nostro era lungo un po’ più di 7 metri (25 feet), con 6 posti letto e uno slider laterale (lo slider o slide-out serve a aumentare lo spazio nell’abitacolo, nel nostro caso era nella zona notte ma abbiamo visto camper con due o tre slider su ambo i lati). Le strade, almeno nella West Coast, sono però molto ampie anche se in città la fatica di muoversi nel traffico e soprattutto di trovare parcheggio si sente.

Si tratta quindi di prendere la mano, in particolare per le dimensioni e l’altezza (da non sottovalutare soprattutto se dormite nella foresta!). Noi non avevamo mai noleggiato un camper prima di andare negli Stati Uniti quindi per Roberto si è trattato di un “battesimo di fuoco” ma dopo pochi giorni già aveva preso confidenza con il mezzo. Due cose a cui prestare attenzione se come noi siete alla prima esperienza nel noleggiare un camper in America in base alla nostra esperienza sono le frenate – il “Bestione”, come chiamavamo noi il nostro mezzo, era lento e pesante e non si arrestava subito – e il vento, visto che le dimensioni “da camion” tendono a “fare vela” e nei grandi spazi americani di vento ce n’è parecchio.

Oltre all’imparare a guidarlo però, se come noi siete dei novizi, dovrete anche imparare a gestire il vostro camper a noleggio. Cosa significa? Beh, un camper è una casa con le ruote perciò è necessario fare attenzione ad alcune cose:

  • Serbatoi: Il camper ha serbatoi diversi per le acque nere e chiare. Quindi oltre al consumo di benzina dovrete tenere d’occhio anche i consumi con l’apposito “display” per evitare di rimanere a secco o “debordare”, soprattutto se prevedete di dormire fuori dai campeggi. Noi per gli overnight abbiamo spesso utilizzato le taniche per lavare i piatti così da evitare il consumo eccessivo dal rubinetto, facendo attenzione anche all’utilizzo dell’acqua da scaricare. Normalmente presso le stazioni di servizio c’è anche modo per scaricare le acque nere.
  • Partenze: Quando ci si mette in moto bisogna assicurarsi di aver fissato tutto quello che può cadere e rompersi (o ferire qualcuno), chiudere le porte, mettere negli stipetti oggetti usati fino a un secondo prima come sapone e bottiglie. Noi chiudevamo sempre l’acqua per evitare problemi e fate attenzione in particolare in particolare allo slider che deve essere fatto rientrare prima di ogni partenza!
  • Posizionare il carico: Fate attenzione a dove mettete le cose in modo che siano funzionali all’uso. Noi inizialmente abbiamo caricato il camper di fretta, per poi trovarci a dover risistemare tutto la sera stessa…
[cml_media_alt id='12190']In camper alla nostra casa nel New Jersey[/cml_media_alt]
In camper in America davanti alla nostra casa nel New Jersey prima della riconsegna

Conviene noleggiare un camper negli USA?

Non c’è una risposta univoca a questa domanda: di fatto dipende molto da che viaggio avete intenzione di fare perché alla fine noleggiare un camper negli Stati Uniti per un viaggio Coast to Coast come quello che abbiamo fatto noi è, prima che una vacanza, un’esperienza. Viaggiare in camper negli USA significa poter disporre di una libertà molto diversa da quella di una macchina, significa fermarsi dove ti pare senza timore di dover arrivare per sera alla meta. E in un paese come gli States, dove le distanze sono enormi questo fa la differenza.

Ma un viaggio in camper negli Stati Uniti significa anche avere la possibilità di fare l’itinerario giorno per giorno, con la libertà di cambiare idea in qualsiasi momento proprio come abbiamo fatto noi. Inoltre se viaggiate in famiglia tenete presente che in camper coi bambini ci sono un sacco di vantaggi. Qualche esempio? Il fatto di dargli una “casa” stabile per molti giorni, avere il bagno a disposizione sempre, partire (e arrivare) a qualunque ora, intrattenerli più facilmente durante la marcia… Se volete saperne di più su questo aspetto potete leggere l’articolo completo cliccando sul link. Però a questo punto la domanda che ci fanno tutti è:

Ma allora si risparmia a noleggiare un camper per un Coast to Coast in USA?

