Turismo sostenibile in Alto Adige: la Val Pusteria

Cosa vi viene in mente se vi dico turismo sostenibile in Alto Adige? Hotel immersi nei boschi? Masi dove poter assaggiare gustosi formaggi Km0? Lunghe passeggiate a piedi, in bicicletta o a cavallo per godere della bellezza della natura?

Ecco, se state sognando una vacanza eco-sostenibile in Alto Adige per vivere queste esperienze oggi vi parlo della Val Pusteria, una vallata altoatesina lunga e stretta che si spinge su fino all’Austria. Perché tutto ciò che avete immaginato lo troverete lì ad accogliervi.

Tutto e… anche qualcosa di più!

Oltre alle caratteristiche ambientali che, diciamolo, ben si prestano a fare della Val Pusteria una meta d’eccellenza per chi è interessato al turismo sostenibile in Italia, in questa valle c’è infatti l’impegno delle persone per valorizzare il proprio territorio e preservarlo. Cosa non così banale ma imprescindibile se si vuole davvero pensare al “futuro” di una destinazione dal punto di vista ambientale.

Turismo sostenibile in Alto Adige: la Val Pusteria

Prima di parlarvi di turismo sostenibile in Alto Adige faccio un passo indietro: quando sono stata la prima volta in Val Pusteria in estate ciò che mi ha colpita maggiormente è stato il verde. Pascoli e foreste di pini di un colore così brillante che da solo sarebbe stato sufficiente a farmi innamorare della zona, anche senza “tutto il resto”. E il resto sono montagne meravigliose divenute Patrimonio dell’UNESCO, rifugi adatti ai bimbi, parchi gioco in quota, laghi color smeraldo e ottimo cibo.

Ci sono poi tornata altre volte e l’ho trovata sempre bellissima, anche se molto più “nota”, con tanti trekkers intenti a percorrerne i sentieri e bikers in sella alle loro biciclette. La cosa bella che ho potuto constatare è stato però l’impegno per preservare il territorio. Questa valle dell’Alto Adige è infatti di certo stata scoperta dal turismo ma non stravolta.

Ma cosa rende la Val Pusteria una meta d’eccellenza per una vacanza eco-sostenibile?

Eccellenze green per una vacanza sostenibile in Val Pusteria

L’ultima volta che siamo stati in vacanza in Val Pusteria invece a colpirmi non sono state solo le “solite” montagne. Quelle sono sempre lì, bellissime e maestose, ma ho scoperto che per raggiungerle c’è un sistema di trasporti talmente efficiente che è possibile dimenticarsi l’auto in hotel per tutta la durata del soggiorno.

Per non parlare delle strutture alberghiere, sempre più attente alla sostenibilità, con ingredienti km0, ambienti progettati per essere green e avanzati progetti di efficientamento energetico. Da qui l’idea di parlare anche di questo aspetto della Val Pusteria che, credetemi, è davvero meravigliosa!

Se quindi state pensando di organizzare una vacanza ecosostenibile in Italia ecco alcune curiosità e cose utili da sapere per guardare alla Val Pusteria come una meta ancora più interessante.

Mobilità sostenibile in Val Pusteria: muoversi senza auto

La prima delle cose che rendono la Val Pusteria una meta per una vacanza sostenibile in Alto Adige è la mobilità. La maggior parte di chi la sceglie ha infatti la passione per il trekking e la valle permette lunghe passeggiate. La cosa davvero bella però è che grazie al servizio di trasporto pubblico ci sono bus che portano i turisti nelle principali destinazioni, con navette che permettono di salire anche in quota, di fatto consentendo di dimenticarsi l’auto all’hotel.

Con la HolidayPass ai turisti è poi permesso l’utilizzo illimitato di tutti i mezzi di trasporto pubblici dell’Alto Adige inclusa la rete ferroviaria e diversi impianti. Il pass è gratuito per i turisti che soggiornano presso una delle strutture aderenti all’associazione turistica locale. Altro modo per muoversi senza macchina in Val Pusteria è il SudTirol Transfer che consente agli ospiti di prenotare il servizio navetta, privato o di gruppo, dalla stazione degli autobus/treni fino al proprio hotel ma anche malga o maso. Basta verificare sul sito se la struttura scelta aderisce all’iniziativa e poi prenotare il servizio!

Inoltre praticamente ogni hotel offre ai propri ospiti la possibilità di noleggiare, spesso gratuitamente, biciclette ed e-bike, che possono essere utilizzate sull’attrezzata rete di sentieri e ciclabili per bikers.

Non male vero? Se però la mobilità sostenibile è il primo step per una vacanza green il secondo è di certo l’ospitalità.

Turismo green in Val Pusteria Cascate di Klammbach – Anterselva di Mezzo

Turismo sostenibile in agriturismi e bio hotel in Alto Adige

Molte delle strutture turistiche di questa vallata altoatesina si sono attrezzate per accogliere gli ospiti facendo attenzione alla sostenibilità. Biopiscine, pannelli solari e prodotti locali sono solo tre esempi di attenzione all’ambiente a tutto tondo che troverete in Val Pusteria senza troppa fatica.

Vi segnalo però alcuni esempi di strutture ecosostenibili e bio hotel della Val Pusteria che si sono particolarmente distinti in questo senso. Noi ci siamo ancora stati (purtroppo) ma sono realtà d’eccellenza che vale la pena citare come esempio quando si parla di turismo green in Alto Adige!