Fermo restando che la possibilità di spesa di ognuno è diversa così come l’idea di risparmio ecco alcune cose da considerare per decidere se noleggiare un camper negli Stati Uniti:

  • Costi dei pasti: Noi noleggiando il camper abbiamo scelto di cucinare. Questo ci ha permesso di risparmiare parecchio – perchè il costo di un piatto di portata varia nella nostra esperienza dai 14 ai 30 dollari – e anche mangiare più sano. Poi ovviamente uno può scegliere di mangiare ai fast food che sono di certo più economici, noi però con un bimbo non potevamo farlo per 35 giorni…
  • Costi per dormire: Il costo di un hotel negli States può variare ma considerate almeno 100/120 dollari per notte nelle grandi città. I costi salgono parecchio se invece scegliete di dormire nei lodge dei parchi. Con il camper potete dormire gratuitamente nei parcheggi e nelle aree dedicate (nella National Forest) ma probabilmente ogni tanto vorrete (o dovrete) fermarvi in un campground i cui costi variano dal 15 ai 70/80 dollari a notte. Ovviamente poi più persone siete più conviene noleggiare il camper perché la spesa viene divisa.
  • Costo per il noleggio dell’auto: Ovviamente noleggiare il camper significa eliminare il costo di affittare una macchina in USA. Anche qui i costi sono molto diversi ma se volete maggiori informazioni potete leggere il post cliccando sul link.
  • Costo della benzina: La benzina in America è economica (rispetto agli standard italiani) ma i camper consumano parecchio. Un pieno del Bestione costava tra gli 80 e i 100 dollari (il pieno dell’auto invece sui 25/30 dollari).
  • Costo del Drop-off: Nel nostro caso sul costo totale del noleggio ha inciso molto il fatto che fosse un “noleggio a lasciare”, ovvero con ritiro a Las Vegas e riconsegna a New York, che ci è costato 700€ in più. Da valutare in modo attento perchè forse con l’auto i costi sono minori.
[cml_media_alt id='11476']Il nostro viaggio in camper in USA - Il cartello entrando in Utah[/cml_media_alt]
Il nostro viaggio in camper in USA – Il cartello entrando in Utah

Qualche termine tecnico per noleggiare un camper per un viaggio in USA

Qui vi segnaliamo alcuni termini tecnici utili per districarsi se state per affittare un camper negli Stati Uniti la prima volta, infatti se non avete esperienza con gli RV iniziamente vi sembrerà di parlare coi marziani, meglio quindi sapere almeno le basi:

  • RV: Innanzitutto il camper in America si chiama RV, loro per camper intendono la roulotte
  • Campground: I campeggi o camping sono chiamati campground. I KOA sono probabilmente i campground più belli (e più costosi) spesso hanno piscine, aree giochi, animazione e un sito dove si può prenotare ma ci sono ovunque campground piccoli che funzionano bene e sono meno costosi, i campeggi dei parchi invece sono quelli più spartani, immersi nella natura.
  • Dump station: La dump station è la stazione dove scaricare le acque nere. Fare dumping quindi significa appunto dover scaricare.
  • Hook up: Sono gli allacciamenti, ovvero corrente, acqua e acque di scarico. Quando prenoterete una piazzola vi verrà chiesto se full hook up (tutti gli allacciamenti…) oppure con solo elettricità (senza scarico e acqua) o senza allacciamenti (nei parchi spesso sono piazzole senza allacciamenti, poi ci sono le dump station apposite e anche i  bagni con le docce). I prezzi delle piazzole variano in base agli allacciamenti.
  • Overnight: Dormire fuori dai campeggi viene definito overnight.
  • Pull Trought: Se prenotate una piazzola vi verrà probabilmente chiesto di scegliere tra un Pull-Trought o un Back-in Site. Il primo è quello più comodo (si entra e si esce dalla stessa direzione). Nel secondo caso dovrete fare “manovra”:
  • Black Water/Grey Water/Fresh Water: Le acque del camper si dividono in colori, nere sono le acque di scarico del water, grigie sono quelle dei lavandini e della doccia e poi c’è l’aqua fresca da caricare. Nel camper ci sono tre serbatoi diversi: due di scarico e uno per l’acqua da utilizzare.
  • Rest Area: Così si chiamano le aree di sosta negli Stati Uniti. Normalmente non potrete fermarvi a dormire ma solo a riposare (anche se ci sono eccezioni) o a pranzare, qui troverete spesso anche tavolini e talvolta l’occorrente per il barbecue.
[cml_media_alt id='12069']In camper al Bryce Canyon[/cml_media_alt]
In camper al Bryce Canyon in libera