Dormire in un hotel ecosostenibile a Sesto

Inizio quindi con il Berghotel a Sexten, primo albergo in Italia con il certificato GSTC. Questo hotel è stato costruito con materiali naturali, isolato con pannelli in fibra di legno e lana minerale, arredato con mobili in legno massello con pavimenti in legno e pietra naturale. I prodotti serviti agli ospiti sono biologici a km zero e la filosofia della struttura è votata alla responsabilità e sostenibilità.

Una scelta green con un albergo autosufficiente a San Candido

Il Leitlhof a San Candido è invece un Europe’s Leading Green Hotel ed è certificato GSTC. La sostenibilità qui è messa di pratica ogni giorno con emissioni CO 2 neutre grazie alla centrale termoelettrica a legna con pannelli fotovoltaici che viene alimentata quasi completamente con il legname proveniente dai boschi della famiglia. Il ristorante poi utilizza carne di bovini allevati nella fattoria dei proprietari dove vengono anche coltivati frutta e ortaggi. Grazie anche alla propria sorgente d’acqua questo hotel altoatesino è tra le poche strutture alberghiere autosufficienti dal punto di vista energetico in tutta Europa.

Viaggiare in modo ecosostenibile soggiornando in un bio hotel a Chienes

Il Biovital Hotel Tauber a Chienes è invece uno dei bio hotel altoatesini, facente parte dell’Associazione Bio Hotel Alto Adige con suite arredate in legno e materiali naturali. La struttura ha ricevuto il marchio di qualità ecologica Alto Adige e i concetti di biologico, ecosostenibilità e vita sana sono i pilastri fondanti. La maggior parte degli ingredienti usati in cucina provengono da agricoltura biologica controllata con un’accurata scelta dei fornitori. Anche i vini hanno la certificazione biologica e per la maggior parte provengono dal territorio dell’Alto Adige mentre nell’area beauty vengono utilizzati esclusivamente cosmetici bio di origine altoatesina.

Una vacanza green in un agriturismo in Val Pusteria

Infine l’ultima struttura che vi segnalo è il Felderhof a Villa Ottone. Si tratta di un bio agriturismo in Val Pusteria a 830 metri di quota che propone ai propri ospiti piatti preparati con le verdure biologiche coltivate in fattoria con la tecnica dell’impollinazione aperta. Un vero e proprio paradiso per chi è alla ricerca di un hotel immerso tra boschi e pascoli.

Prodotti Locali e Km0 per una vacanza sostenibile in Val Pusteria

Oltre alla mobilità e agli hotel green un altra cosa che rende una vacanza in questa valle altoatesina speciale sono le eccellenze sia nei prodotti enogastronomici a km0 che di artigianato.

Prodotti km0 e ristoranti bio

Sulle specialità locali in verità c’è solo l’imbarazzo della scelta visto che l’ospitalità nei masi dell’Alto Adige è nata proprio per sostenere i piccoli produttori, dando loro la possibilità di incrementare il reddito derivante da allevamento e agricoltura grazie al turismo. State quindi certi che soggiornando o pranzando in una di queste realtà o in una malga avrete modo di assaggiare prodotti genuini e davvero a km0. Tra l’altro i disciplinari per la produzione di latte e formaggi altoatesini sono davvero molto severi e ne garantiscono la qualità. Se poi siete curiosi di saperne di più sui masi dell’Alto Adige potete leggere il post dedicato.

Se volete invece provare un’esperienza davvero speciale vi segnalo una realtà che ha coniugato in modo inedito sostenibilità e montagna: Cook the Mountain di Norbert Niederkofler. Si tratta di un ristorante molto particolare che in verità è uno stile di vita: mettere la cucina di montagna al servizio della crescita sostenibile del pianeta. In questo progetto – stellato – lo chef diventa “educatore emozionale”, capace di promuovere un nuovo stile di vita, volto al rispetto della biodiversità, alla valorizzazione dei prodotti biologici e dello slow living. Purtroppo non ho avuto modo di testare i piatti dello chef ma il suo progetto mi ha incantata quindi ve lo segnalo! 🙂

Artigianato d’eccellenza

Infine c’è il tema delle tradizioni e dell’artigianato, con radici che vengono reinterpretate e antichi mestieri che tornano a nuova vita. A questo proposito vi segnalo la realtà di Johannes Kiniger di Sesto, un artista che lavora con i prodotti di scarto della produzione di canapa, vino, caffè, birra e tabacchi creando con i residui di produzione eleganti lampade. Le sue opere hanno anche la caratteristica di essere concepite in modo da non lasciare tracce quando verranno dismesse…

Il mio racconto sulla bellezza della Val Pusteria e soprattutto sulle ragioni per sceglierla se avete in mente una vacanza ecosostenibile in Alto Adige. Stavolta a differenza del solito ho citato anche realtà davvero particolari che (purtroppo!) non ho ancora avuto modo di provare. Mi faceva però piacere condividere con voi alcune delle eccellenze del turismo sostenibile di questa valle che amo e che ogni volta mi sorprende e conquista un pochino di più! 🙂 Ringrazio quindi l’Ente Turistico dell’Alto Adige per il supporto nell’avermi fatto scoprire progetti e realtà meravigliose.

Se poi questo articolo vi è piaciuto saremo felici se vorrete condividerlo e seguirci su FacebookInstagram e YouTube.

Lascia un commento