Noleggiare un camper in USA: consigli pratici

Infine qualche consiglio per organizzare una vacanza in camper negli Stati Uniti:

  • Prenotate con molto anticipo: Noi abbiamo iniziato a guardare per affittare il camper a febbraio e abbiamo prenotato a marzo e il costo del noleggio era superiore di 1.000€!
  • Scaricate le app dei camperisti: Queste app vi permettono che vi permettono di verificare dove si trovano i campeggi, le aree di sosta e le stazioni di dump.
  • Se volete dormire nei campground: Prenotate in anticipo quelli nei parchi perché si riempiono facilmente. In alternativa potrete andare direttamente in loco ma alla mattina presto (nel pomeriggio sono già tutti pieni) e provare a chiedere.
  • Se volete dormire in libera: Chiedete sempre ai ranger dei parchi dove si trovano le aree in cui è consentito il campeggio libero, normalmente si tratta della National Forest – la foresta nazionale – che inizia poco fuori dall’ingresso del parco, loro vi sapranno dare tutte le indicazioni. Tenete presente però che le regole per l’overnight variano da stato a stato. Dormire nella foresta è un’esperienza meravigliosa, ci si sveglia con i suoni della natura e si dorme con una pace unica, non abbiamo mai avuto problemi nè ci siamo sentiti poco sicuri, anche perché spesso ci si ritrova in 2/3 camper tutti vicini. Nelle città noi abbiamo sempre dormito da Walmart, la sosta è consentita in quasi tutti gli store (quelli dove non si può dormire sono segnalati!) e al vostro arrivo entrate sempre nel negozio per segnalare la vostra presenza e chiedere se c’è una posizione dove è meglio mettersi per evitare di intralciare le consegne del mattino, di solito lì ci troverete altri camper e camion (normalmente i grandi store sono aperti fino a mezzanotte, utile per fare rifornimento di viveri!)
  • Prendetevi il tempo per sistemare il camper: Dopo il ritito la prima cosa che dovrete fare è la spesa ma anche se non vedrete l’ora di partire prendetevi un po’ di tempo per sistemare tutto nel camper in modo funzionale, vi eviterà di impazzire dopo a cercare il necessario.
  • Evitate di programmare una lunga tappa di trasferimento all’inizio: Datevi il tempo di prendere confidenza col mezzo, ci vorranno pochi giorni ma meglio non forzare magari guidando per centinaia e centinaia di chilometri proprio il primo giorno. Tenete presente che il camper va più lentamente di una macchina e voi dovrete prenderci la mano.

Altre informazioni sul nostro tour in camper negli Stati Uniti

Il nostro viaggio negli Stati Uniti è durato in totale 71 giorni, un on the road con nostro figlio fatto in parte in auto e in parte in camper e il fatto di viaggiare con un bimbo di 5 anni è stata una delle motivazioni che ci ha spinti a noleggiare il camper anche per dare un po’ di stabilità al nostro cucciolo. Se siete in cerca di altre informazioni per organizzare una vacanza negli USA qui sotto vi riepiloghiamo alcuni articoli che abbiamo scritto, vi basterà cliccare sul link per leggere gli approfondimenti:

Infine trovate qui sotto il video dedicato al nostro on the road, sul nostro canale YouTube e sulla pagina Facebook e su Instagram trovate poi altri racconti e immagini. Vi abbiamo lasciato i link, se vi va ci trovate lì!

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer